martedì 2 marzo 2010

Prezzi carissimi agli Autogril dell'Autosole: ma nessuno interviene

CASERTA: PREZZI PAZZI SULL'AUTOGRILL, APPELLO A PREFETTURA E UNIONE CONSUMATORI

VIAGGI SULL’AUTOSTRADA DEL SOLE ATTENZIONE NON SOLO A POLIZIA STRADALE E TUTOR. IN AGGUATO PREZZI DA LADRI SUGLI AUTOGRILL CHE NESSUNO CONTROLLA – ESISTE A CASERTA MISTER PREZZI? APPELLO ALLA PREFETTURA E ALLE UNIONE DEI CONSUMATORI


Caserta, 10 dicembre 2009 – (di Ferdinando Terlizzi) - Credevamo che in occasione di un qualsiasi viaggio, utilizzando l’Autostrada del Sole, saremmo stati accolti – come recitano gli slogans accattivanti - ( tutti bugiardi e degni di essere denunciati all’Autorità delle Comunicazioni come ingannevoli, ma ne parleremo in un nostro prossimo servizio) con maniere gentili e prezzi eccezionali ( per le feste!) – ma purtroppo non è così. I famosi magliari napoletani ( che infestano le aree di servizio dell’Autosole ) con i loro raggiri del pacco con il mattone, invece della telecamera digitale o quelli del gioco delle “tre carte”, sono dei veri e propri galantuomini vicino ai proprietari degli autogrill dell’Autosole. “Scopri il sapore dell’autunno in tante ricette selezionate e preparate per te” recita un invitante manifesto all’ingresso del “ristobabilonia” dell’area di servizio di S. Nicola. “Ciao ( è il nome del ristorante di una nota catena nazionale ) ti fa assaporare tutte le bontà del bosco in ogni momento del tuo pasto: dall’antipasto con il saporito Carpaccio, di Speck con funghi, Asiago e Speck; al primo con le squisite tagliatelle ai porcini, i rustici Tortiglioni al Ragù di cinghiale, o il raffinato risotto mantecato alla Fontina al profumo (solo profuno n.d.r.) di Tartufo. Al secondo con la succulenta Tagliata ai Porcini; al dessert con l’invitante torta ai mirtilli o il goloso Trancio rustico al cioccolato con noci…. Tante gustosissime proposte per farti assoparare ogni giorno mille delizie irresistibili…” Ciao, ristorante”. Ma la realtà non è affatto così. Due commensali: prendono il vassoio e raccattano - alla meglio - qualcosa per mangiare veloce: Seguiamoli. Due piatti con prosciutto e mozzarella ( ogni piatto conteneva due palline di mozzarella e due fette di prosciutto) costo alla cassa 19,90 euro ( non avete sbagliato a leggere, diciannove euro e novanta centesimi. Le vecchie quaranta mila lire, insomma.) Ma non è finita. I due viaggiatori riempiono il vassoio con un panino grigio ( che passano con nomi roboanti per “pane dorato”) e pagano 90 centesimi, cioè quasi un euro, cioè quasi duemila lire. Poi prendono una porzione di patate al forno pagando 2,90 euro ( cioè quasi seimila lire ). Aggiungono dell’acqua (bottiglietta piccola ) e due contenitori per la macedonia ( ( 8,60 euro) cioè 17 mila lire. In tutto i due viaggiatori pagano un frugale e leggero spuntino all’autogrill ben 35,30 euro e cioè le vecchie 70 mila lire. All’uscita li sentiamo imprecare. Li avviciniamo e saputo che eravamo due giornalisti ci hanno consegnato lo scontrino pregandoci di rendere pubblica la casa. Il documento rimane a disposizione delle autorità… ma vi promettiamo che non finisce qui. E’ una vergogna. Ma ci domandiamo quanto costa un kilo di mozzarella? (Ma quelle dei viaggiatori erano 4.) Oppure un kilo di prosciutto, un kilo di patate, un kilo di pane? E ci domandiamo ancora: Ma una notizia criminis le autorità ( che spesso si dichiarano competenti, ma non si capisce di che cosa siano competenti, specie quando hanno funzionari analfabeti e raccomandati dai politici più ignoranti di loro) non possono apprenderla anche da un articolo di giornale? E non possono aprire una indagine ( che serve quasi a niente data la lentezza della giustizia ) contro questi ladri degli autogrill? E le organizzazioni dei consumatori non possono attivarsi per spronare controlli? E ci domandiamo ancora. Quali controlli effettua mister prezzi della Camera di Commercio? E la Guardia di Finanza, non passa all’autogrill per un caffè? E quei zelanti poliziotti della stradale, non si affacciano dentro il grill, invece di tartassare chi posteggia involontariamente nelle zone riservate agli handicappati? (illudendosi in questo modo di aver salvato il mondo con i loro verbali?). A dire il vero non possiamo fare altro che confermare che ai gestori degli autogrill, ai tutore dell’ordine ( quale ordine? ), ai servizi annunciati e non resi, preferiamo di gran lunga il gioco delle tre carte, il pacco, paccotto e paccottino e i magliari napoletani, che con quegli espedienti sbarcano il lunario mantenendo – spesso – famiglie con numerosi figli. . Prosit!

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