lunedì 9 giugno 2014


CASERTA - Nel famoso film «L’Oro di Napoli», di Vittorio De Sica, la fila per le pizze preparate da Sofia Loren era lunghissima. Se le chef o le titolari di ristoranti e pizzerie non mancano, sono quasi una rarità le donne davanti a un forno professionale per la pizza. Oggi, nel regno della Margherita, i pizzaioli al femminile sono una percentuale quasi inesistente – forse dovuto anche a motivi legati a radici storiche – ma la ricerca di opportunità di lavoro, associata con le eccellenze del territorio campano e casertano ha determinato una corsa alla pizza preparata in «rosa». Ne sanno qualcosa alla Practical School di Caserta, dove continuano ad arrivare richieste di donne che vogliono imparare l’arte della pizza.
APPUNTAMENTO - I corsi per pizzaioli (e pizzaiole, viste le richieste di informazioni per iscriversi) tenuti da maestri pizzaioli non prevedono la semplice preparazione di un impasto e la sua cottura in forno, ma anche ma anche lo studio degli alimenti; quello legislativo; della lingua inglese e di altre materie attinenti la formazione europea del pizzaiolo, pronto a lavorare anche all’estero o al contatto con clientela straniera, sulle navi da crociera o nella catena della ristorazione internazionale. Opportunità di lavoro che non mancano e che saranno oggetto di uno workshop, il prossimo 14 maggio al Plaza Hotel di Caserta (ore 10,30): si parlerà dall’argomento con l’assessore regionale alla formazione e al lavoro professionale, professor Severino Nappi, insieme a Mario Aglione, impegnato dal 1981 nella formazione professionale, nella sua qualità di responsabile della Practical School. Il corso prevede 400 euro di formazione, distribuite in 4/5 mesi, con l’insegnamento di maestri pizzaioli e di docenti esperti in altre materie di studio. Alla fine del percorso formativo di carattere teorico-pratico e del superamento dell’esame, al partecipante sarà conferito un attestato di qualifica professionale riconosciuto dalla Regione Campania e dalla Comunità Europea. Il futuro lavorativo legato al mondo della pizza è stato anche oggetto, nei giorni scorsi, di un intervento del noto manager Flavio Briatore il quale ha invitato ad aprire pizzerie e a lasciar perdere le cosiddette «Start-Up»

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