domenica 14 dicembre 2014


UN  NUOVO INTERESSANTE ROMANZO
di  VITO FAENZA
SUL RAPIMENTO CIRILLO




Il rapimento di un assessore regionale. L'intreccio tra malavita. terrorismo e politica. Un boss che detta le regole del gioco.  Il ruolo equivoco dei servizi segreti. Una tenera storia d'amore. l dubbi che lacerano chi,  in nome di alti ideali, scende a compromessi e sceglie la strada della violenza. Sono alcuni degli ingredienti del romanzo “ Il terrorista e il professore” che, traendo ispirazione da fatti veri, assume pieghe del tutto originali, inedite, appassionanti. Il set principale dove si svolge l'azione è un carcere di massima sicurezza dove è rinchiuso don Vittorio, meglio conosciuto come il Professore, capo indiscusso della cosca. C'è Napoli, teatro dell'agguato dei terroristi che rapiscono un politico locale, personaggio chiave nella gestione dei fondi per la ricostruzione post terremoto dell'Ottanta. E c'è Milano, città dove prende forma la trattativa segreta tra Stato e camorra per la liberazione dell'ostaggio. Il penitenziario diventa crocevia di esponenti dell'Intelligence, affiliati al clan e governanti ambigui. Il boss tesse la trama dei rapporti, fissa condizioni e tempi degli interventi, tiene in pugno e ricatta esponenti istituzionali, stringe amicizia con un sindacalista brigatista che, per amore della sua compagna, si è consegnato alle forze dell'ordine. Gli attori principali e la folla dei personaggi secondari disegnati con essenziali tratti di pennello, il linguaggio semplice e scorrevole, il ritmo intenso impresso agli avvenimenti fanno del nuovo,  atteso romanzo di Vito Faenza una lettura avvincente, carica di pathos e tensione.


VITO FAENZA (1948). giornalista e saggista. Ha lavorato dal 1976 a L’Unità, di cui è stato anche inviato speciale. E stato corrispondente di Parorama da Napoli fino al 1984; ha lavorato per il Messaggero fino al 1 996. Collaboratore dell'agenzia radio Area e dell'agenzia stampa Agi, nel 2000 è entrato a far parte del Corriere del Mezzogiorno. Esperto di criminalità organizzata e terrorismo nazionale e internazionale, è autore di numerosi saggi e ha tenuto seminari universitari su questi temi. Dal 2004 al 2010 è stato segretario dell'Osservatorio      watorìo sulla camorra e sull'illegalità, curando la pubblicazione del relativo bollettino mensile. Per Edizioni Spartaco ha scritto il forundo romanzo L'Isola dei fiori di cappero (2013, due ristampe in sei mesi


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