domenica 26 maggio 2013




Il Formed Caserta  Scuola di  Scienze Criminologiche e Criminalistiche

ORGANIZZA UN CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN

“SCIENZE CRIMINOLOGICHE E CRIMINALISTICHE”
Il criminologo Alessandro Meluzzi 

  
    Caserta -  Grazie alla rinnovata collaborazione istituita tra il Formed  e la Seconda Università degli Studi di Napoli ,  Dipartimento di Giurisprudenza è stato istituito, per l’anno accademico 2012-2013, la IV Edizione del Corso di Perfezionamento in “Scienze Criminologiche e Criminalistiche”. Direttore scientifico è stato nominato,  ancora una volta,  il Prof. Giuliano Balbi ed il coordinamento affidato all’ Avv. Tiziana Barrella,  dell’Osservatorio Giuridico Italiano.
      
     Il Corso di Perfezionamento ha lo scopo di conferire quelle competenze e metodologie di tipo analitico investigativo che coinvolgono varie figure professionali favorendo, così, il lavoro di equipe per il raggiungimento della risoluzione di un crimine. Il Corso si rivolge a tutti i dipendenti appartenenti alle Forze dell’Ordine (in possesso di laurea o diploma di scuola media superiore) e coloro che sono in possesso della Laurea di I, II Livello o Magistrale in Sociologia, Psicologia, Giurisprudenza, Scienze dell’educazione, Scienze della comunicazione, Biologia, Medicina e Chirurgia e altre Lauree equipollenti nonchè a laureandi nelle suddette discipline. Il corso è rivolto anche a Professionisti e Specialisti dell'investigazione criminale, delle indagini investigative, delle indagini difensive e dell'analisi criminale, agli Avvocati,  ai giornalisti della cronaca nera e giudiziaria  e agli Investigatori privati ed ai Cultori dell’Indagine.

        Il Percorso Formativo si articola in due incontri pomeridiani alla settimana, il   lunedì ed il giovedì, dalle ore 14:30 alle ore 18:30 ed  è  strutturato in Moduli, per un totale   totale di 141 ore di  lezioni frontali e 20 ore di Visite guidate. I moduli si dividono  in giuridico, criminologico e criminalistico. Ecco il dettaglio di ogni modulo. Presentazione del Libro “Follia” del Prof. Alessandro Meluzzi; “I delitti contro la vita, in particolare: il femminicidio”; Dott. Gianluca Gentile:  “L’omicidio seriale; lo speer killer; i mass murder”; Avv. Gianluca Tretola: “La scena del crimine  e le  tecniche  investigative suoi luoghi, sulle persone e sui reperti”; Dott. Luciano Garofano: “Ricostruzione tridimensionale della scena del crimine e Cold Case”; Dott.ssa Anna Maria di Giulio: “Visita ai Laboratori di Polizia Scientifica di Napoli”; “Indagini preliminari ed indagini difensive”: Dott. Antonio D’Amato;  “Criminal profiling”: Prof. Alessandro Meluzzi.
 
Il giudice Luigi Levita 
Tra i docenti più in vista: Luciano Garofano, Giuliano  Balbi, Tiziana Barrella, Alessandro Meluzzi, Mario Covelli, Luigi Levita, Cinzia Gimelli, Vittoria Del Tufo, Michele Idarola, Stefano Manacorda e Adolfo Ferarro.


Nei sessioni successive sarà spiegata in ogni dettaglio “La firma psicologica e l’analisi delle tracce comportamentali”, da parte della Dott.ssa Livia Ileana Duce; mentre il prof. Balbi parlerà dell’Imputabilità, colpevolezza e pericolosità sociale”. Nell’ambito delle cognizioni “visive” seguirà una visita didattica presso l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario (Filippo Saporito) di Aversa, nonché un sopralluogo  di polizia scientifica con riferimento a particolari episodi delittuosi (omicidio Annalisa Durante, Omicidio coniugi Ambrosio ecc..) e le conseguenti attività  di laboratorio, illustrate dalla  Dott.ssa Fabiola Mancone.

