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giovedì 19 settembre 2013

TRIBUNALE DI CARINOLA... ADDIO

LO HA DECISO IL TAR DEL LAZIO

CASERTA DECIDERA’ SULLA “ VALANGA “ DI “ CAUSE CIVILI PROVENIENTI DAI TRIBUNALI “DISTACCATI “DI  MARCIANISE, MADDALONI, PIEDIMONTE E CARINOLA

A sinistra il penalista Genny Iannotti, al centro il Prof. Ciro Centore,  a destra l'avvocato Angelo Santoro; alla libreria Mondadori di Caserta ( 2009) in occasione della presentazione del mio libro "Il delitto di un uomo normale" prefato dal criminologo Carmelo Lavorino,  edito da Albatros e distribuito da Mursia - Oggi il libro è in allestimento con nuovo titolo "Il Caso Tafuri" ec si avvia alla quarta edizione. 

Caserta – ( di Ferdinando Terlizzi ) Il Tar Lazio ( Pres. Orciuolo, relatore Tommasetti , Giudice a latere Rizzetto ) ha deciso . Dopo aver ascoltato il prof. avv.Ciro Centore , in difesa del Comune di Carinola e l’avv.Vincenzo Ceraldi , delegato dal Presidente dell’Ordine degli Avvocati di S.Maria C.V. e per il Ministro della Giustizia, l’Avvocato Generale dello Stato, ha “ confermato “ la “ logistica così come disposta a ferragosto dal Ministro Cancellieri e dal Presidente del Tribunale di S.Maria C.v:, dott. Giancarlo  De Donato.  Caserta/ capoluogo dovrà, quindi , “ sentenziare “ sulle migliaia e migliaia di cause provenienti dalle sezioni distaccate del Tribunale , operanti, sinora , su Piedimonte Matese, Carinola e Marcianise e ha così rigettato le tesi portate avanti da Sindaci ed Avvocati secondo cui “il trasferimento di cause , di personale e di apparati giudiziari “ era intervenuto frettolosamente e senza una adeguata “ ponderazione delle giuste sedi, tutte al servizio delle comunità locali , senza lamentela alcuna .
 Questa “ concentrazione massiccia “ ha dato luogo , un po’ in tutta Italia, a proteste clamorose e a ricorsi innanzi al Tar ,riuniti e portati innanzi alla Corte Costituzionale perché si era messa in dubbio anche la “ costituzionalità “ della legge che aveva dato l’avvio a questi “ azzeramenti “ di sedi distaccate e  “ passaggio massiccio “ a sedi centralizzate non ancora attrezzate per il disimpegno del “ servizio Giustizia “ . Nel giro di un mese la Corte ha esaminato numerosissimi ricorsi tra cui un ricorso del Consiglio Nazionale Forense  e ha avuto a rigettarli , in massa, con una recentissima sentenza ( la numero 237/2013) , a fronte della quale  il Tar Lazio ha avuto a doverne prendere atto ,determinandosi anche per il contenzioso attivato da Caserta per il rigetto deg.li avanzati ricorsi.


  

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