venerdì 26 febbraio 2010

Accusa ingiustamente i vicini di casa ma viene citato per danni. Accadde a Sessa Aurunca

SESSA AURUNCA (CASERTA): ASSOLTI DA INTERESSE PRIVATO DUE FUNZIONARI DEL COMUNE
Previste rivalse milionarie contro un ingegnere che aveva denunciato l’illecito per ritorsione contro una citazione per la costruzione di un garage abusivo – Coinvolti i proprietari dell’immobile e vari tecnici


Sessa Aurunca (Mediapress), 9 maggio 2009 - Si è conclusa ieri, dopo vari anni di istruttoria, l’iter giudiziario di una annosa vicenda innanzi al Gip Stefania Amodeo che ha assolto “perché il fatto non sussiste” il geometra Luigi Testa, responsabile dell’ufficio condono del Comune di Sessa Aurunca, difeso dall’avvocato Luigi Imparato; l’ing. Renata Tecchia, responsabile dell’ufficio tecnico del comune di Sessa Aurunca, difesa dall’avvocato Carlo De Stavola; la signora Virginia Francescone, assieme al figlio Geom. Gianpaolo Tucci, da Sessa Aurunca, proprietari dell’immobile, difesi entrambi dall’avvocato Genny Iannotti nonché Ferdinando Terlizzi, procuratore speciale dei due, difeso dagli avvovati Giuseppe Garofalo e Gerardo Marrocco. P.M d’udienza il dr. Marco Guarriello che ha chiesto l’assoluzione – come detto per tutti “perché il fatto non sussiste”. La vicenda prendeva le mosse da un esposto dell’ing. Silvestro Mancini, un professionista di Sessa Aurunca, oggi insegnante, vicino di casa della Francescone e del Tucci, il quale nel marzo del 2006, dopo aver ricevuto da Gianpaolo Tucci la citazione civile innanzi al Tribunale di Cerinola ( a mezzo degli avvocati Antonio e Giuseppe Monarca ) per la costruzione di un garage abusivo ( a ridosso del muro di contenimento delle due proprietà ) presentava una querela contro il geom. Umberto Visone che aveva redatto la perizia sul garage abusivo, contro i proprietari della villetta confinante e contro i funzionari del comune di Sessa Aurunca.. Nella predetta querela/ denuncia si ipotizzava il reato di falsità in scrittura – art. 485 cp. Nel prosieguo delle indagini la Procura della Repubblica iscriveva nel registro degli indagati i signori Tucci/ Terlizzi/ Francescone/ Visone al n° 4356/06 e riteneva parte offesa Silvestro Mancini. Frattanto, il P.M. Silvio Marco Guarriello invia missiva al Commissariato di PS di Sessa Aurunca con preghiera di – testuale – “assumere sommarie informazioni dal denunciante al fine di fargli specificare meglio le sue doglianze…” Intanto, poiché precedentemente il Mancini aveva presentato anche un’altra denuncia e la Procura stava indagando per presunti abusi edilizi ( P.M. Landolfi ) il commissariato comunicava che era già in corso una indagine delegata anche da parte dei vigili urbani di Sessa Aurunca – Poiché si trattava di materia ingarbugliata ( l’accusa propendeva per il rilascio di una concessione edilizia in sanatoria con una cubatura maggiore di quella consentita dalla legge ) il commissario di P.S. chiede la nomina di un tecnico e viene designato l’ing. Leonardo Antonio da Pietramelara. Questi nel corso delle indagini – dopo aver acquisito vario materiale presso il Comune – ipotizza un abuso di ufficio per i tecnici Testa e Tecchia con la complicità ( quali istigatori ) del Terlizzi, della Francescone e del Tucci.. Nel corso del dibattimento innanzi al Gip si evidenziava, da parte dei difensori, che agli atti esisteva una missiva del responsabile dell’ufficio del Territorio del Comune di Sessa Aurunca Arch. Gabriella Landi, che spiegava che la concessione in sanatoria era al netto delle licenze già concesse e soltanto per la “diversa destinazione d’uso della zona garage”. All’inizio dell’istruttoria dibattimentale i difensori di Ferdinando Terlizzi, Giuseppe Garofalo e Gerardo Marrocco, chiedevano il rito abbreviato. Il P.M. d’udienza, dal canto suo riteneva di chiedere invece 8 mesi di reclusione per il Terlizzi. Mentre procedeva il dibattimento normale per gli altri imputati il Gip Stefania Amodeo ha ritenuto invece di dover affidare una perizia tecnica all’ing. Anacleto Fuschetti. Depositata la perizia ( favorevole agli imputati tutti ) il Fuschetti venne interrogato dal P.M. Alessandro D’Alessio che chiese ed ottenne dal gip la nomina di un terzetto di ulteriori consulenti. Nell’udienza successiva venne affidata la superperizia a tre periti napoletani, l’architetto Mariangela Cimma, l’architetto Gianluca Donadeo e l’ing. Ferdinando Spagnoletti i quali, l’altro giorno, hanno depositato per perizia concludendo che “nessun abuso” era stato commesso da parte di chicchessia. Da qui l’assoluzione per tutti.

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