Translate

domenica 25 gennaio 2026

 

DOMENICA 25 GENNAIO 2026
 (articoli apparsi sulla stampa estera
da sabato 17 gennaio a venerdì 23 gennaio)
a cura di Roberto Rosano
 
Frase della settimana
«Might makes right,
la forza crea il diritto»
[Roth, Guardian, Regno Unito, 21/1].
Trump dipende dagli europei.
Ogni secondo gli Stati Uniti perdono
settantamila dollari
Nell’ultimo anno Trump non ha fatto che minacciare l’Europa. Ma la verità è che, per pagare i propri debiti, Trump dipende proprio dall’Europa. I Paesi europei, compresi quelli che non fanno parte dell’Unione, possiedono, in obbligazioni e azioni Usa, ottomila miliardi di dollari. Quasi il doppio di quanto possiede tutto il resto del mondo. Lo ha ricordato George Saravelos, Global Head of Fx Research di Deutsche Bank, in una nota pubblicata lo scorso fine settimana. Ma c’è di più. I Paesi europei membri della Nato possiedono, da soli, 2,8 trilioni di dollari in titoli del Tesoro Usa. Se ci mettiamo anche il Canada, si sale a 3,3 trilioni di dollari. Una cifra superiore persino alle riserve ufficiali della Cina, la cui cassaforte piena di titoli del Tesoro è da tempo considerata una potente arma geopolitica. E allora perché, si chiede Saravelos, l’Europa non usa questo bazooka come leva sugli Stati Uniti? La logica gli dà ragione, ma la pratica racconta un’altra storia. Primo, spiegano diversi analisti, perché l’Europa dovrebbe convincere gli investitori – che sono quasi tutti privati – a vendere. Secondo perché ogni venditore ha bisogno di un acquirente e non si sa bene chi sarebbe disposto a comprare in caso di una svendita europea di asset statunitensi. Infine bisogna guardare a Oriente e chiedersi perché la Cina ha sempre minacciato di sbarazzarsi dei titoli ma non l’ha mai fatto. Il rischio di una distruzione reciproca è davvero molto alto. E poi, come diceva Paul Getty, «se devi 100 dollari alla banca, hai un problema; ma se devi 100 milioni di dollari alla banca, è la banca ad avere un problema» [Robin Wigglesworth e Toby Nangle, Ft, 19.1].
A ottobre gli Stati Uniti avevano un debito pubblico stimato in 38 trilioni di dollari (rapporto del Dipartimento del Tesoro). Nell’ultimo anno questo debito è cresciuto di 2.198 miliardi, al ritmo di 69.714 dollari al secondo, 4.18 milioni al minuto, 251 milioni all’ora, 6 miliardi al giorno.

Nel sistema inglese e americano un trilione equivale a mille miliardi.

People
(e non solo)
 
Adhd Deficit di attenzione. Iperattivismo. In Danimarca i casi sono aumentati del 20 per cento in un anno. Cresce l’uso di metilfenidato, stimolante simile alle anfetamine. Effetti collaterali: insonnia, tachicardia, ansia, perdita di appetito [Schmidt-Rasmussen, Politiken, Danimarca, 20/1].
 
AfD Partito politico tedesco filonazista. Vuole creare una stazione radio per diffondere musica e notizie politiche. Si ispira al modello austriaco Austria First del Fpo. Obiettivo annunciato: «liberare i tedeschi dalla menzogna» [Frankfurter Allgemeine Zeitung, Germania, 22/1].
 
Agricoltura Le specie vegetali rappresentano l’1,2 per cento del Pil Ue, ma assorbono il maggior numero di fondi pubblici: nel 2026, 53,8 miliardi di euro, il 28-30 per cento del budget comunitario di centonovantatre miliardi. Il 40 per cento dei fondi va all’1 per cento delle aziende agricole più grandi [Sunday Independent, Irlanda, 18/1] • Il 60 per cento dei lavoratori agricoli ha più di quarant’anni. In Romania, il settore ha perso il 10 per cento di occupati in un decennio [Economist, Regno Unito, 17/1].
 
