Le voci e le emozioni del Miserere rivivono in libro e audio
Da ieri i canti penitenziali dell'Arciconfraternita del
Santissimo Crocifisso di Sessa Aurunca sono un libro. Miserere, a cura di
Ambrogio Sparagna ed Erasmo Treglia, per i tipi di Finisterre, accompagnato da
cd, inaugura la nuova collana editoriale Nubes e include le riflessioni, i
testi dei canti, le illustrazioni dei Misteri, il percorso di storia
dell'affascinante Settimana Santa sessana con i suoi rituali antichi e le sue
processioni penitenziali di grande intensità emotiva. «Il Miserere spiega
Sparagna - si canta in trio ma è come se si sentisse una voce sola, così si
dice a Sessa Aurunca per descrivere la modalità espressiva di questo canto. Le
parole del Salmo 50 di Davide si percepiscono a tratti. Le tre voci producono
ogni volta un lamento sonoro doloroso che si diffonde in occasione del tempo
quaresimale sia nelle chiese che in mezzo ai vicoli antichi del centro, creando
tra i partecipanti, ogni volta, un grande senso di pietà e commozione». La
narrazione nel libro è a più voci scritte da Sparagna, Davide Rondoni e
monsignor Orazio Francesco Piazza, gli spartiti musicali e le illustrazioni
inedite da Luigi Cappelli per un originale viaggio nel tempo e nello spazio,
dove volti e voci, odori e sapori, situazioni e condizioni esistenziali,
generano a Sessa Aurunca continuità di storia e di vita. «Credo dice Rondoni -
che non ci sia nulla di così forte e confortante e provocante che l'udire e il
vedere quaranta, cinquanta uomini unirsi nel canto. E in quel genere di canto
tra la morte e la vita. Che accoglie l'ombra e batte sulla luce. Durante la
cena-meravigliosa di oli e di vini, di bufale e di verdure si uniscono in canti
funebri e vitali, dall'andamento prima mesto e poi esaltante. Sanno quando
sospendere, o riempire il fiato o scemare e poi di nuovo battere, andare,
ancora andare. E poi riunendosi in tre, fronte contro fronte, iniziano
l'antichissimo Miserere, le cui origini stanno nel Salmo 50, e poi chi sa per
quali strade e consegne da bocca a orecchio, è arrivato in questo luogo duro e
magico». Un libro di riflessione e preghiera e una documentazione unica di
cultura tradizionale italiana. All'interno del libro un cd contenente 16 brani
con le voci soliste e corali dell'Arciconfraternita del SS. Crocifisso e del
Monte dei Morti e gli echi della Banda musicale dell'Arciconfraternita. «È dice
il vescovo Piazza una esperienza tipica che traccia un sentiero invisibile,
sperimentato tra intimità e trama sociale; è grazia e opportunità per intuire
l'approdo del comune desiderio di umanità che abita il cuore dell'uomo».
Fonte: Il Mattino di
Domenica 28 marzo servizio di Nadia Verdile





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