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NEWS DA TUTTO IL MONDO IN COLLEGAMENTO CON LE AGENZIE

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sabato 18 febbraio 2012


Confindustria, scandalo a Napoli

di Emiliano Fittipaldi
La vice di Emma Marcegaglia, Cristiana Coppola, finisce nei guai: avrebbe ottenuto illecitamente 27 milioni di euro da Banca Intesa. Licenziato il direttore della filiale che avrebbe aggirato le regole sui prestiti. E ora si incendia la corsa per la presidenza
(17 febbraio 2012)
A Napoli lo chiamano ironicamente il pasticciaccio brutto di via Roma, ma c'è poco da ridere. Perché la vicenda rischia di travolgere i vertici di Confindustria e influire sulla lotta per la successione a Emma Marcegaglia. Una specie di caso Lusi (il parlamentare del Pd che ha sottratto un po' di milioni ai fondi destinati a quella che fu la Margherita) in salsa confindustriale. Andiamo con ordine. 

A via Roma c'è la sede di Intesa-Banco di Napoli, che controlla decine di filali in città. Qualche mese fa una di queste è finita nell'occhio del ciclone: il direttore dell'agenzia (sembra di via Marina) è stato costretto a dimettersi, perché scoperto dai vertici della banca a concedere strani "prestiti" a un cliente importante per decine di milioni di euro. Ventisette, secondo le fonti autorevoli ascoltate da "L'Espresso". 

Dov'è finito il fiume di denaro? Nelle disponibilità delle aziende della famiglia Coppola. 

Cristiana Coppola, oltre ad essere amministratore di Mirabella spa, a viale dell'Astronomia è una che conta molto: è infatti stata presidente degli industriali della Campania e, oggi, è vicepresidente della Confindustria con delega al Mezzogiorno. In pratica il braccio destro di Emma Marcegaglia, tanto che tre giorni fa s'è schierata pubblicamente - portandosi dietro tutto il comitato che raggruppa le regioni meridionali - per Giorgio Squinzi, il preferito di Emma. 

Pare che Alberto Bombassei non l'abbia presa bene. Secondo le indiscrezioni che filtrano dalla sede di Intesa, il gruppo Coppola - che aveva già aperte linee di credito per decine di milioni con la banca - ha ottenuto altri 27 milioni in modo irregolare, attraverso la complicità del direttore che faceva uscire denaro aggirando, di fatto, il sistema dei fidi. «Quei soldi non potevano essere dati, è una specie di finanziamento occulto», spiega una fonte interna della banca. Che non vuole dare ulteriori dettagli: c'è un procedimento interno, l'istituto si considera vittima di un raggiro. «Per ora abbiamo preso provvedimenti contro il direttore infedele, poi vedremo». 


MUSE e MUSEI - Racconto di arte, storia e fede in “Terra Laboris

CASAPULLA, CONCERTO PER DUE PIANOFORTI
CON FRANCA VOLPICELLI E PAOLO VERGARI.

