martedì 2 marzo 2010

Dall'Agenzia quotidiana caserta7

CAMERA DI COMMERCIO DI CASERTA: DECIDERA' LA PRIMA SEZIONE DEL TAR


CASERTA, 24 NOVEMBRE 2009 - (di Ferdinando Terlizzi) Come è noto nei giorni scorsi, con l’assistenza del prof. Avv. Ciro Centore alcuni componenti della Giunta della Camera di Commercio di Caserta, presieduta da Mario Farina ( Antonio Crispino, Francesco Canzano, Mercello De Simone, Tommaso De Simone, Ferdinando Petrella), hanno presentato un ricorso al TAR della Campania, PER l’ANNULLAMENTO E LA RIFORMA / PREVIA SOSPENSIVA: delle determinazioni assunte, con verbale 30/10/09, dalla Camera di Commercio, e per essa dal Presidente p.t. della stessa, con e per le quali si dispone l’esclusione dei ricorrente / Consiglieri di detta Camera di Commercio, dalla “votazione”, per conflitto di interessi, in ordine alla mozione di sfiducia costruttiva presentata secondo lo statuto di detto Ente e tesa al “ricambio” del Presidente e della Giunta camerale, in rapporto ad una “nuova programmazione”, specifica ed esplicitata, con la detta mozione di sfiducia costruttiva: I ricorrenti, tutti Consiglieri della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Caserta, hanno presentato una “mozione di sfiducia COSTRUTTIVA”, così come previsto dallo statuto di detta Camera, nell’art. 20 e lo hanno fatto, logicamente, NEL PEDISSEQUO rispetto di quanto detto e precisato nell’art. 20 dello Statuto e nel relativo Regolamento per il funzionamento del Consiglio Camerale di Caserta, approvato, questo ultimo, con delibera consiliare n.11 del 14/5/2008. “La mozione di fiducia COSTRUTTIVA, - è scritto nel ricorso al Tar - sottoscritta, secondo Statuto, da almeno “un terzo dei Consiglieri” – e nel caso di specie - sottoscritta “da venti Consiglieri su trentadue” Consiglieri che compongono detto Consiglio Camerale, e quindi sottoscritta da un numero DI GRAN LUNGA SUPERIORE RISPETTO AL MINIMO PREVISTO dallo statuto – E’ STATA formulata in termini ben precisi e concreti, con la proposta di “NUOVE LINEE PROGRAMMATICHE” così come si legge dal documento. Lo si è fatto, ripetesi, nel pieno rispetto della normativa statutaria, regolamentare e legislativa che “disciplina ad hoc la vita” della Camera di Commercio e determina, a votazione e approvazione avvenuta, il rinnovo del Presidente e della Giunta Camerale. Con questo “istituto”, della “sfiducia” costruttiva, SI GARANTISCE la CONTINUITA’ AMMINISTRATIVA dell’Ente nel rispetto delle nuove linee programmatiche e si dà vita ad un “nuovo corso” amministrativo. La mozione di sfiducia costruttiva, ovviamente, non è intervenuta per “ragioni di carattere politico”, come si può evincere, si ripete dal suo testo ma per dare esaltazione alla vita dell’Ente, nell’ambito di un rilancio degli interessi e degli obiettivi delle categorie produttive di “Terra di Lavoro”, di necessità in questo particolare momento di crisi economica. Si è trattato di una mozione di sfiducia “costruttiva” di solo carattere amministrativo e programmatorio. Ma i il Presidente della Camera di Commercio di Caserta ha avuto, alla data del 2 e del 5/10/09, a porre “alcuni quesiti sulle modalità di svolgimento della seduta del Consiglio della Camera di Commercio avente ad oggetto la discussione di una mozione di sfiducia costruttiva”. E detti quesiti sono stati inoltrati alla “Unioncamere / Camere di Commercio d’Italia/Roma”. E detta “Unioncamere”, con determina del Vice Segretario Generale, dr. Marco Conte, del 14/10/09, prot.15394, nel rapportarsi a queste esigenze e a questi quesiti, ha avuto a darvi ampia e specifica risposta. Ha richiamato le norme operanti in materia e le modalità e le competenze tenute alla disamina della mozione di sfiducia costruttiva e ai criteri e modalità di approvazione o di eventuale rigetto. In altre parole ha indicato l’iter amministrativo da seguire. Dopodichè, ricevuti questi chiarimenti e relative istruzioni, il Presidente della Camera di Commercio ha convocato la seduta di Consiglio camerale per il giorno 30/10/09 . E lo ha fatto ponendo questa mozione di sfiducia costruttiva, ex art. 20 dello statuto, correlata alla Giunta e al Presidente con un ordine del giorno smistato e pervenuto ai trentadue Consiglieri che compongono detta “Camera” e debbono o dovevano, discutere e votare sulla stessa. L’ordine del giorno è stato ben chiaro perché, difatti, detto Presidente Camerale lo ha convocato e fissato “in considerazione” della presentazione in data 2/10/09 della mozione di sfiducia di cui all’art. 20 dello Statuto” e…….ha invitato ogni “singolo Consigliere” AD INTERVENIRE…. “PER DISCUTERE E DELIBERARE SULL’ORDINE DEL GIORNO….”…..e ha segnato, più specificatamente, come ordine del giorno, due argomenti, ossia :la proposta di “approvazione della mozione di sfiducia della Giunta e del Presidente ex art.20 dello Statuto”; la previsione della elezione eventuale del Presidente e della nuova Giunta: PROVVEDIMENTI, MODALITA’ E TERMINI. Nel corso della seduta si è verificato poi il fatto che il Presidente, ha ritenuto che esisteva una “potenziale” situazione di conflitto di interessi DA PARTE DEI CONSIGLIERI CHE SI PROPONGONO DI FAR PARTE DELLA (NUOVA) GIUNTA E ALLA CARICA DI PRESIDENTE…….pertanto……ha posto ai voti la mozione di sfiducia al Presidente…… “ESCLUDENDO DAL VOTO”……… i Consiglieri …… IN CONFLITTO DI INTERESSI (sic!!!)…… ED…… INVITANDOLI AD USCIRE DALL’AULA (sic!!!). C’è viva attesa tra gli operatori commerciali della Provincia di Caserta per la chiarificazione di questo braccio di ferro tra consiglieri della Camera di Commercio di Caserta che certamente non fa onore ai chi occupa cariche pubbliche danneggiando ovviamente i cittadini che gravitano nell’orbita dei preziosi servizi Camerali.

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