mercoledì 18 marzo 2015

BANCARTE – BANCA, ARTE E FINANZA


VISITE GUIDATE AI MONUMENTI
PROSSIMA   IL DUOMO
DI SESSA AURUNCA

L’iniziativa ha avuto lo scopo  di condividere e ‘’riscoprire’’ i tesori della nostra Campania Felix

L’attenzione nella gestione dei risparmi dei clienti e alla loro sensibilizzazione nel condividere i tesori storici che li circondano in chiave non strettamente finanziaria, ha ispirato la nuova visita storico culturale svoltasi nella cittadina beneventana di Sant’Agata De’ Goti, l’antica Satìcula.

L’evento si è svolto nei giorni scorsi  con la partecipazione di fidelizzati clienti di UBI Banca Private Investment e di dipendenti e iscritti al CRAL della Banca Monte dei Paschi di Caserta e Napoli.

Gli ideatori dell’iniziativa, il dott. Vincenzo Gisondi, Promotore Finanziario di Ubi Banca Private Investment (Banca del Gruppo UBI BANCA) di Caserta ed il Dr. Angelo Cavallari di Banca Monte Paschi Caserta, hanno visitato, con la ‘guida’ del Presidente della locale Pro Loco, Claudio Lubrano, il Castello Ducale, eretto dai Longobardi e modificato dai Normanni nell’XI secolo, le chiese dell’Annunziata e di San Mennato, il Duomo e i luoghi alfonsiani, dove visse nel XVIII secolo Sant’Alfonso Maria de Liguori, Vescovo della città dal 1762 al 1775 e attuale Patrono di S. Agata De’ Goti.
Alfonso Maria de’ Liguori, noto ed affermato giurista a Napoli, divenne Vescovo di Sant’Agata e fu autore nel 1754 della celebre Pastorale, nota col titolo di Quanno nascette Ninno (Per la nascita di Gesù), scritta in dialetto napoletano per favorirne la comprensione da parte dei fedeli napoletani e da cui deriva la famosa Tu scendi dalle Stelle.

Inoltre, presso la Chiesa di San Francesco, dove resterà in esposizione fino al 17 maggio, è stato possibile ammirare il celeberrimo Vaso di Assteas, definito l’ oggetto del desiderio raffigurante il mito di Europa.

Il cratere raffigura il ratto di Europa, madre di Minosse e re di Creta, rinvenuto nella cittadina beneventana che i Romani chiamavano Saticula e da lì illegalmente trafugato. Dopo il suo recupero avvenuto a seguito di ricerche investigative durate circa trent’anni, viene oggi esposto nel luogo del suo originale rinvenimento.

La guida ha accompagnato i partecipi ed attenti visitatori negli angoli più belli della cittadina, bandiera arancione del Touring Club Italiano trasmettendo le nozioni storiche oltre che le forti emozioni di quei luoghi.


La città di S. Agata De’ Goti si erge su una propaggine tufacea tra il Martorano e il Riello, due affluenti del fiume Isclero, che formano uno spettacolare incrocio di profondissimi valloni, in era geologica epicentro di un violentissimo sisma; l'intera città si sviluppa alle falde del monte Taburno (1394 m), oltre il torrente Martorano. La pianta del centro storico è a semicerchio e misura 1 km in lunghezza, con diametro diretto da sud a nord. Sant'Agata si distende alle falde del monte Taburno delle cui sorgenti si alimenta l'acquedotto carolino, architettato da Luigi Vanvitelli, che, prima di giungere alle fontane della Reggia di Caserta, attraversa tutto il territorio comunale.

L’iniziativa, perfettamente riuscita con notevole e positivo riscontro dei partecipanti, ha avuto lo scopo, come nelle intenzioni dei suoi promotori di condividere e ‘’riscoprire’’ i tesori della nostra Campania Felix, rivisitati in chiave storico culturale oltre che turistica. Ciò al fine di valorizzare le ricchezze del territorio per estrarre e rivalutare quegli aspetti positivi e propositivi nascosti nel suo ricco passato.

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