domenica 12 maggio 2013


Elezioni/Ordine Appello ai giornalisti 


Nel nostro programma sosteniamo: che vogliamo
difendere le regole deontologiche con
il Consiglio territoriale di  disciplina;
che il sostegno pubblico all’editoria
è un fatto strategico democratico;
che il praticantato d’ufficio è una risorsa
a  favore dei giovani pubblicisti sfruttati;
che l’equo compenso risponde a un
bisogno diffuso di Giustizia sostanziale;
che la formazione permanente è  un
traguardo degno di sostegno;
che la trasparenza dell’Ordine è un
dovere prima di essere un obbligo;
che negli Uffici stampa pubblici e nella
Rai si accede  solo per concorso;
che diciamo no al connubio
politica/giornalismo e che sbarriamo
la strada alle intromissione degli
uffici marketing e delle banche
nella fattura di giornali e periodici.

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