Due pianoforti al centro della scena. Si aprirà così il settimo appuntamento del ricco cartellone di “Muse e Musei - Racconto di arte, storia e fede in Terra Laboris”, la Rassegna internazionale di musica classica, corale e polifonica, organizzata dalla Provincia di Caserta con il contributo della Regione Campania e dell’Unione Europea, che domani sera incanterà il pubblico di Terra di lavoro nel Tempio di San Luca Apostolo, a Casapulla, con un raffinato concerto per due pianisti.
Protagonisti due maestri dalle straordinarie doti espressive : Franca Volpicelli e Paolo Vergari, che - forti delle loro esperienze in Italia e all’estero - presenteranno un repertorio vasto e ricercato, che spazierà da Robert Schumann e Claude Debussy a Wolfgang Amadeus Mozart, passando per Johann Sebastian Bach e György Kurtág, fino ad arrivare a Johannes Brahms.
Casertana lei, ascolano lui, Franca Volpicelli e Paolo Vergari proporranno momenti di particolare intensità alternati a parentesi di impetuosa veemenza, in un’impresa pianistica degna di “nota”, capace di esprimere tecnica e sensibilità ai massimi livelli. Due percorsi paralleli, i loro, destinati ad incrociarsi in un sodalizio artistico ad alto tasso di virtuosismo, che sta conquistando platee e critica all’unisono.
Franca Volpicelli suona il pianoforte fin da bambina e, all’età di 8 anni, vince il Premio Martucci. Dopo essersi diplomata al Conservatorio di Benevento, consegue il diploma accademico di II livello al Conservatorio di Napoli con il massimo dei voti e la lode. Nota per il suo personale stile interpretativo, partecipa a concorsi nazionali ed internazionali, classificandosi ai primi posti. Nel 2006 si esibisce nell’Auditorium delle Nazioni Unite, a New York. Ad oggi vanta collaborazioni con musicisti di fama mondiale.
Paolo Vergari studia pianoforte e composizione al Conservatorio di Pescara. Nel 1998 si distingue al concorso Johann Sebastian Bach di Lipsia, che dà il “la” alla sua carriera oltre il confine, in importanti teatri italiani e stranieri, dove si presenta come solista e in formazioni cameristiche. Dal 2004 effettua regolarmente tournèe in Cina, dove insegna alla Kunming University. È docente anche presso l’Università George Enescu di Iasi, in Romania, e l’Istituto Maginifcat di Gerusalemme.
A ricordare l’impegno della Rassegna nel coinvolgimento delle realtà locali, ci sarà l’associazione “Figliuol Prodigo” di Casapulla, che da anni opera concretamente sul territorio, aiutando anziani, disabili e famiglie in difficoltà, attraverso l’assistenza a domicilio e il centro d’ascolto presso la sede parrocchiale di San Luca. “Quelle offerte da ‘Muse e Musei’ sono occasioni preziosissime per ritrovarsi” ha commentato il Presidente, Giovanni Di Martino “Un concerto come questo delizierà l’orecchio e l’animo di tutti partecipanti”.
L’appuntamento con la “classica” è per domani, 18 febbraio 2012, alle ore 19, nel Tempio di San Luca Apostolo, a Casapulla (Caserta). L’ingresso, rigorosamente gratuito, è previsto dalle ore 18,30. Prima dell’esibizione, come sempre, filmati e sequenze di immagini sul grande patrimonio artistico custodito gelosamente nei Musei Diocesani della Provincia di Caserta, con i dettagli delle 6 opere che la Rassegna sta restaurando e che, dal prossimo 21 aprile, torneranno al loro splendore ed alla pubblica fruizione.







COMUNICATO nr. 23
Caserta, 17 febbraio 2012

FRANCA VOLPICELLI
pianoforte


Studia pianoforte fin da bambina, vincendo il premio Martucci all’età di 8 anni. Dopo essersi diplomata al Conservatorio di Benevento, consegue il diploma accademico di II livello al Conservatorio di Napoli con il massimo dei voti e la lode.
Ha partecipato a concorsi nazionali ed internazionali, classificandosi ai primi posti.
Ha tenuto concerti in importanti teatri e auditorium, tra i quali il Teatrino di Corte della Reggia di Caserta, l’Auditorium Donnaromita di Napoli, il Teatro Comunale di Benevento, la Sala Scarlatti del Conservatorio di Napoli, l’Auditorium Sinopoli di Roma, l’Auditorium Orpheus di Torino. Si è esibita per la Fondazione Petruzzelli di Bari, per RAI Educational 2, per la Scuola della Polizia di Stato, per RAI 1 e in numerose città italiane, collaborando con musicisti di livello internazionale. Nel 2006 ha suonato nell’Auditorium delle Nazioni Unite a New York.
Recentemente ha inciso un disco da solista in collaborazione con l’Associazione Infinito di Parma. Molto impegnata sul fronte didattico, ha fondato la scuola “Real Music”, che si propone di divulgare la cultura musicale soprattutto tra i giovani.

 
                             PAOLO VERGARI
                                                            pianoforte


