giovedì 3 luglio 2014

Piccolo, un casertano sul tetto del «Premio Strega»i

Francesco Piccolo Strega
CASERTA – Favorito era favorito. Ma un casertano che porta a casa l’ambito e prestigioso Premio Strega è una cosa che riempie di orgoglio. E così, dalla scorsa notte, siti di informazione on line (ma anche social network) celebrano il successo sul filo di lana dello scrittore Francesco Piccolo che con il suo «Il desiderio di essere come tutti» (Einaudi) ha sopravanzato di soli 5 voti l’eterno secondo Antonio Scurati («Il padre infedele») che qualche edizione fa aveva perso di un sol voto opposto a Tiziano Scarpa. Scurati che quando ha compreso che non l’avrebbe spuntata nemmeno stavolta ha abbandonato la competizione prima della proclamazione. Così i finalisti sono rimasti in quattro.
Ma di Scurati, con tutto il rispetto, a noi importa davvero poco. Almeno oggi. Perché ci piace celebrare anche nel nostro piccolo – è il caso di dire! – il successo di un concittadino e di un amico, con il quale abbiamo avuto anche il piacere di condividere percorsi di consuetudini come molti altri in questa città. Piccolo vince con un affresco autobiografico sulla sinistra italiana, raccontando delle sue esperienze quando si accostò al mondo della politica. Un libro che fa presa su tutti, giovani e meno giovani (ricordo il successo di un incontro che ebbi la fortuna di moderare tra lui e gli studenti del liceo Diaz nei mesi scorsi e che partiva proprio dal racconto della genesi del suo ultimo lavoro).
Da «Storie di primogeniti e figli unici» ne è passato di tempo. Questo di oggi è un Piccolo ancora più maturo e consapevole del grande dono di saper tradurre con una prosa mai scontata, addirittura fresca, pulsioni, drammi e leggerezza della vita quotidiana della gente. A partire da quella comune. Perciò piace e ci piace. Perciò gli vogliamo bene.
P. Ros.

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