Il percorso ideato dalla diocesi di Aversa
prende il via a metà dicembre con la “Preghiera a colori” in streaming. Le
referenti: “In 10 anni di cammino, fatti passi da gigante”
La
più grave crisi degli ultimi decenni non ferma la Festa dei Popoli Aversa. La
manifestazione ideata e organizzata da alcuni uffici della diocesi di Aversa
giunge alla X Edizione, intitolata “Ogni uomo è mio fratello”: come ogni anno, l’evento si articolerà in un
percorso a tappe in grado di coinvolgere società civile, comunità parrocchiali
e istituzioni scolastiche, per culminare nell’evento finale di maggio 2021.
“La
Chiesa spera in una rinnovata Pentecoste”, afferma Mons. Angelo Spinillo.
“Infatti, come narra il libro degli “Atti degli Apostoli”, in quel giorno di
festa le tante persone presenti sulla spianata del Tempio a Gerusalemme, non
cambiarono la loro identità né le forme della propria presenza, ma,
riconoscendo il dono di Dio, la comune grazia della vita, ebbero la possibilità
di condividere il bene. Anche oggi, per noi, deve essere una festa incontrare,
conoscere, condividere il bene della vita in tutte le forme in cui si è
sviluppata nella storia di ogni popolo e di ogni persona. Sarà possibile se
tutti impariamo a parlare l’unica lingua della fraternità”. Per il Vescovo di Aversa la Festa dei popoli
è l’occasione, che anche quest’anno ci è data, “per vivere la gioia del poter
comunicare ad altri la ricchezza di bene che Dio ha donato alla nostra vita e
per condividere la ricchezza di bene presente in ogni altra persona ed in ogni
altra cultura”.
“Questa
terribile crisi aumenta le disuguaglianze fra i popoli e le nazioni”,
dichiarano don Giuseppe Esposito e don Carlo Villano, responsabili della “Festa
dei Popoli Aversa”. “D’altra parte, però, non potevamo non ripartire con il
nostro percorso, che il prossimo anno raggiungerà un traguardo importante:
dieci anni di impegno e cooperazione per far crescere la cultura
dell’accoglienza, per educare all’umanità e alla solidarietà, fra preghiera e
colori, riflessione, sapori e melodie”.
La
partenza della X Edizione della Festa dei Popoli Aversa è affidata alle scuole,
il cui ruolo assume particolare rilevanza, specialmente in un anno tanto
complesso e travagliato. Lo sottolineano le referenti del Percorso Scuole, Lina
Ingannato e Mariolina Ferraro: “In dieci anni di cammino insieme alle comunità
scolastiche, possiamo dire di aver compiuto passi da gigante nel trasmettere e
fortificare quelle che sono le finalità educative e formative della F.d.P.:
educare al senso di umanità ed all’empatia, comprendere che il razzismo non è
contemplato dal Signore, formare all’uguaglianza e fratellanza fra i popoli”.
Sono già moltissimi gli istituti scolastici (Scuole Primarie, Secondarie di I e
II grado) che hanno aderito al percorso 2020-2021, che prenderà il via a metà
dicembre con la “Preghiera a colori”, ovvero una Preghiera Interconfessionale
fra “fratelli diversi” che si terrà in streaming.
Nel
corso dell’anno, poi, le scuole saranno impegnate in due laboratori - “Facciamoci
gli auguri” e “Gocce di memoria” - i cui frutti verranno presentati in
occasione dell’evento conclusivo di maggio. “Abbiamo chiesto a tutti i docenti
e dirigenti un impegno ancora maggiore al fine di far arrivare ai loro alunni
il messaggio di pace e fratellanza di Festa dei Popoli”, specificano le prof.
Ingannato e Ferraro. “Ovviamente, tutte le attività si svolgeranno nel più
rigoroso rispetto delle misure di sicurezza anticovid, e quindi in larghissima
parte a distanza, ma la nostra speranza è che il tanto auspicato miglioramento
della situazione epidemica possa permettere l’organizzazione in presenza della
giornata finale di maggio”.
comunicazionisociali@diocesiaversa.it

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