Pianista dal repertorio vasto e ricercato, ha collaborato con direttori come Mirjam Schimdt, Marco Della Chiesa D’Isasca, Petr Altrichter, Kaspar De Roo, Michele Santorsola, Jorge lhez, dedicandosi intensamente alla musica contemporanea.
Ospite in varie trasmissioni per Radio Italiana, RAIUNO, TMC, Radio France, RSI, Radio Maltese, Blu Sat 2000, ORF, ha inciso per Clarius Audi, Altrisuoni, Phoenix.
Di recente ha pubblicato, in prima registrazione assoluta, i “40 Studi di perfezionamento” di Gino Tagliapietre e l’integrale dei Concerti per pianoforte ed orchestra di Gian Francesco Malipiero.
Dopo le affermazioni in numerosi concorsi, ha suonato in almeno trenta paesi stranieri. Tra i vari tour in Asia, Cina, USA e Sud America, viene regolarmente invitato a Gerusalemme, dove tiene corsi pianistici all’Istituto Musicale “Magnificat”.
Nel 2010 ha composto e diretto le musiche del film “Duns Scoto” del regista Fernando Muraca.
Nel gennaio 2011 si è esibito nella “Maratona Liszt”, diretta dal M° Michele Campanella, per l’Accademia di Santa Cecilia a Roma.

PROGRAMMA SERATA “MUSE e MUSEI
Sabato 18 febbraio, ore 19 – CASAPULLA (Caserta), Tempio di San Luca Apostolo

Robert Schumann – Claude Debussy
Sei studi in forma di Canone op. 56

Wolfgang Amadeus Mozart
Sonata in Re maggiore K 488

Allegro con spirito
Andante
Allegro molto

Johann Sebastian Bach - György Kurtág
Corali trascritti per due pianoforti

Christum wir sollen loben schon BWV 611
O Lamm Gottes, unschuldig BWV 618
Christe, du Lamm Gottes BWV 619
Liebster Jesu, wirsind hier BWV 633
Ach wie nichtip, anch wie flüchtig

Johannes Brahms
Variazioni su un Tema di Haydn op. 56/b







TEMPIO DI SAN LUCA APOSTOLO

Sito sulla plurimillenaria Via Appia, si erge il tempio, dedicato a San Luca, che la pietas generosa dei fedeli e l’impegno instancabile di Don Filippo Melone hanno voluto come luogo della preghiera e dell’accoglienza. Ampie vetrate istoriate e opere d’arte di don Marello rendono il sito testimone privilegiato di Bellezza, ma anche straordinario exemplum di architettura sacra contemporanea.

Accade all’Uccella di S. Maria C.V.


DENUNCIA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DEI GENITORI DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI – RISCHIO CATTEDRE -


All’origine del caso una delibera del Collegio dei Docenti. Si lamenta il fatto che gli insegnanti di sostegno nelle ore   in cui dovrebbero seguire individualmente gli alunni portatori di handicap vengono invece utilizzati per la sostituzione dei colleghi assenti.


S. Maria C.V. “Sottoponiamo alla vostra attenzìone la grave situazione in cui si trovano i nostri figli,  portatori dì handicap, nella Scuola Uccella  dì Santa Maria Capua Vetere. A quanto risulta . pare siano  abbandonati a sé stessi, senza nessun  aiuto per seguìre   le lezioni, vìsto che i professori di sostegno vanno nelle  altre classi  a fare supplenze”..
“Questa situazione – è scritto nel dettagliato esposto inoltrato alla Procura della Repubblica e per conoscenza al Comando dei Carabinieri, di Santa Maria Capua Veterte;  al direttore generale  Dr. Diego Bouchè; al Dr.  Maurizio Piscitelli,  presso il Provveditorato di Caserta,; alla Associazione  “Tutti a Scuola”; ed a vari organi di stampa,  ed anche al Gabibbo di “Striscia la Notizia” – è andata avsanti per tutto lo scorso anno scolastico. La grave situazione è stata anche denunciata al Provveditorato e i nostri figli non hanno potuto impare niente né superare le loro difficoltà”.
     “Ci risulta – continua l’esposto sottoscritto da tutte le mamme – che  questa situazione è stata denunciata al Provveditorato  ma nulla è accaduto. Pertanto vi chiediamo di fare chiarezza. Non ci rivolgiamo al Preside perché sappiamo che ha minacciato di ritorsione i professori  di sostegno se si fossero rifiutati di lasciare i ragazzi affidati a loro. Si confida nelle vostre autorità  perché i nostri figli possano avere il diritto a studiare come tutti gli altri”.
     Il caso, non nuovo, lo abbiamo già trattato qualche tempo fa da queste colonne riguarda i  genitori degli alunni diversamente abili  che hanno interessato le autorità competenti per assicurare il diritto allo studio dei propri figlioli portatori di handicap.  All'origine del caso vi è una deliberazione del Collegio dei Docenti: gli insegnanti di sostegno, nelle ore in cui dovrebbero seguire individualmente gli alunni portatori di handicap, vengono,. all’ occorrenza, utilizzati per la sostituzione dei colleghi assenti. Il "pacchetto" di ore di insegnamento individualizzato assegnato agli alunni diversamente abili, in virtù dei benefici derivanti dalla legge 104, viene settimanalmente decurtato, in misura variabile, a seconda della quantità di "buchi" che il docente di sostegno è costretto a "tappare".
     Questo sistema per provvedere alla sostituzione degli insegnanti assenti è già stato largamente praticato all'Uccella lo scorso anno scolastico e quest'anno deliberato dal collegio dei docenti su insistente richiesta del dirigente scolastico Prof. Francesco Paolo Casale.  Questa allucinante ed assurda situazione crea, tra l’altro, una riduzione delle iscrizioni degli alunni e il pericolo della mancanza di cattedre per gli insegnanti,  con lo spettro dell’aggravarsi della disoccupazione intellettuale.






