domenica 21 febbraio 2010

(17) Ma per questo “reportage” non mi assegnarono il premio giornalistico “Pulitzer”, anzi, mi volevano ammazzare o poi mi fecere arrestare.


Sia nella citazione, che nella querela, la Mirabella si lamentava in particolare che io pubblicavo su “Il Giornale di Napoli” (più degli altri) “cazzi” troppo precisi; fatti cioè a conoscenza solo di poche persone, come circostanze di episodi accaduti in America e segnatamente... “Enzo De Chiara sarebbe stato (con l’ausilio del fratello avvocato civilista in Roma) il tramite tra l’impresa Mirabella e il Dipartimento della Marina per la promessa di fitto...”. oppure “... E’ noto anche che con parcella di lobbing il De Chiara avrebbe dovuto incassare circa tre milioni di dollari e che non tutte le trànche dell’intermediazione sono state versate”.
Bene. Sapete perché la Mirabella si lagnava? Perché sapeva bene che la fonte delle mie informazioni, e non ne faccio un mistero, era Vincenzo Coppola, titolare della Fontana Blu, che era stato estromesso dalla gara, pur avendo presentato un progetto su di un’area di sua proprietà, la stessa area sulla quale voleva poi far sorgere il “Forum Domizia” - presentato in un convegno il 24 novembre di quell’anno. La Mirabella in citazione si lamentava che... “pur di diffamarla” avevo scritto e pubblicato - per continuare lo stillicidio - vecchie notizie e descritto situazioni ed impedimenti sopravvenuti come le scoperte archeologiche ed altri fatti. Ed allora? Un cronista non deve seguire, non deve essere attento agli sviluppi? Ma la Mirabella ignorava o faceva finta di ignorare le riunioni indette a Roma presso il Ministero dei Beni Ambientali, lo Stop della Regione, l’inchiesta sull’amianto, la commissione della Provincia, sulla regolarità della variante al piano regolatore del Comune di Gricignano? La commissione del Senato americano, la proposta della istituzione del parco archeologico, la scoperta della diossina, della santabarbara del ’45, dell’amianto alla stazione Ferroviaria di Gricignano, della presenza dei tralicci di alta tensione, della copertura irregolare del canale Annarosa, senza il permesso della Sovraintendenza, dell’occultamento di centinaia di pezzi di reperti archeologici, della presenza di una zona da bonificare, per il passato adibita a discarica, della illegalità dell’esproprio da parte del Comune per una speculazione privata, adottando una legge dello stato che prevede l’esproprio per cause di pubblica utilità, degli irrisori pagamenti dei terreni sottratti all’agricoltura.
La Mirabella mi accusava di “carattere aggressivo e temerario”, - buone doti, insieme alla sagacia, per un giornalista, se non fosse per il fatto, però, che in ultimo, Cristofaro Coppola guadagnava miliardi, Vincenzo otteneva lo scopo di ritardare i lavori in quanto gli americani gli pagavano il fitto presso Fontana blu... e io lo prendevo nel culo con citazioni e querele! Diceva ancora la Mirabella che con il mio atteggiamento “temerario ed aggressivo” avrei causato un danno all’immagine della Mirabella e dei signori Francesco e Cristoforo Coppola.
E io mi difesi davanti al giudice con queste parole: ”Ma quale immagine crede di avere Cristofaro Coppola autore degli scempi di Pinetamare, condannato più volte, in ultimo per il porto, con un patteggiamento assieme alla moglie; quale immagine se per il passato è stato denunciato per 416 bis, se è stato insieme al figlio Francesco arrestato per una serie di reati a Pescara nel 1994; ma di quale immagine andate parlando?”.
Voglio piuttosto ricordare, qui, in questa sede, che nonostante tutto, la cittadella degli americani è stato lo stesso costruita. Ma come si è costruita rappresenta ancora oggi un mistero. Ci si domandava e ci si domanda: ”Ma come, è stata costruita una intera città, addirittura abusiva,( la cui notizia è certamente di rilevanza internazionale perché destinata a stranieri ), su un terreno espropriato per causa di pubblica utilità e poi fittato alla Mirabella per 99 anni; senza l’approvazione, si rilasciano concessioni edilizie in difformità al piano regolatore, si approva un piano regolatore generale da parte di un organo di controllo ( cioè la Provincia ) del quale fa parte, e non si astiene, il progettista dei calcoli di cemento armato dell’ U.S.Navy ( l’ing.Italo Verzillo); ci sono ricorsi al T.A.R., al Consiglio di Stato, tre denunce alla Procura della Repubblica, una commistione per l’inchiesta Phoney Money, un’accusa di associazione sovversiva ( una sorta di P2 ), che attenta ai poteri dello Stato e la Mirabella parla di verità?
Fece osservare a suo tempo il prof. Ciro Centore, difensore di Biagio Salvati, che se le banche avevano revocato i fidi alla Mirabella era stato certamente per aver letto i giornali ( vale a dire “Il Sole 24 Ore”, “Il Corriere della Sera”, “Il Tempo”, “La Repubblica”, “Il Giornale” ) e non certamente “Il Corriere di Caserta”, che ha una diffusione che non va al di là della cerchia daziaria della città.

( In galera, in galera 17° - Continua )

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