sabato 19 marzo 2016




Il fatto accadde in agro di Grazzanise
 il 17 agosto del 1952

SULLA SCENA DEL CRIMINE


UCCISE LA  MOGLIE CHE LO TRADIVA

Il contadino Stefano Iannotta esplose 5 colpi di pistola all’indirizzo della moglie Vincenza Lanna lasciandola in mezzo alla campagna. L’uxoricida si riteneva tradito ma non fu ritenuto un delitto d’onore. Negava di aver ucciso perché venuto a conoscenza della sua relazione con  Raffaele Gravante, un giovane 19enne alto e biondo che lavorava con la donna. La condanna fu a 7 anni con la concessione delle attenuanti del valore morale e sociale anche se non fu riconosciuto totalmente il delitto d’onore. Altre 3 anni gli furono cancellati per amnistia
IL CORPO DELLA VITTIMA


LO LEGGERAI LUNEDI  21 MARZO SU










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