EUGENIO SARNO

Suicidio agente penitenziario a Formia

17-02-2012
La notizia del suicidio di un collega, in servizio al carcere di Roma Rebbibia ci annichilisce e ci pietrifica dal dolore. E’ davvero difficile esprimere considerazioni a caldo sull’ennesima tragedia che colpisce il Corpo di Polizia Penitenziaria. In questo momento intendiamo stringerci attorno ai familiari, agli amici ed ai colleghi di Achille e partecipare loro i sensi del nostro più vivo cordoglio.
Ancora una volta, comunque, nell’auspicio che non si strumentalizzino le nostre parole, non possiamo non chiedere ed offrire attenzione ad un fenomeno, quello dei suicidi di agenti penitenziari, che assume aspetti davvero preoccupanti. Perché gli 85 suicidi di baschi blu nell’ultimo decennio sono un dato preoccupante, che dovrebbe imporre per prima alla stessa Amministrazione Penitenziaria il dovere di investigare e approfondire. Abbiamo avuto notizie di gruppi di lavoro costituiti al DAP per esaminare la questione, ma pare mai convocati.

Segretario Generale UIL PA Penitenziari.
Noi continuiamo a pensare che oltre a definire ipotetici centri di ascolto occorra definire un vero piano di sostegno psicologico. Le infamanti ed indecorose condizioni di lavoro, coniugate al rapporto quotidiano con il dolore, la sofferenza e l’inciviltà non possono non influire negativamente sul personale di polizia penitenziaria, ampliando i rischi di chi è quotidianamente sulla border line della tensione e dell’ansia.
E’ dunque necessario che l’Amministrazione Penitenziaria mostri interesse e vicinanza al personale preminentemente impiegato nelle frontiere penitenziaria, giacchè è un dato di fatto che i suicidi in polizia penitenziaria riguardano prevalentemente, se non esclusivamente, personale che lavora all’interno degli istituti penitenziari. Questo può essere un punto di partenza per una approfondita investigazione.
E’ inutile dire che questo ennesimo lutto ci addolora, ci rattrista e ci colpisce. Tutto questo ci obbliga ancor più a stimolare e sollecitare chi ha le competenze politiche ed amministrative a fare qualcosa. Presto e bene.

e 'piscitielli di cannuccia' (tali Cacciapuoti e Landi, detto Er Madoff all'amatriciana...)



L'INCHIESTA

Svizzera, 6mila miliardi di titoli Usa falsi

La procura di Potenza ha ordinato ai Carabinieri del Ros di sequestrare buoni del Tesoro statunitensi falsi per un valore intorno ai 6mila miliardi di dollari

MILANO - Titoli di stato Usa falsi, per un valore di seimila miliardi di dollari - più del doppio dell'intero debito pubblico italiano - sono stati sequestrati in Svizzera dai carabinieri del Ros per ordine della Procura della Repubblica di Potenza. I titoli falsi erano contenuti in tre casse, solo apparentemente della Federal Reserve. Il fine era di utilizzarli come garanzie a fronte di finanziamenti. La "totale falsità " dei titoli, "emessi" nel 1934 dalla Federal Reserve, è stata accertata da funzionari della stessa Banca centrale americana e da personale in servizio presso l'Ambasciata Usa a Roma. Dalle indagini - che hanno portato all'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare nei riguardi di otto persone - è emerso che le tre casse, con i titoli falsi, erano state trasportate da Hong Kong a Zurigo nel gennaio del 2007 e prese in carico da una società fiduciaria elvetica. I rappresentanti dell'ambasciata americana hanno certificato la falsità dei Bond, stupendosi della "perfezione" con cui sono stati realizzati alcuni certificati