    Si parlerà poi del “minore vittima ed autore del reato”, del “branco”del   “bullismo”, dell’”abuso su minore”,  a cura dell’ Avv. Mario Covelli;  nello stesso modulo sarà trattata: “L’audizione protetta del minore le psicopatologie e le tecniche per il rilievo di un “abuso”,  a cura del  Dott. Claudio Flores. I reati a sfondo sessuale”, saranno invece trattati dal magistrato Dott. Luigi Levita; mentre L’esame medico legale della vittima”, sarà illustrato dal  Prof. Raffaele Landi.



Presentazione dei libri: “Mafia da legare”, di Corrado De Rosa e Maura Galesi; “Il colore del Vetro”, di Francesco Caringella; “Follia”, di Alessandro Meluzzi; “I segreti per parlare e capire il linguaggio del corpo”, di Francesco Di Fant.




 
L'ex generale del RIS Luciano Garofano 



     Un programma così interessante e con tanti docenti di rilievo -  per la verità -  non si  era mai visto a Caserta e questa  volta, crediamo che   la Prof.ssa Vittoria Ponzetta, responsabile del Formed,   si è veramente superata. Saranno trattati, infatti, casi eclatanti nazionali come “II Caso  Kercher”, dall’Avv.  Luca Maori, del  foro di Perugia;  l’”Antropologia forense”, da parte del  Prof. Matteo Borrini; la “Vittimologia”, da parte della  Prof.ssa  Maria Vittoria  Del Tufo; inoltreLa Grafologia”,  come strumento di analisi e scoperta della Personalità da parte della Dott.ssa Marisa Aloia;   seguirà l’”Analisi degli scritti e dei disegni della vittima di un reato”, da parte della  Dott.ssa  Cinzia Gimelli, ed infine,  per questo modulo,  sarà trattato lo “stalking”, profilo psicologico e tutela giurisdizionale, da parte del  Dott. Massimo Lattanzi.

     Nelle sessioni ad inoltro del corso vi saranno lezioni sulla “perizia psichiatrica ed il suo utilizzo processuale”, argomento molto interessante che sarà trattato dal  Dott. Adolfo Ferraro ( psichiatra e psicoterapeuta, è stato direttore sanitario dell’Ospedale Psichiatrico di Aversa. E’ autore di diverse pubblicazioni – “Materiali dispersi”, storie del manicomio criminale; “Delitti e Sentenze Esemplari”) seguirà l’esame del caso di Sara Scazzi,  a cura dell’Avv. Antonio Cozza;  a  seguire si parlerà dei “Periti e Consulenti forensi, limiti e potenzialità dell’utilizzo del loro operato”, a cura  del  Dott. Francesco  Todisco;  mentre la “Perizia Grafologica ed il suo utilizzo processuale”, sarà trattata dalla  Dott.ssa Marisa Aloia.  




I caso piu’ noti che saranno trattati: Sara Scazzi, omicidio coniugi Ambrosio, il caso Kercher, il caso Sara Scazzi e l’omicidio di Salvatore Parolisi –




     Della “Comunicazione non verbale”, si occuperà, invece, la Prof.ssa Giovanna Nigro,  e subito dopo,  nella sessione successiva,  ci sarà il Seminario per la  presentazione del libro: “I segreti per parlare e capire il linguaggio del corpo” del  Dott.  Francesco Di Fant. Successivamente, l’Avv.  Tiziana Barrella, dell’Osservatorio Giuridico Italiano,  parlerà dei “Segni del corpo ed il loro significato”. Assai interessante si presenta la successiva  lezione sulle ”Macchine di tortura ed il loro utilizzo nella ricerca della verità” che sarà tenuta dal  Dott. Francesco Iacoviello. A seguire ci sarà l’interessante  Visita al Museo Criminologico di Roma.


Il Gen. Garofano con l'Avv. Tiziana Barrella 
     Nei moduli successivi saranno trattati argomenti di grande interesse  quali le ”Devianze religiose e le  sette sataniche” a cura del  Dott. Flavio Argirò; “Lo studio dei simboli e della ritualistica negli omicidi a cura dell’Avv. Tiziana Barrella; “L’analisi della  menzogna e come riconoscerla, a cura del  Prof. Mark Palermo; Il Caso Parolisi, a cura dell’Avv. Antonio Cozza ed a seguire la Visita al Poligono di tiro Istituzionale (Via Campegna – Napoli).


