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sabato 29 febbraio 2020

Appello del Prof. Carmelo Lavorino - Portavoce del Pool di Difesa della famiglia Mottola per il processo del delitto
di Serena Mollicone


CONFUTAZIONE ALL’INTEGRAZIONE DELLA REAZIONE CATTANEO ED ALLA NOTIZIA SHOCK DELLA REGISTRAZIONE TELEFONICA DEI MOTTOLA UN PENSIERO SUL DECESSO DI SANTINO TUZI





INVITIAMO TUTTI ALLA COERENZA, ALL'ONESTA' INTELLETTUALE ED ALL'ETICA PROFESSIONALE, A NON OFFENDERE LE VITTIME, LA GIUSTIZIA E LA VERITA'




La c.d. “integrazione” della perizia della prof.ssa Cristina Cattaneo non ha alcun pregio logico-scientifico ed è usata/interpretata in malafede o con ignoranza da qualche addetto ai lavori per tre motivi. Primo, perché il fatto che Serena Mollicone calzasse scarponcini con la suola di cm 1,5 circa non cambia lo stato delle cose, dei fatti, delle risultanze e delle risultanze: ricordiamo che la ferita sulla zona sopraccigliare è a cm 146 dal suolo mentre la lesione sulla porta è a cm 154 dal suolo. Quindi le scarpe con un leggero rialzo (sempre se Serena calzava le scarpe al momento dell’aggressione (e come si spiega il calzino con foglie?) non ha alcun significato criminalistico, forense e giudiziario. Secondo, parlare di “forza cinetica” (ipotizzando con ritardo di due anni di un lancio verso l'alto (sic!!!) e non più di una spinta (supersic!!!) e non tenere conto della forza di gravità, significa “arrampicarsi sugli specchi unti di olio e sapone” e offende la logica e la scienza. Quindi, la porta non c’entra nulla con Serena Mollicone: è un allegro innamoramento della tesi seguito dall’entrata nel deserto per non ne uscirne più. Terzo: la prof.ssa Cattaneo non ha esperito NESSUNA PERIZIA, trattasi di una relazione tecnica pagata coi soldi del contribuente: relazione tecnica che presenta lo stesso peso e lo stesso rango di quella di noi consulenti della Difesa. Appare avvilente e originale che quando parlano i consulenti del PM sembra che parlino gli Dei scesi in terra, e che quando parliamo noi consulenti della Difesa sembra che parlino i poveri mercenari della verità caduti in terra: alla faccia della par condicio accusa difesa!
Ed ancora, la registrazione di un’insignificante telefonata definita furbescamente “shock” da qualche cassa di risonanza delle notizie “fake” non ha alcun valore probatorio, tanto che il Pm la ritiene non rilevante: diciamo che serve per buttarla in caciara e dare fastidio a noi della Difesa, alla Verità ed alla Giustizia, oltre a guadagnare il solito piatto di lenticchie giornaliero, buttare fango e seminare fumo. Trattasi del veleno della vipera che ha un solo scopo: ammorbare la Verità!
Ultimo: sembrerebbe che dopo anni i familiari del Brig. Santino Tuzi si siano convinti che il decesso dello stesso sia frutto suicidio e non di omicidio. Allora, chi è che continua a insinuare che sia omicidio organizzato e/o attuato dalla invisibile e fantomatica SPECTRE della Caserma CC di Arce? Chi è che solleva dubbi? Chi è che dice che Santino Tuzi è stato ucciso per le sue rivelazioni? Cerchiamo di essere onesti e coerenti! Non si può dire tutto e il contrario di tutto per poi “venderlo” a trasmissioni televisive in cambio di visibilità mediatica.

  




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