L'indagine è stata diretta dai pubblici ministeri Francesco Basentini e Laura Triassi, coordinati dal Procuratore della Repubblica Giovanni Colangelo, ed ha avuto origine da indagini dei carabinieri del Ros del capoluogo lucano su una presunta associazione mafiosa attiva nell'area del Vulture-melfese, in provincia di Potenza, che avrebbe operato anche nel settore dell'usura. Nel corso dell'inchiesta è emerso, anche attraverso intercettazioni  telefoniche, che alcuni indagati, insieme ad altre persone di nazionalità straniera, erano coinvolti in un giro illecito di affari che riguardava anche titoli di Stato americani. Un primo riscontro si ebbe nel settembre 2010 a Roma, dove i carabinieri del Ros sequestrarono nell'abitazione di un indagato alcuni titoli di stato americani, anche questi falsi, del valore di 500 milioni di dollari.

Otto le persone indagate, tre delle quali finite in carcere: Rocco Menzella (69 anni), ex sindaco di Montescaglioso (Matera), Sebastiano Nota (73) di Carmagnola (Torino) e Francesco Travaini (61) di Codogno (Lodi). Tre sono ai domiciliari: Simeone Ghiglia (71) di Mondovì (Cuneo), Claudio Mangogna (62) di Roma e Adriano Perin (52) di Torino. Arrestati anche gli altri due uomini (Bruno Casciani, 68 anni di Roma, e Salvatore Incandela, 60 anni di Trapani) che questa mattina risultavano irreperibili.

L'operazione che ha portato al sequestro di falsi Bond degli Stati Uniti per un valore complessivo di circa seimila miliardi di dollari "è la più grande di sempre per questo tipo di indagini": gli investigatori sono "ancora al lavoro", ma "è emersa una rete internazionale intorno a questi titoli, con persone coinvolte in molti Paesi" e "tentativi di 'piazzarli' sul mercato che sono proseguiti fino allo scorso gennaio". Lo ha detto stamani, a Potenza, il Procuratore della Repubblica, Giovanni Colangelo, il quale ha anche ipotizzato che ci siano "ancora dei Bond" nascosti in qualche istituto di credito internazionale, e "ancora molti soggetti coinvolti".  Secondo fonti della procura, la "rete" internazionale che ha organizzato la truffa potrebbe essere stata interessata anche all'acquisto di plutonio. Dalla documentazione acquisita dai magistrati, è emerso che uno degli arrestati, Francesco Travaini, di 61 anni, ritenuto personaggio di rilievo dell'inchiesta, aveva avviato trattative "con alcune non ben individuate autorità americane" - è scritto negli atti - per la vendita dei titoli fasulli. Gli States, infatti, avendo forse saputo ancor prima del sequestro dell'esistenza dei bond taroccati, avrebbero mostrato interesse a venirne in possesso per evitare che fossero messi in circolazione. Intermediario dell'operazione, non andata in porto, sarebbe stato un avvocato di Milano.



 

(17 febbraio 2012)

giovedì 16 febbraio 2012

Agenzia Giornalistica - "CRONACHE": IERI A MILANO LA PRIMA UDIENZA

Agenzia Giornalistica - "CRONACHE": IERI A MILANO LA PRIMA UDIENZA: IL PROCESSO PER DIFFAMAZIONE DI ROBERTO SAVIANO NEI CONFRONTI DI FERDINANDO TERLIZZI SI CELEBRERA’ A S. MARIA C.V. – ACCOLTE LE DOGLIANZ...

