venerdì 1 novembre 2013

Il presidente della sezione Costruttori edili di Confindustria Caserta, Gianluigi Traettino,il ruolo della politica non è mettere freni all’intrapresa


 Traettino: il ruolo della politica non è mettere freni all’intrapresa


Il presidente della sezione Costruttori edili di Confindustria Caserta, Gianluigi Traettino, intervenendo questa mattina alla tavola rotonda organizzata nell’ambito del congresso straordinario della Feneal Uil, ha tra l’altro detto: “Oggi il ruolo della politica non è mettere freni all’intrapresa ma assicurarsi l’esigibilità etica ed economica delle proposte di quegli imprenditori che sono ancora disposti a rischiare e a investire nel nostro territorio”.
Con riferimento al tema del convegno (“Il territorio, la legalità, il lavoro e noi”) il presidente dei costruttori casertani ha aggiunto: “Bisogna restituire alla Provincia di Caserta la sua vocazione originaria che è quella di Terra di Lavoro, non certo di terra dei fuochi. In ogni caso, si proceda alla caratterizzazione ambientale dei suoli inquinati – che sono pochi e marginali, fortunatamente, rispetto al territorio provinciale – e si proceda senza ulteriori ritardi alla bonifica”.  
Entrando, poi nel merito della situazione economica, il presidente Traettino ha detto: “La provincia di Caserta - nonostante la terribile crisi di questi anni – resta una delle provincie a maggiore vocazione  industrialiale del Sud, in cui il comparto delle costruzioni ha sempre giocato un ruolo fondamentale, in termini sia di numero di imprese, che di occupazione e, dunque, di Pil. Un ruolo che può e deve continuare a svolgere, perché se si rimette in moto l’edilizia, si rimette in moto tutta l’economia”.
Per Traettino, insomma, “rilanciare  il comparto è non soltanto importante, ma addirittura strategico per l’economia provinciale. Negli ultimi cinque anni, infatti – ha ricordato il presidente dell’Ance – il comparto ha perso oltre mille imprese con un carico complessivo di oltre 8 mila addetti. In soldoni, si è trattato di una diminuzione della massa salari del 50%, visto che si è passato da cento milioni di euro a 50 milioni.
Occorre, dunque, realizzare “politiche adeguate in favore del comparto che, se realizzate, avranno il pregio di dare risposte pressoché immediate, sia in termini di reddito che di occupazione. Si pensi – ha aggiunto – a mero titolo di esempio, che soltanto accelerando i programmi di Lavori pubblici già finanziati dagli enti locali, in primis dalla Regione, significa assicurare un volano moltiplicatore ad una massa finanziaria di oltre un miliardo di euro”.
“Gli imprenditori – ha concluso Traettino – chiedono pochi ma importanti interventi alla politica: certezza del diritto, accesso al credito, accelerazione dei lavori pubblici (molti dei quali fermi al palo per eccesso di burocrazia), sviluppo dei programmi di edilizia residenziale, alleggerimento del peso fiscale sul comparto. In rapporto a quest’ultima voce ricordo che sulla casa, con la Trise, si passerà da una tassazione che pesa attualmente per il 19% al 72%.  E’ assurdo. Il ruolo della politica non è quello di ostacolare, ma di favorire l’impresa, ovviamente nel rispetto delle regole”.

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