sabato 17 febbraio 2018

“Potere al popolo”: idee chiare 
e rivoluzionarie contro la mafia


Devi sapere che il carcere è una creatura mostruosa di ferro e cemento. Ed è la creatura più mostruosa e criminale di qualsiasi altro mostro, perché non ha nessuna compassione, nessuna pietà e misericordia. Forse, però, è anche il mostro più infelice e disperato che io conosca. Forse anche lui è una vittima di sé stesso e dei suoi governanti.


 (Da “La Belva della cella 154”, ultimo libro di Carmelo Musumeci, distribuito da Amazon)


     Molte persone, non tutte in buonafede, si sono scandalizzate che il movimento politico “Potere al popolo” abbia inserito l’abolizione dell’ergastolo e del regime di tortura del 41 bis nel programma elettorale sulla giustizia. Molti hanno persino dichiarato che è un suicidio politico. Io, invece, la penso diversamente. Forse perché in tanti anni di carcere ho capito che la mafia che comanda si sconfigge dando speranza e affetto sociale ai suoi gregari, facendoli così cambiare culturalmente e uscire dalle organizzazioni criminali. Sì, è vero, molti ergastolani non sono dei santi e se stanno dentro è perché hanno commesso gravi reati.  Questo lo sanno anche loro, ma non sono più gli uomini del reato di 20 o 30 anni prima, non sono più i giovani di allora. Ormai sono uomini adulti, o anziani, che non hanno alcuna prospettiva reale di uscire dal carcere, se non da morti. Molti di loro sono stati condannati alla pena dell’ergastolo per reati commessi a 18/20anni, appena maggiorenni, e, per quante ne possano aver fatte, non potevano certo essere i boss della mafia che ha distrutto l'Italia. Sono stati, al massimo, manovalanza a servizio della mafia. Ora sono persone che sanno di aver fatto errori, anche grossi,  che stanno pagando e l'unica cosa che chiedono è una data certa del loro fine pena.  
Non dimentichiamo inoltre che il dramma dell'ergastolo si ripercuote non solo su chi lo sconta, ma anche su tutta la sua famiglia. In tanti anni di carcere, parlando e vivendo con loro, ho capito che la mafia non si sconfigge solo per strada, ma soprattutto nei palazzi del potere e questo potrà accadere quando gli elettori voteranno a sinistra, a sinistra della sinistra. Penso anche che, purtroppo, nella nostra amata Sicilia tutto cambia per non cambiare nulla e, senza generalizzare, credo pure che in alcuni casi la mafia si è trasformata in antimafia. Molti forse non sanno, o fanno finta di non sapere, che persino Giuseppe Garibaldi nello sbarco dei mille in Sicilia ha dovuto scendere a compromessi con i poteri mafiosi di allora, per non parlare degli americani che nella seconda guerra mondiale sono sbarcati in Sicilia per aver fatto la stessa cosa.  E anche durante la guerra fredda la Sicilia è sempre stata un serbatoio di voti dei partiti che hanno governato l'Italia, perché da sempre chi vince le elezioni in Sicilia (considerando l’alto numero dei seggi) governa l'Italia.
Si fa finta di non sapere che la mafia è un potere borghese, economico e politico, non certo un potere dal basso ma dall’alto,  e ordina e fa sempre votare solo i partiti che possono andare al governo.
Il movimento politico “Potere al popolo” ha capito più di tutti che per sconfiggere questo fenomeno criminale bisogna prima liberarsi della mafia mediatica, politica, religiosa, finanziaria. E poi saremo liberi dalla mafia che spara e dai “picciotti” che si fanno usare come carne da cannone dal potere.
A mio parere i mandanti mafiosi non sono solo criminali, sono molto di più: sono criminali disonesti, cattivi e malvagi, perché usano la legge, il potere, la cultura e il “bene” per fare il male. E di questi mafiosi "perbene", credetemi, non ne ho mai trovato uno in carcere, in più di un quarto di secolo.
 La vera mafia è molto diversa da come viene descritta nei salotti televisivi.
Provo rabbia quando sento certe dichiarazioni sulla criminalità organizzata di alcuni politici allo sbaraglio. Non si rendono conto, infatti, che un certo tipo di antimafia produce solo altra mafia, perché la devianza e la criminalità si sconfiggono soprattutto culturalmente. Sia il centrosinistra che il centrodestra sono d'accordo solo su una cosa: riempire le carceri come delle scatole di sardine e usare l'emergenza mafia per continuare a prendere voti,  e così continuare a produrre mafiosi…
In carcere quello che manca più di tutto è proprio la speranza di riavere affetto sociale. Solo questo può sconfiggere la mafia e creare sicurezza. I padri della nostra Costituzione lo sapevano bene- forse perché alcuni di loro in carcere hanno trascorso tanti anni- se hanno stabilito che la pena deve avere solo una funzione rieducativa.
Infine, ricordo che nella Francia della rivoluzione l’orrore per la pena dell’ergastolo fu così tanto che l’Assemblea Costituente, mentre mantenne la pena capitale, vietò le pene perpetue: fu così che nel codice penale del 28 settembre 1791 la pena più grave dopo la condanna a morte era di ventiquattro anni di carcere.
Carmelo Musumeci
Febbraio 2018

