giovedì 25 febbraio 2010

37 - Pentito per riscattare i propri beni confiscati

(37)Pasquale Pirolo: Il mantenuto dello Stato

E… sempre per restare in tema di schifezze, ( mai termine - è stato così appropriato per parlare di un infame ), in molti si domanderanno – specialmente quelli che mi conoscono bene – che cosa ho serbato in mente per Pasquale Pirolo? Il bieco mantenuto dello Stato, venduto alla Procura, che ha accusato innocenti per salvare le sue proprietà e che ha fatto morire il padre di crepacuore? Nulla di speciale. Giustizia “fai da te”. Appena l’incontro gli sputo in faccia! Una bella “sputazzata”, ( del tipo “rasca” ), e poi gli faccio un bel pernacchio, perchè, come dice Benedetto Casillo: ”O’ pernacchio non è un suono. O’ pernacchio è rivoluzione, è libertà. O’ pernacchio è un calcio in culo a tutt’ è putiente”.

L’infame non è venuto a confermare le sue accuse in sede di incidente probatorio. No! E come avrebbe potuto, se quello che lui ha riferito ai magistrati, erano tutte notizie lette sui giornali? Io, come è arcinoto, sono stato chiamato in ballo da un solo pentito: Pasquale Pirolo e per questo arrestato. Tutti gli altri pentiti non solo non li conosco, ma non sono stato neppure nominato da loro. E come avrebbero potuto farlo se non mi conoscevano? E allora come ci sono entrato? Voi ve lo spiegate? No! Io invece sì!

Immaginiamo il dialogo - svoltosi tra il piemme e il pentito Pirolo - potrebbe essere stato più o meno il seguente:

- Pubblico Ministero: ”Oltre ad aver fatto arrestare il senatore Tamì Ventre, Vincenzo e Dante Cappello, hai qualche altra persona da inguaiare?”.

- Pirolo: “Posso immaginare... di aggiungere... Terlizzi, quello dell’Unicoop?”.

- Piemme: “Terlizzi? E chi è?”.

- Pirolo: “Come! Il giornalista, il cronista giudiziario, quello che ha scritto contro.. il procuratore della repubblica, quello del caso De Asmundis?... ma per farlo mi dovete mettere il parere favorevole per il dissequestro dei miei beni...”.

- Piemme: “Parlami anche di questo Terlizzi e dimnmi tutto quello che sai. Anzi, dimmi anche quello che non sai!”.

- Pirolo: “Bla, bla, bla...”.

E… il dissequestro dei suoi beni venne subito firmato!!!


Nel verbale, però, il cancelliere annota: “A.d.r. ( a domanda risponde!) Perchè non si trascrive testualmente il testo della domanda?
La cosa non è nuova. Ha funzionato per Tortora, per Dell’Utri, per Berlusconi e per tanti altri. Questa è la verità, in quanto, molte volte, sono proprio i pubblici ministeri che portano avanti gli interrogatori, che suggeriscono ai pentiti, i nomi da infilare dentro il mucchio… con la complicità di certi pseudo giornalisti che convalidano sulla carta le loro accuse. Una di queste ipotesi pare si debba configurare con le deposizioni del pentito del clan degli Esposito, Giancarlo Mancaniello, il quale dice su di me cose strane, fantasiose, debbo ritenere evidentemente, suggerite male. Non ha azzeccato né una data né un avvenimento e parla di persone morte come se fossero vive.

Mattia Feltri, su “Libero” a proposito dei pentiti, ha detto una cosa che cade a pennello per la mia vicenda. “Secondo i pubblici ministeri di Palermo, Berlusconi è mafioso: ne sarebbe la prova la cassata di dodici chili che ebbe in dono dal boss Gaetano Cinà”. E ha aggiunto: “Certe cassate più sono grosse e più i magistrati ci credono”. E’ stato proprio il caso mio per l’inchiesta sull’Aima.

37. In galera, in galera – Continua

Nessun commento:

Posta un commento