sabato 4 ottobre 2014








Prosegue la rievocazione dei delitti più efferati della Terra di Lavoro. Per lunedì sei ottobre, verrà trattato l’uxoricidio perpetrato ad Aversa il 30 agosto del 1948. Enrico Magliulo un professore di tedesco, uccise la moglie incinta del settimo mese, la figlia, ferì gravemente il cognato il dr: Pietro Maione e si tolse la vita. Era geloso della moglie. Prima di suicidarsi fece testamento a favore del fratello. Era figlio di un notaio di Santa Maria Capua Vetere - La moglie Marta Maione apparteneva ad una agiata famiglia di Villaricca ed era al settimo mese di gravidanza. Il cognato ferito era medico. La vicenda è poco nota in quanto – come tutti i delitti che finiscono con il suicidio dell’assassino – non hanno poi riverbero in cronaca giudiziaria, per cui, il fatto rimane relegato agli occasionali lettori di quel giorno e ai parenti delle vittime. 












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