Carmelo Musumeci è nato nel 1955 in Sicilia. Condannato all’ergastolo, è ora in regime di semilibertà nel carcere di Perugia. Ha trascorso buona parte della sua vita in carcere e da questa esperienza scaturiscono i suoi scritti e i suoi romanzi.  Ha sempre studiato in carcere da autodidatta fino a conseguire tre lauree: nel 2005 in Scienze Giuridiche, con una tesi in Sociologia del Diritto dal titolo “Vivere l’ergastolo”; nel Maggio 2011 in Giurisprudenza, con una tesi dal titolo “La ‘pena di morte viva’: ergastolo ostativo e profili di costituzionalità”; nel 2016 si è laureato in Filosofia, con votazione 110 e lode, discutendo la tesi “Biografie devianti”.

Nel suo ultimo libro “La Belva della cella 154” affronta il tema dell’ergastolo e del carcere duro.










Si è parlato del Napoli, (poco), di cavalli (pochissimo),  di Augusto La Torre, del suo libro " Il camorfista"...  molto;  di Filippo Barbagiovanni  avvocato di Ferrara e patron della difesa di Augusto... (bene);  di Claudio Abbato (male e tanto)... di Roberto Saviano (tantissimo e malissimo) con vari caffè all'ombra dell'Anfitetatro sammaritano con un sole primaverile nonostante il febbraio 2018,  rigido. L'incontro  (organizzato dallo sgomorra napoletano) Ciro Perna (autore di libri antisaviano) ha visto anche al tavolo del bar, prima, ed al tavolo del ristorante, poi, i giornalisti Ferdinando Terlizzi e Biagio Salvati (entrambi querelati da Saviano). Ospite d'eccezione lo scrittore tedesco Christian Forsch (autore, tra l'altro, di una discussa biografia del maestro Abbato). La giornata si è conclusa con mozzarella, dolce e frizzantino locale...
Alla prossima... 


mercoledì 14 febbraio 2018


Prevista per lunedì  19, presso l’Università della  Terza Età, la seconda  sessione de
“I Processi del Lunedi”


Santa Maria Capua Vetere – E’ prevista per lunedì 19 febbraio, con inizio alle ore 16,00, presso la sede della Università della  Terza Età, alla via Antonio Tari, la seconda  sessione de “I Processi del lunedi”. Nella prima puntata è stato trattato il processo  contro Giovanni Busico e Elpidio Aprileo, autori dell’omicidio di Ferdinando Marcone, avvenuto a Santa Maria Capua Vetere nel gennaio del 1953. Lunedì sarà rievocato il processo che vede alla sbarra una intera famiglia per un orrendo parricidio. Tommaso, Giuseppe, Maria e Francesco Moronese furono accusati di aver ucciso il padre al Rione Sant’Erasmo, in località Fosso “Busico” nel 1953. Nelle prossime sedute si parlerà del processo alle sorelle Angela e Assunta Panarella e del marito di una di essa Raffaele Migliaccio, di via Galatina che impiccarono il fratello Giacomo  per i presunti rapporti incestuosi. 