Barrio 18 Gang originaria di Los Angeles, radicata in Centro America negli anni Novanta. Il presidente guatemalteco Arévalo ha dichiarato lo stato d’assedio dopo che la banda ha assaltato tre carceri, preso trentasette ostaggi e ucciso nove poliziotti. L’azione mirava a difendere il boss Aldo Duppie Ochoa, condannato a duemila anni di carcere [Sol de Mexico, Messico, 19/1].
 
Board of Peace Nuovo consiglio creato da Trump come alternativa all’Onu. Obiettivo: ricostruire Gaza e portare pace nelle zone di conflitto. Hanno aderito venti Paesi, tra cui Ungheria, Emirati, Qatar, Arabia Saudita, Egitto e Marocco. Francia, Gran Bretagna, Norvegia, Spagna e Italia restano fuori. Netanyahu ha annunciato la sua adesione, ma ha saltato la cerimonia a Davos [Haaretz, Israele, 22/1].
 
Boker Tov Catena di ristoranti israeliani. Chiude ad Anversa, in Belgio, a causa di boicottaggi, minacce online e calo clienti legati alla guerra a Gaza. Fondata nel 2020 da Tom Sas e Lori Dardikman, proponeva cucina di Tel Aviv e cultura gastronomica israeliana [De Standaard, Belgio, 22/1].
 
Braslavski, Rom Ex ostaggio israeliano. Denuncia di essere stato aggredito fuori da una discoteca di Tel Aviv, il 21 gennaio. Non gli è stato permesso di entrare a una festa privata per Nasreen Kadri, cantante araba israeliana. A suo dire, il compagno di Kadri, David Ziton, lo avrebbe picchiato selvaggiamente. La polizia indaga [Israel Hayom, Israele, 22/1].
 
B’Tselem Ong israeliana per i diritti umani. Un suo rapporto denuncia torture sistematiche nelle carceri israeliane contro prigionieri palestinesi: violenze sessuali, fame, scosse elettriche e cure negate. Dall’ottobre 2023 sono morti ottantaquattro detenuti, molti senza processo [Hasson, Haaretz, Israele, 22/1].
 
Carbone Fonte fossile. Il dipartimento dell’Energia Usa ha ordinato di tenere aperte centrali a carbone che dovevano chiudere tra il 2025 e il 2026, anche se vecchie o danneggiate. L’obiettivo è evitare blackout. Così la produzione da carbone è salita del 13 per cento solo nel 2025. Alcune riparazioni costano fino a ottanta milioni di dollari l’anno (circa settantaquattro milioni di euro) [Brown-Plumer, Nyt, Stati Uniti, 22/1].
 
Carrefour Catena francese della grande distribuzione. Prepara l’uscita dalla Polonia e vuole vendere la controllata locale. In quattro anni ha perso duecento negozi, oggi ne restano circa settecentocinquanta. Nel 2024 perdite per oltre cinquanta milioni di zloty, circa dodici milioni di euro. Annunciati duecentocinquanta licenziamenti [Kowanda, Polytica, Polonia, 21/1].
 
Chagos Arcipelago nell’Oceano Indiano, britannico dal 1814, dopo la sconfitta di Napoleone. Londra dovrà restituirlo a Mauritius entro il 2026: la Corte internazionale di giustizia ha stabilito che la decolonizzazione del 1968 non fu legale. Diego Garcia, l’isola principale, ospita una base militare anglo-americana. Sarà affittata a Usa e Regno Unito per centouno milioni di sterline l’anno, circa centoquindici milioni di euro [Boffey, Guardian, 21/1].
 
Cina Paese dell’Asia orientale. Il governo britannico dà il via libera alla nuova ambasciata cinese a Londra: sarà la più grande d’Europa. Includerà sette edifici preesistenti e impiegherà duecento dipendenti. Allarme delle agenzie di intelligence inglesi Mi5 e Gchq: i cavi internet che trasportano dati di banche e aziende britanniche passano vicino all’ambasciata e sarebbe facile manometterli. Preoccupazione anche tra i dissidenti di Hong Kong in esilio nel Regno Unito: temono di essere sorvegliati [Sabbagh-Crerar, Guardian, Regno Unito, 21/1].
 
