Appello del Prof. Carmelo Lavorino - Portavoce del Pool di Difesa della famiglia Mottola per il processo del delitto
di Serena Mollicone
CONFUTAZIONE ALL’INTEGRAZIONE DELLA REAZIONE CATTANEO ED ALLA NOTIZIA SHOCK DELLA REGISTRAZIONE TELEFONICA DEI MOTTOLA UN PENSIERO SUL DECESSO DI SANTINO TUZI
INVITIAMO TUTTI ALLA COERENZA, ALL'ONESTA' INTELLETTUALE ED ALL'ETICA PROFESSIONALE, A NON OFFENDERE LE VITTIME, LA GIUSTIZIA E LA VERITA'
La c.d. “integrazione” della
perizia della prof.ssa Cristina Cattaneo
non ha alcun pregio logico-scientifico ed è usata/interpretata in malafede o
con ignoranza da qualche addetto ai lavori per tre motivi. Primo, perché il
fatto che Serena Mollicone calzasse
scarponcini con la suola di cm 1,5 circa non cambia lo stato delle cose, dei
fatti, delle risultanze e delle risultanze: ricordiamo che la ferita sulla zona
sopraccigliare è a cm 146 dal suolo mentre la lesione sulla porta è a cm 154
dal suolo. Quindi le scarpe con un leggero rialzo (sempre se Serena calzava le
scarpe al momento dell’aggressione (e come si spiega il calzino con foglie?)
non ha alcun significato criminalistico, forense e giudiziario. Secondo,
parlare di “forza cinetica” (ipotizzando con ritardo di due anni di un lancio
verso l'alto (sic!!!) e non più di una spinta (supersic!!!) e non tenere conto
della forza di gravità, significa “arrampicarsi sugli specchi unti di olio e
sapone” e offende la logica e la scienza. Quindi, la porta non c’entra nulla
con Serena Mollicone: è un allegro innamoramento della tesi seguito dall’entrata
nel deserto per non ne uscirne più. Terzo: la prof.ssa Cattaneo non ha esperito
NESSUNA PERIZIA, trattasi di una relazione tecnica pagata coi soldi del
contribuente: relazione tecnica che presenta lo stesso peso e lo stesso rango
di quella di noi consulenti della Difesa. Appare avvilente e originale che
quando parlano i consulenti del PM sembra che parlino gli Dei scesi in terra, e
che quando parliamo noi consulenti della Difesa sembra che parlino i poveri
mercenari della verità caduti in terra: alla faccia della par condicio accusa
difesa!
Ed ancora, la registrazione di
un’insignificante telefonata definita furbescamente “shock” da qualche cassa di
risonanza delle notizie “fake” non ha alcun valore probatorio, tanto che il Pm
la ritiene non rilevante: diciamo che serve per buttarla in caciara e dare
fastidio a noi della Difesa, alla Verità ed alla Giustizia, oltre a guadagnare
il solito piatto di lenticchie giornaliero, buttare fango e seminare fumo.
Trattasi del veleno della vipera che ha un solo scopo: ammorbare la Verità!
Ultimo: sembrerebbe che dopo
anni i familiari del Brig. Santino Tuzi
si siano convinti che il decesso dello stesso sia frutto suicidio e non di
omicidio. Allora, chi è che continua a insinuare che sia omicidio organizzato
e/o attuato dalla invisibile e fantomatica SPECTRE della Caserma CC di Arce?
Chi è che solleva dubbi? Chi è che dice che Santino Tuzi è stato ucciso per le
sue rivelazioni? Cerchiamo di essere onesti e coerenti! Non si può dire tutto e
il contrario di tutto per poi “venderlo” a trasmissioni televisive in cambio di
visibilità mediatica.



Nessun commento:
Posta un commento