Le prossime sessioni saranno invece dedicate ai delitti della resistenza sammaritana (omicidio del fascista Avv. Liquori e dell’appuntato dei carabinieri Leone). Infine di un duplice omicidio con legittima difesa, con la partecipazione straordinaria di uno dei fratelli Iovinella, Salvatore,  scagionato dopo 15 anni di carcere “per errore giudiziario” e ricorrente alla Corte dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, per il suo indennizzo. La Corte di Assise della Università della Terza Età è composta dal Presidente, Ferdinando Terlizzi; dal  Pubblico Ministero, Santo Giugno; dai giudici popolari: Salvatore Romano, Anna Maria Pavoni, Maria Adelini, Angela Della Monica, Angela Merola e Laura Bucciero. Il collegio difensivo è rappresentato da Errico Talento. L’organizzazione generale, come sempre, è curata dal direttore dei corsi,  Gennaro Stanislao.





Ossigeno Informazione

FOIA.IL 27 A ROMA CORSO ASR-OSSIGENO CON LEGNINI, CANTONE, DE BORTOLI

Biblioteca Nazionale ore 10-16. Fra i relatori Eugenio Albamonte ANM. Tema: il diritto di accesso agli atti pubblici. Formazione  giornalisti: sette crediti
“Libertà di stampa e accesso alle fonti giudiziarie e amministrative”. Questo è il tema del seminario organizzato dall’Associazione Stampa Romana, in collaborazione con Ossigeno per l’Informazione e la Biblioteca Nazionale Centrale e con il patrocinio della Fnsi. Si terrà martedì 27 febbraio proprio presso la Biblioteca Nazionale e si articolerà in due sessioni, dalle ore 10 fino alle 16. Il seminario è accreditato come corso di formazione professionale per i giornalisti. La frequenza è gratuita. I giornalisti iscritti attraverso la piattaforma Sigef, sezione Enti Terzi (link) otterranno sette crediti deontologici. L’evento si iscrive nel programma di attività 2017-2018 della Macroarea Articolo 21 di Stampa Romana realizzate con la collaborazione di Ossigeno e condivise con l’Associazione Nazionale Magistrati.
A discutere di querele temerarie e accesso dei giornalisti agli atti saranno il presidente del Csm, Giovanni Legnini, il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, il presidente dell’Anm, Eugenio Albamonte. Durante l’incontro mattutino si alterneranno inoltre gli interventi di Lazzaro Pappagallo, segretario di Stampa Romana, che affronterà il tema delle querele temerarie nel Lazio, e di Alberto Spampinato, direttore di Ossigeno per l’Informazione, che relazionerà sui vuoti normativi e le mancate riforme legislative in un contesto europeo. La sessione sarà moderata dalle giornaliste Graziella Di Mambro e Monica Soldano; interveranno il segretario e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, e il presidente dell’Odg Carlo Verna, i giornalisti Ferruccio De Bortoli (Corriere della Sera) e Gianluca Paolucci (La Stampa) parleranno della loro esperienza di cronisti.
Nella sezione pomeridiana, moderata da Fabrizio De Jorio (Rainews24), la discussione si concentrerà sul tema dell’accesso agli atti della pubblica amministrazione. Ne discuteranno Maria Vittoria Ferroni, docente di diritto amministrativo all’università La Sapienza di Roma, Carmela Pace, esperta in accesso agli atti, Ida Angela Nicotra, Componente del consiglio Anac, che analizzerà la versione italiana del FOIA (Freedom of Information Act), la legge che tutela la libertà di informazione e il diritto di accesso agli atti amministrativi.
RDM

domenica 11 febbraio 2018

LA RITRATTISTA DEI VIP PER L'IDENTIKIT DELL'ASSASSINO 

"LECTIO MAGISTRALIS" DI GIUSEPPE GAROFALO SULLA PENA DI MORTE 
NEL REGNO BORBONICO 



Una serie di eventi interessanti



UNIVERSITA’ DELLA TERZA ETA’
SANTA MARIA CAPUA VETERE
I processi del Lunedì
2° PUNTATA
LUNEDI’ 19 FEBBRAIO 2018
Santa Maria Capua Vetere
 Rione Sant’Erasmo,
in località Fosso “Busico” nel 1953.