Gruppo Archeologico “F.S.Gualtieri” di Caserta


Comunicato Stampa                                           


Presentazione del libro “Curti tra storia e archeologia”

Curti-17 febbraio 2012, ore 17- Sala Consiliare


L’Amministrazione comunale del Comune di Curti ed il Gruppo Archeologico “Francesco Saverio Gualtieri” di Caserta invitano studiosi, cultori ed appassionati di archeologia e di storia locale alla presentazione del libro “Curti tra storia e archeologia” che si terrà venerdì 17 febbraio 2012 alle ore 17.00 nell’Aula Consiliare comunale del Comune di Curti.
La pubblicazione è stata finanziata interamente dal Comune di Curti e curata dalla dott.ssa Lidia Falcone, Direttore Tecnico del  Gruppo Archeologico”F.S.Gualtieri” di Caserta.
 Il volume “Curti tra storia e archeologia contiene gli “Atti  della giornata di studio” tenutasi il 26 febbraio 2010 nella Biblioteca Comunale di Curti 
Alla presentazione  del volume saranno presenti gli autori delle relazioni tenute nella giornata di studio del 2010, relazioni che misero in evidenza la validità del lavoro fatto sul campo e la necessaria e non più procrastinabile apertura, almeno periodica,  al pubblico dei siti archeologici lungo la a via Appia tra Caserta e Capua tesa alla loro conoscenza e valorizzazione, visto che a tutt’oggi sono poco conosciuti anche nel casertano; l’abbondanza del  materiale emerso dal Fondo Patturelli e la certezza che non tutto è stato scoperto e, soprattutto, che molto altro può rivelare lo studio dei reperti noti e di quelli che si vanno scoprendo o riscoprendo.








La presentazione del volume sarà tenuta dalla dott.ssa Valeria Sampaolo, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli,  dopo i saluti di Domenico Ventriglia, Sindaco del Comune di Curti; del dott. Michele Di Rauso,  Assessore alla Pubblica Istruzione; del cav. Vincenzo del Giudice, Direttore del Gruppo Archeologico “F.S.Gualtieri” di Caserta; della dott.ssa Adele Campanelli, Soprintendente per Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento  e Caserta; del dott. Francesco Sirano, Direttore dell’Ufficio per i Beni Archeologici di Santa Maria C.V. e della  già  menzionata dott.ssa Lidia Falcone.

Lorenzo Di Donato

 Addetto stampa del Gruppo Archeologico “F.Gualtieri” di Caserta


martedì 14 febbraio 2012

IERI A MILANO LA PRIMA UDIENZA




IL PROCESSO  PER DIFFAMAZIONE DI ROBERTO SAVIANO NEI CONFRONTI DI FERDINANDO TERLIZZI SI CELEBRERA’ A S. MARIA C.V. – ACCOLTE LE DOGLIANZE DIFENSIVE – CONTRARIA  LA DIFESA DELL’AUTORE DI GOMORRA –


     S. Maria C.V. -  L’accusa parla di aver diffamato Roberto Saviano in una serie di articoli pubblicati sul giornale on-line “Caserta7”, di cui è direttore Biagio Salvati. La maggior parte degli articoli sono stati attribuiti al giornalista,  cronista giudiziario, nostro collaboratore,    Ferdinando Terlizzi. Come si ricorderà, per un errore della cancelleria ( per omonimia) venne rinviato a giudizio un omonimo del Terlizzi, la cui posizione, una volta chiarita,  è stata archiviata. 
     Si è tenuta intanto, ieri a Milano la prima udienza del processo dove il Saviano era rappresentato dall’avv. Stefano Toniolo, mentre il cronista sammaritano era difeso dagli avvocati Stefano Sorrentino,  del Foro di Milano e Dario Pepe e Gennaro Iannotti del Foro di S. Maria C.V. –

     L’udienza è durata pochissimo in quanto la difesa del Terlizzi ha sollevato una serie di eccezioni: incompetenza  territoriale, mancata richiesta di rinvio a giudizio, etc. etc. – Il Tribunale, dopo breve permanenza in camera di Consiglio,  ha rinviato al prossimo 27 febbraio per l’acquisizione del certificato storico dell’imputato.

     In effetti la difesa del Terlizzi ha sostenuto che:” Il Pubblico Ministero presso il Tribunale di Milano ha esercitato l’azione penale nei confronti dell’imputato Terlizzi, in relazione ai reati previsti e punti dagli artt. 110 c.p., 595 1,2,3 C.P., 81 cpv, “perché, in concorso con Salvati Biagio (direttore responsabile del quotidiano on line “CASERTASETTE.IT” nei cui confronti si procede separatamente), con più azione esecutive di un medesimo disegno criminoso, quale redattore del quotidiano on. line line “CASERTASETTE.IT”, offendeva l’onore e la reputazione di Saviano Roberto, pubblicando diversi articoli…..Con l’aggravante di aver recato l’offesa con l’attribuzione di un fatto determinato ed a mezzo della stampa”.