Le visite guidate: Laboratorio della Polizia Scientifica di Napoli;  Ospedale Psichiatrico F. Saporito di Aversa; Museo Criminologico di Roma; Poligono di Tiro Istituzionale di Napoli; Carcere di Poggioreale; Carcere Femminile di Pozzuoli.




     Gli ultimi aggiornamenti verteranno sui  “Crimini Informatici”, l’argomento sarà trattato dall’Ispettore di Polizia, Carmine Colaps, mentre della “Criminalità Economica”, parlerà il Ten. Col. della Guardia di Finanza,  Michele Iadarola. Infine, “I Crimini Internazionali e il Terrorismo”, saranno discussi e trattati da un vero esperto il   Prof. Stefano Manacorda,  ed a seguire,  il  Seminario per la presentazione dei libri: “Mafia da legare” del Dott. Corrado De Rosa e la Dott.ssa Laura Galesi e “Il Colore del Vetro” del Dott. Francesco Caringella. In chiusura l’interessante visita guidata all’Istituto  Penitenziario di Poggioreale  di Napoli.

     I Tutor  delegati per le visite guidate sono:  Gianfrancesco Coppo,  Criminal Profiler, Esperto in Criminologia;  Giuseppe Merola,   Esperto in Criminologia e  Vittorio Mangiameli,  Sociologo, Esperto in Criminologia.  La frequenza al Corso è obbligatoria ed è consentito un numero di assenze pari a circa il 20% sul totale di 141 ore. Al termine del Corso gli iscritti discuteranno una Tesi a scelta sugli argomenti trattati e verrà rilasciata la “certificazione del corso di perfezionamento” e saranno riconosciuti crediti formativi spendibili nel mondo del lavoro.

Lo zio di Sara 

I casi piu’ noti che saranno trattati durante il  corso di criminologia –L’ omicidio dei coniugi Ambrosio, il caso di Amanda  Knox e Raffaele Sollecito per il delitto Kercher; il caso Sara Scazzi e l’omicidio di Salvatore Parolisi –






Il caso di Sara Scazzi: Ergastolo a Cosima e Sabrina -  La mamma di Sarah: “Chi uccide merita questo” -  Michele Misseri è stato condannato a otto anni.






 Il presidente Rina Trunfio ha letto la sentenza di primo grado per l'omicidio di Sarah Scazzi, la 15enne di Avetrana uccisa il 26 agosto 2010. La corte ha condannato Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano all'ergastolo. Michele Misseri è stato condannato a otto anni di reclusione per concorso nella soppressione del cadavere della nipote Sarah Scazzi e per furto aggravato del telefonino della vittima. La Corte di Assise di Taranto ha disposto anche l'isolamento diurno di 6 mesi in carcere per entrambe le imputate. Un applauso è partito dal pubblico alla lettura della pena dell'ergastolo per Sabrina e Cosima. Il presidente della Corte ha interrotto un attimo la lettura della sentenza per richiamare tutti all'ordine e ha poi proseguito. Cosima,  alla figlia,  al rientro in carcere – “Perché piangi? Tanto lo sapevamo”. Così Cosima Serrano si è rivolta alla figlia, Sabrina Misseri, al rientro in cella nel carcere di Taranto. Per tutto il tragitto dal Palazzo di giustizia alla casa circondariale, Sabrina ha continuato a piangere, sia pure in maniera contenuta, e ad asciugarsi le lacrime. Nessuna reazione emotiva avrebbe lasciato trasparire invece la madre Cosima. Le due donne dividono da qualche tempo la cella con una detenuta italiana.  La mamma di Sarah:”Speravo in questa sentenza - ha ribadito la madre di Sarah - perché chi uccide merita questo. Certo, ha aggiunto la donna, questa è comunque una sentenza amara per tutti quanti e in ogni caso non dà nè soddisfazione nè serenità. Nessuno mi ridarà Sarah, il dolore rimarrà per sempre. L'unica cosa che mi porta un pò di sollievo è che Sarah riceva giustizia”.