Un orrendo parricidio.
Tommaso, Giuseppe, Maria e Francesco Moronese
accusati e processati per aver ucciso il padre

(Il corpo della vittima rinvenuto in campagna)
    Lunedi 19 febbraio all’Unitre si tratterà il delitto dei Moronese accusati di aver ucciso il padre. Nelle prossime sedute si parlerà del processo delle  sorelle Panarella di via Galatina che impiccarono il fratello per i presunti rapporti incestuosi e poi dei delitti della resistenza sammaritana (omicidio del fascista Avv. Liquori e dell’appuntato dei carabinieri Leone durante i giorni della resistenza sammaritana) ed infine di un duplice omicidio con legittima difesa con la partecipazione straordinaria di uno dei fratelli Iovinella scagionato dopo 15 anni di carcere…

Si tratta di un delitto e non di una disgrazia come paventato dai familiari.

Questa la conclusione a cui pervennero i periti Gaetano Papa, Mario Pugliese e Francesco Tarsitano, incaricati dagli inquirenti per chiarire la causa della morte dell’anziano contadino.  Apparve subito un delitto con tanto di depistaggio e di simulazione. Ma chi aveva strangolato il 53enne?  Qual era il movente?  I primi sospetti si appuntarono sui figli Giuseppe, di anni 31, Maria, di anni 20,  Francesco  di anni 23 e sulla moglie Assunta Cecere, di anni 50 che assieme al figlio  Francesco si era recata presso la polizia e i carabinieri per denunciare la scomparsa del marito.





 La Corte di Assise della Università della Terza Età è così composta: Presidente: Ferdinando Terlizzi;  Pubblico Ministero: Santo Giugno; Giudici Popolari: Salvatore Romano, Anna Maria Pavoni, Maria Adelini, Angela Della Monica, Angela Merola e Laura Bucciero;  Avvocato difensore: Errico Talento; Organizzazione generale: Gennaro Stanislao



DIPARTIMENTO DI SCIENZE E TECNOLOGIE
AMBIENTALI BIOLOGICHE E FARMACEUTICHE
Via Vivaldi, 43 - 81100 CASERTA
CENTRO STUDI ED ALTA FORMAZIONE
MAESTRI DEL LAVORO D’ITALIA

Progetto Giornalismo scientifico
In Alternanza
Liceo Classico Giannone
Caserta

Il corso intende fornire un'ampia panoramica sul giornalismo scientifico, analizzando nel dettaglio come i diversi media trattano le notizie provenienti dal mondo della scienza. Saranno illustrate le modalità di produzione, le logiche organizzative e le differenti tecnologie dei media specializzati e generalisti. I temi affrontati nelle singole lezioni spazieranno dall'uso delle fonti alle pratiche redazionali, dall'analisi della copertura delle notizie scientifiche nei quotidiani e nei periodici popolari a come si costruisce un servizio per la radio, per la tv o per il web. La didattica prevede numerose esercitazioni pratiche e la realizzazione di prodotti di comunicazione.
Saranno dati agli studenti nozioni di base sul giornalismo in genere e sull’utilizzo dei media intesi con televisione e web.
Programma  di massima del corso:
viaggio nel mondo dei giornali, storia ed evoluzione dei mezzi  tipografici.
In redazione: l'origine della notizia
Panoramica su "scienza e mass media". Come è organizzato il lavoro in una redazione di un quotidiano: ruoli, funzioni, tempi e logiche. Chi sceglie le notizie. Esercitazione: leggere un articolo scientifico e trasformarlo in una notizia per tutti.
Le fonti e l'intervista
A caccia di notizie: fonti primarie e secondarie. Verificare l'attendibilità di una fonte. I trucchi del mestiere: pianificare e realizzare un'intervista. Il rapporto fra giornalisti e scienziati. Esercitazione: dalle parole dell'esperto al virgolettato.
L'editoriale
Scrivere un editoriale. Definizione di editoriale e di articolo di commento. Analisi della differenza tra editoriale e altri generi di articoli giornalistici. Analisi dello stile di alcuni editorialisti. Esercitazione: prova di elaborazione di un editoriale. Analisi in classe degli elaborati.
Multimedialità
Produrre servizi audio e video per il web. Le basi pratiche e teoriche della registrazione audiovisiva e i rudimenti dell'editing digitale. Tutto realizzato con gli strumenti a disposizione degli studenti: fotocamere e videocamere digitali, smartphone, registratori digitali, webcam. Fino alla pubblicazione su una pagina web dedicata.
L'ufficio stampa
Come funziona un ufficio stampa. Nuovi (e vecchi) strumenti per comunicare la scienza. Il ruolo di mediazione del comunicatore istituzionale.
Case History