     “Già la sola lettura del capo d’imputazione dimostra come, nel caso di specie, l’azione penale non doveva essere esercitata con le forme della citazione diretta a giudizio ma, bensì, con quelle di cui agli artt. 416 e ss. c.p.p. ovvero mediante la richiesta di rinvio a giudizio e la conseguente celebrazione dell’udienza preliminare.
Il reato contestato al Terlizzi, infatti, è qualificato dallo stesso P.M. come commesso a mezzo della stampa e con l’attribuzione di fatti determinati, ossia risulta sussumibile nella disciplina di cui alla legge n. 47 del 1948.
L’art. 13 della citata legge sulla stampa, più precisamente, prevede che “Nel caso di diffamazione commessa col mezzo della stampa, consistente nell'attribuzione di un fatto determinato, si applica la pena della reclusione da uno a sei anni…”
Risulta evidente, dunque, che il presente procedimento doveva transitare per l’udienza preliminare trattandosi di reato punito con pena della reclusione superiore nel massimo a quattro anni (ex art. 550, co.1, c.p.p.) nonché di delitto non incluso tra quelli di cui al comma 2 dell’art. 550 c.p.p. (disposizione, quest’ultima, che deroga al suddetto limite di pena massima edittale).
Fatte queste doverose considerazioni appare necessario evidenziare ulteriori ragioni che consentono di ritenere gli articoli immessi in rete come soggetti alla disciplina della diffamazione a mezzo stampa.
1) Ancora una volta, in primis, ci soccorre lo stesso capo d’imputazione; noterà la S.V. Ill. ma che il P.M. ebbe ad individuare il sito ove furono pubblicati gli articoli come un quotidiano on line.
Tale circostanza appare decisiva atteso che, nel caso di specie, non siamo al cospetto di una semplice diffamazione a mezzo internet (quale potrebbe essere, ad esempio, una diffamazione a mezzo facebook oppure a mezzo mail)  nel qual caso, ovviamente, non risulterebbe applicabile la normativa della diffamazione a mezzo stampa.
Nel caso di specie, all’opposto, assistiamo all’immissione in rete di articoli su un giornale telematico riferibile ad un’attività di stampa che, in quanto tale, non può essere sottratta alla relativa disciplina sulla stampa.
2) La conferma di ciò si evince anche dalla gerenza telematica del quotidiano on line (cfr. all.1) attestante  “come direttore dei servizi giornalistici il sig. Biagio Salvati e la riferibilità del quotidiano on line all’agenzia giornalistica Mediapress nonché la registrazione al Tribunale di S. Maria Capua Vetere, al n. 430 del 11 febbraio 1993, della citata attività giornalistica”.
Tutti i suddetti elementi, dunque, convergono per la pacifica attribuzione agli articoli in contestazione di una matrice giornalistica nonché di una riferibilità ad un’attività di stampa soggetta alla disciplina di cui alla legge n. 47 del 1948.
3) Appare utile ricordare, infine, la recentissima pronuncia della Suprema Corte di Cassazione che, nella nota sentenza 2739 del 26/01/2011, ha affrontato un caso del tutto analogo a quello di specie.
Invero la Suprema Corte, nel risolvere un conflitto negativo di competenza (territoriale) in un procedimento penale in cui “un giornalista risultava imputato di diffamazione a mezzo stampa per avere, nella sua qualità di responsabile della testata giornalistica….che edita il magazine del sito…., offeso la reputazione del …., redigendo l’articolo apparso sulla relativa pagina web” ha individuato la competenza del G.U.P. del Tribunale di Roma e ritenuto applicabile la normativa sulla stampa anche ai giornali telematici riferibili a testate giornalistiche. (cfr. all.2).
In conclusione, ed alla luce delle suesposte considerazioni, il decreto di citazione diretta a giudizio va dichiarato nullo, con la conseguente restituzione degli atti al Pubblico Ministero affinché eserciti l’azione penale con le forme di cui agli artt. 416 e ss. codice procedura penale. 
Basterà attendere il27 prossimo per vedere se saranno accolte tutte le eccezioni.