 
Uno degli assassini di Ambrosio e la moglie 


L’ASSASSINIO DEI CONIUGI AMBROSIO: Franco Ambrosio, e di sua moglie, Giovanna Sacco, avvenuto nella loro villa di Posillipo, a Napoli, nell'aprile 2009 nel corso di una rapina.





Sono stati tutti condannati all'ergastolo i tre rumeni imputati per l'omicidio del “re del grano”, Franco Ambrosio, e di sua moglie, Giovanna Sacco, avvenuto nella loro villa di Posillipo, a Napoli, nell'aprile 2009 nel corso di una rapina. A Marius Vasile Acsiniei, che aveva lavorato nella villa come giardiniere, Valentin Dumitriu e Calin Petrica, il gup Nicola Miraglia del Giudice ha inflitto il massimo della pena al termine del processo con rito abbreviato,  andando oltre le richieste della pubblica accusa: il pm Antonio D'Alessio, infatti, aveva chiesto l'ergastolo solo per Dumitriu, considerato il “regista” della tragica rapina, mentre aveva chiesto 25 anni e mezzo per Acsiniei (in continuazione con la precedente condanna a otto anni per un’altra rapina in villa) e 24 anni e mezzo per Petrica.  
I coniugi Ambrosio






Omicidio Meredith, assoluzione annullata: nuovo processo per Amanda Knox  e Raffaele Sollecito




  3
E' da rifare il processo d'appello a Raffaele Sollecito e Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher. I due, dunque, torneranno sul banco degli imputati. Il nuovo processo si svolgerà a Firenze. E' questa la decisione della prima sezione penale della Cassazione nel dibattimento sul delitto della studentessa inglese uccisa a Perugia nella notte tra il primo e il due novembre del 2007. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Procuratore generale che ha chiesto l'annullamento della sentenza di secondo grado con cui erano stati assolti i due ex fidanzati “perché il fatto non sussiste”. - Per quell'omicidio sono stati prima condannati a 25 e 26 anni e poi assolti in secondo grado Raffaele Sollecito e Amanda Knox, due studenti all'epoca legati da una relazione sentimentale. È in carcere invece, con sentenza definitiva, l’ivoriano Rudy Hermann Guede, che sta scontando una condanna a 16 anni di reclusione per concorso in omicidio e violenza sessuale. Anche lui, come Knox e Sollecito, si è sempre detto innocente.





Salvatore Parolisi uccise Melania per un rapporto sessuale negato. Ma un errore del giudice potrebbe riaprire il caso.



 

 

Il Gup di Teramo deposita le motivazioni della condanna all'ergastolo del caporalmaggiore. Non c'entrano l'amante o la caserma: fu solo un raptus di follia. Salvatore Parolisi è stato condannato all’ergastolo perché uccise Melania Rea dopo che la moglie gli negò un rapporto sessuale. È scritto nel dispositivo della condanna diffuso oggi dal tribunale di Teramo.   “DELITTO D’IMPETO” – Secondo il giudice del Tribunale di Teramo, Salvatore Parolisi sfogò la sua ira contro la moglie Melania Rea d’impeto. Lui si è avvicinato per fare sesso e la moglie lo ha rifiutato, scatenando la furia omicida del marito. È questa, in estrema sintesi la conclusione a cui è giunto il Gup di Teramo Marina Tommolini, che ha condannato all’ergastolo l’ex caporalmaggiore.


Melania Rea fu uccisa con 35 coltellate il 18 aprile 2011, in un boschetto a Ripe di Civitella (Teramo). E proprio il boschetto è stato il teatro del raptus, un gesto poco calcolato, che ha spinto Parolisi a uccidere. Non sono stati né i presunti segreti in caserma né altre donne, insomma, le cause scatenanti del delitto, come sosteneva la Procura parlando di una persona finita nel vicolo cieco delle promesse all’amante e delle bugie alla moglie, ma la rabbia di un rapporto sessuale negato e, probabilmente, le offese e gli insulti che Melania avrebbe rivolto al marito quando si trovavano a Ripe.










Nessun commento:

Posta un commento