Programma di massima
Data 
orario
aula
Attività
Docenti ed ospiti
15 Febbraio
14,30 18,30
Aula magna
Presentazione ed introduzione
Presentazioni esperti , illustrazione percorso studio
Leggi sull’editoria e come si divejta giornalista 
Mauro Nemesio Rossi
Vincenzo Iorio
Antonio Arricale
altri
16 Febbraio
9 – 14
B2
viaggio nel mondo dei giornali, storia ed evoluzione dei mezzi  tipografici.
La televisione
Mauro Nemesio Rossi
Carlo De Blasio
Vice direttore TGRegionali Rai 3
19 febbraio
9 -14
Aula Magna
Il lavoro delle donne
La redazione giornalistica
L’editoriale
La fotografia  storia ed evoluzione

Cav. del lavoro Stefania Brancaccio
Mauro Nemesio Rossi
Antonio Arricale
Giornalista professionista
20 febbraio
9 -14
B
L’impaginazione con xpress
Impaginazione con wordpress
La tipografia e lavoro in tipografia
Mauro Nemesio Rossi
Ferdinando Terlizzi
Giornalista cronaca giudiziaria
Dott. Antonio Nappa
Nappa Tipografia
21 febbraio
9-14
Aula magna
Sintesi delle fonti di informazioni
Esercitazioni
Mauro Nemesio Rossi
Pasquale Piscitelli
Giornalista Rai




UNA LEZIONE DI IDENTIKIT NELL’AMBITO DEL CORSO DI CRIMINOLOGIA DEL FORMED

Il primo marzo, nell’ambito del corso di Criminologia in svolgimento presso la Scuola di Alta Formazione Fomed di Caserta ci sarà un simulacro “di scena del crimine” con la realizzazione di un ipotetico    “Indentikit “ del presunto assassino a cura della Dott.ssa Clemy Striano. Dopo il saluto della direttrice prof.ssa  Vittoria Ponzetta,  il cronista giudiziario Ferdinando Terlizzi presenterà la ritrattista Striano e l’avvocato penalista Giuseppe Garofalo che terrà una “lectio magistralis sull’origine dell’esecuzione della  pena di morte nel Regno borbonico.


LA RITRATTISTA DEI  VIP AL FORMED DI CASERTA 



un simulacro di identikit dell'assassino 


Clemy Striano Nasce a Caserta. Laureatasi nel 2002 in "Conservazione dei Beni Culturali" presso la II Università degli Studi di Napoli di S. Maria C.V. Insegna in numerosi corsi disegno e tecniche pittoriche.
Nel 2012, illustra il Libro www.viracconto iltg.rai.it della famosa giornalista Alma Grandin con ritratti dei 5 Direttori storici della Rai. Caricaturista e Ritrattista di famosi Vip dello spettacolo e personaggi della politica quali Alba Parietti, Umberto Tozzi, Riccardo Fogli, Fiordaliso, Peppino di Capri, Sal da Vinci , Paolo Bonolis, Silvio Berlusconi, ultimo il grande Ennio Morricone che felicissimo , sorride e ringrazia piu’ volte. E’ per questo definita la Caricaturista dei Vip.. e non solo! oltre ad essere la piu’ veloce in assoluto. L’Artista riesce a disegnare in pochi secondi un volto umano, e, in una sola giornata fino a 300 persone e piu’! un primato che solo lei detiene al momento in Italia e forse anche all’estero.



Intrattiene dal 2005, con i suoi disegni istantaneei tantissimi eventi ,sbalordendo di continuo per la sua velocità ed è inoltre, raffinata ed originale Wedding Designer .
Per citarne alcuni piu' recenti,
Nel 2012 è Caricaturista per l'Evento Peroni MD'S Awards presso il Teatro 7 degli Studios a Roma.
Nel 2013 è Caricaturista per la Mapfre in occasione del decimo anniversario tenutasi a Vietri sul Mare presso l'hotel Raito.
Nel 2014 è invitata a partecipare al programma Mediaset “Avanti un Altro” nella puntata dei Superpoteri per la sua velocità d’esecuzione. Il conduttore Paolo Bonolis si complimenta con l’Artista per la bellissima caricatura ricevuta. Nel 2015 è invitata a Capri partecipare con le sue veloci caricature al meeting dell’importante azienda farmaceutica Chiesi.

