LRM, da
associazione culturale a Sindacato dei Militari. Girolamo Foti: "Le
origini non si dimenticano, siamo aquile e radici"
PALERMO. Il 31 dicembre del 2014, fu registrata, presso l'ufficio delle
entrate di Palermo, l'associazione culturale "Libera Rappresentanza".
L'idea nacque
da un gruppo cittadini militari e civili composto da: Girolamo Foti, militare
dell'Esercito Italiano; il Dott. Giovanni
Menni, farmacista; Francesco
Damasco, commerciante; Stefan
Nicolae, programmatore informatico.
Lo scopo
principale del sodalizio era quello di porre in auge, in ambito sociale e
culturale, l'importanza della sicurezza nei territori. Per tale ragione, fu
strutturato un progetto incentrato su: riordino delle caserme al Sud;
ricongiungimento familiare (tema trattato dall'avvocato Francesco Pandolfi); la
questione dei diritti sindacali dei militari.
Nel 2015,
ovvero a pochi mesi dalla nascita dell'Associazione, Girolamo Foti fu oggetto
di una serie di provvedimenti penali e disciplinari emanati dall'ente di
appartenenza. Limitazioni che non fermarono il militare, il quale pose
all'attenzione della Commissione Difesa, la questione dei diritti sindacali.
Seguì interrogazione parlamentare degli onorevoli Gianluca Rizzo e Angelo Tofalo (attualmente presidente della commissione difesa e sottosegretario di
stato alla Difesa). Il trattamento riservato a Foti, le sue battaglie in difesa
dei colleghi e l'attivismo associativo vennero evidenziate agli occhi del
Ministro della Difesa, Roberta Pinotti. Del
caso si interessò anche il quotidiano nazionale "Il Fatto
Quotidiano".
Nel mese di aprile 2015 venne ufficialmente presentata l'associazione
culturale "Libera
Rappresentanza dei Militari" a Palermo, presso l'hotel Ibis Styles. A pochi mesi dalla nascita, dopo una serie d'incontri
tenutisi a Roma e Bruxelles con il Presidente Emmanuel Jacob, l'associazione
divenne partner osservatore in "Euromil", organizzazione internazionale delle
associazioni dei militari. Venne organizzato uno storico evento in Palermo, nel
mese di aprile 2016, a cui parteciparono le delegazioni "Euromil" provenienti da Belgio, Germania, Grecia e Portogallo. In quel periodo LRM raggiunse quota 1.000 adesioni in un solo anno. Altri eventi furono
organizzati a Bagheria, Aversa e
Roma.
Intanto continuarono anche i provvedimenti disciplinari e le indagini
della Procura focalizzate su Girolamo Foti, che fu costretto a ridimensionare
il suo attivismo associativo nel tentativo di difendersi.
È solo nel secondo semestre del 2018 che ripresero i lavori con eventi
tematici sui diritti sindacali dei militari a Parete, Campagna e Sora. In queste occasioni venne anticipatamente
presentato il progetto e il logo del sindacato LRM.
Con la nascita del sindacato, registrato concretamente alla presenza dei
cofondatori Sandro Frattalemi e Marco Votano, venne consegnato alla nazione il primo sindacato dell'Esercito Italiano ufficialmente riconosciuto.
"La storia non si rinnega - afferma il presidente LRM, Girolamo Foti -. Le idee dell'associazione camminano e cammineranno nelle
gambe di coloro che, ieri, erano al mio fianco e che, oggi, combattono con me
nel sindacato Libera
Rappresentanza del Militari. A breve ritornerà l'associazione culturale Libera
Rappresentanza che in concerto con il sindacato, rappresenterà l'insieme di ali
e radice: LRM richiama le ali che prendono il volo, l'associazione culturale e
la radice, allegoria della storia. Il nostro sindacato rappresenta la
continuità di un progetto che affonda le sue radici nel 2014. Basandoci
sull'impegno che io ed i confondatóri Marco Votano e Sandro Frattalemi, siamo certi che il nostro progetto
diventi realtà in tutta le sue forme. Uniti sotto un solo simbolo, mettiamo a
disposizione della collettività passione, competenza ed esperienza".


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