ANCORA ALLA RIBALTA DELLA CRONACA GIUDIZIARIA LA”SVIZZERA DELLA CAMORRA”
Si ritiene diffamata dai giornalisti della testata
on line Caleno24
A
seguito di una serie di articoli pubblicati sulla testata on line “Caleno24ore”
e delle dichiarazioni spot su fb di un altro “giornalista” del tutto prive di
fondamento, la Apeiron Cooperativa Sociale ha dato mandato al proprio legale di
procedere alla tutela dei propri diritti.
Gestiamo
beni confiscati alla criminalità organizzata dal 2014 e dal 2008 abbiamo in
attivo una serie di servizi sociosanitari rivolti a persone con fragilità, gare
vinte con Enti quali ASL, Prefettura, Ambiti e Ministeri; l’impegno e la forte
appartenenza ad una idea di società chiara, spesso ci ha esposti a giudizi,
minacce e tentativi di strumentalizzazione, così come a controlli continui da
parte di tutti gli organi competenti. Conosciamo il nostro lavoro e lo facciamo
quotidianamente con passione, ignorando, talvolta, tentativi beceri di
screditare ciò che siamo. Ma in tale circostanza non possiamo assolutamente prestare
il fianco a chi, non conoscendoci affatto, osa insinuare con veemenza (circa 10
articoli in 10 gg) nostri legami con il Clan Lubrano o si consente, senza
alcuna cognizione di causa, di fare false dichiarazioni sul nostro agire con il
chiaro scopo di diffamare la nostra realtà per scopi a noi ignoti e dei quali
siamo disinteressati. Una storia di menzogne che vede il suo inizio nel 2015 e
già ampiamente confutate nelle sedi opportune.
A
tal proposito, oggi, rigettiamo con forza qualsiasi tentativo di accuse
infondate in tutte le sedi. Esprimendo, in particolare, l’amarezza per le
becere insinuazioni, soprattutto in virtù dei legami che si sono costruiti
negli anni con i familiari di vittime innocenti di camorra nella costruzione di
percorsi di memoria e riscatto ed in particolare per le significative relazioni
con i familiari ai quali cari abbiamo dedicato i beni confiscati in nostra
gestione.
Quindi,
partendo dal presupposto che siamo convinti che le nostre azioni precedono e
rinforzano la nostra reputazione e le nostre reti di appartenenza, ci teniamo a
precisare pochi e chiari punti:
- -
La Apeiron cooperativa ha sempre agito in totale autonomia decisionale
entrando in relazioni chiare e trasparenti con chicchessia.
- -
Non ha mai avuto alcun tipo di rapporto economico con le realtà
associative e cooperative del territorio, se non attività di puro volontariato.
- -
Non ha mai avuto alcun finanziamento pubblico a fondo perduto da parte
di nessun ente, a parte un Pon vinto in rete con altre due cooperative, del
quale non si procede ancora ad assegnazione definitiva.
- - Ha partecipato alle gare di
affidamento con le proprie capacità, competenze e professionalità.
- -
Non ha mai delegato a nessuno o affidato pezzi di progettualità passati
e in essere.
A
tal punto ci chiediamo, con enorme rammarico, fin dove persone sotto il nome
della libertà di stampa e in piena tutela, possono spingersi dichiarando il
falso e senza neanche firmarsi o firmarsi con pseudonimi a discapito di chi
tutti i giorni scende al lavoro, soprattutto in questo periodo, mettendoci nome
e faccia?
Questo
non lo tolleriamo. Non lo accettiamo, quindi, procederemo a tutela della
Apeiron Cooperativa legalmente in tutte le sedi opportune.

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