Nel 2017 in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria al maestro Ennio Morricone ha redatto uno schizzo del maestro ed è stata elogiata dal sindaco Marino. L'Artista ha  realizzato anche alcune copertine di libri in pubblicazione. 





sabato 27 gennaio 2018



Erano giovani e forti


Caserta e i suoi figli nella grande guerra






Caserta 26 gennaio 2018 – Continua a destare interesse, curiosità e ammirazione la mostra '“Erano Giovani e Forti – Caserta e i suoi Figli nella Grande Guerra 1917-2017” allestita nelle sale della Quadreria della Reggia vanvitelliana e giunta quest'anno alla seconda edizione. L'evento rientra in un progetto di respiro internazionale che si avvale del logo della Struttura di Missione per gli anniversari di interesse Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del patrocinio della fondazione Vittoriale degli Italiani, della Croce Nera Austriaca e della Rai nonché della collaborazione dell'Istituto Luce Cinecittà e della Fondazione Banco di Napoli. Sono già oltre 5mila i visitatori che hanno fatto il loro ingresso nel Palazzo borbonico per contemplare equipaggiamenti, cimeli, oggetti, foto e riproduzioni storiche provenienti da Musei storici civili e di Forza Armata, collezioni private, biblioteche, archivi e reggimenti. Oltre 600 i 'pezzi storici' che resteranno in esposizione fino al prossimo 27 febbraio e che potranno essere ammirati tutti i giorni (ad eccezione del martedì) dalle ore 9 alle ore 18,30. 

L'intento è quello di fotografare un periodo storico, quello della Grande Guerra, e, in un simile contesto, raccontare la quotidianità al fronte di alcuni degli oltre 5.718 caduti casertani per poterne perpetrare la memoria. La mostra, concepita per aree tematiche, prevede una sezione dedicata al volo, a Gabriele D'Annunzio e alla sua influenza sulla società casertana dell'epoca grazie anche al legame con il pilota capuano Oreste Salomone. Tre sale sono invece riservate alla vita in trincea e al rancio. Spazio anche alla Croce Rossa Militare e agli equipaggiamenti Austro-ungarici al fronte. La provincia di Caserta ospita infatti circa 250 caduti Austro-ungarici che riposano nei cimiteri di Caserta, Maddaloni e Santa Maria C.V.. I loro nomi sono stati raccolti in un 'Albo della Memoria' che verrà consegnato ai rappresentanti della Croce Nera Austriaca con una cerimonia dedicata. Ciceroni d'eccezione, per tutta la durata dell'esposizione, saranno i militari della Brigata Garibaldi e gli studenti, questi ultimi stanno svolgendo infatti un servizio di alternanza scuola-lavoro grazie ad un protocollo d'intesa ad hoc. Tra le novità di questa seconda edizione anche un cineforum riservato alle scuole di ogni ordine e grado. Si parte il 15 febbraio alle ore 9,00 con la proiezione gratuita al Duel Village di Caserta del film-documentario 'Noi eravamo' del regista Leonardo Tiberi, prodotto da Baires Produzioni e distribuito da Istituto Luce Cinecittà con il contributo del Mibact e il patrocinio del Ministero della Difesa. 

E' la storia di Guglielmo e Luciano, uniti e divisi da una guerra alla quale hanno scelto di partecipare come volontari, e dall'amore per Agnese, giovane crocerossina. Una storia che intreccia eccezionali materiali dell'archivio Luce con scene di finzione che restituiscono l'epica di un grande film di guerra. Ulteriori dettagli sul progetto 'Erano giovani e forti - Caserta e i suoi figli nella Grande Guerra' sono disponibili sul sito internet www.eranogiovanieforti.it che ha all'attivo oltre 700mila visualizzazioni.

Per informazioni e contatti
eranogiovanieforti@gmail.com