Cuba Isola e Stato caraibico. Rischia la paralisi dopo il blocco del petrolio venezuelano imposto da Trump. Senza centomila barili al giorno mancano luce e acqua. All’Avana code per la benzina gestite via app. Il regime di Díaz-Canel teme il ritorno della crisi del 1991, dopo il crollo dell’Urss, quando la fame spinse i cubani a mangiare cani e gatti randagi [Robles, Nyt, Stati Uniti, 19/1].
Pechino, questa settimana, ha fatto avere a Cuba ottanta milioni di dollari, sessantamila tonnellate di riso, e un carico di pannelli fotovoltaici. Il petrolio arriva dal Messico. Putin ha manifestato l’intenzione di fornire greggio, ma finora è stato fermo. 
 
Danon G. Rifugiato dallo Yemen. Arrivato in Germania nel 2022. Insieme alla moglie Hezam S. si faceva prestare bambini da altre famiglie, presentandoli come propri per incassare sussidi statali [Keim, Bild, Germania, 22/1].
 
Droni Fpv Piccoli robot volanti di fabbricazione ucraina. Responsabili del 70 per cento dei decessi russi al fronte. Stanno distruggendo i carri armati di Mosca, scesi da diecimila a tremila unità. Le telecamere degli Fpv rilevano ogni movimento per trentadue chilometri. Per non essere colpiti, i russi abbandonano i mezzi pesanti. Si spostano in tre su piccole moto [Macfarquhar, Nyt, Stati Uniti, 19/1].
 
Eolico Energia rinnovabile ricavata dal vento. Trump lo detesta. Nel 2012 perse in Scozia una causa contro le pale visibili dal suo campo da golf di Aberdeen. Oggi blocca progetti offshore come Revolution Wind della danese Ørsted. Li definisce la «frode del secolo». I tribunali statunitensi hanno però dato ragione alle imprese. Lo stop forzato costava a Ørsted circa nove milioni di corone al giorno, pari a 1,2 milioni di euro [Svenska Dagbladet, Svezia, 20/1] • Il 22 gennaio, al World Economic Forum di Davos, Trump ha definito le turbine eoliche «un simbolo di Paesi perdenti». Ha anche detto: «La Cina le vende, ma non le usa» [Nrc, Paesi Bassi, 22/1].
 
Foster, Rio Atleta di Athens, Georgia (Usa). Carriera distrutta a ventidue anni da un incidente nello Stato di Washington. Viaggiava senza cintura con l’amica Ashante S. Jackson. Lei era ubriaca al volante. Rio ha una lesione cerebrale. Non cammina più. Il club Angels nega il supporto economico [Wall Street Journal, Stati Uniti, 19/1].
 
Germania Paga i richiedenti asilo afghani fino a diverse migliaia di euro perché rinuncino all’accoglienza. Su settecento, solo centosessantasette hanno accettato [Tagesspiegel, Germania, 22/1].
 
Groenlandia Territorio autonomo del Regno di Danimarca. Ospita il venticinque per cento delle riserve mondiali di terre rare. L’estrazione è però proibitiva. Servono tra cinquecento e ottocento milioni di dollari (460–740 milioni di euro). Il sito strategico di Kvanefjeld è il secondo deposito globale dopo Bayan Obo, in Cina. Resta inaccessibile per la radioattività. Una legge del 2021 vieta l’estrazione se l’uranio supera le cento ppm, parti per milione [Economist, Regno Unito, 17/1] • Jens-Frederik Nielsen, premier groenlandese. Trentaquattro anni. Prima della politica faceva l’agente immobiliare. Ex campione di badminton e calcio. Origini miste danesi e inuit. Da bambino, a Nuuk, era vittima di bullismo. Durante le visite ai villaggi e alle comunità tira spesso fuori la chitarra. «Per connettermi con la mia gente», dice. Come molti groenlandesi è un cacciatore esperto. Cucina benissimo la renna al forno [Tubilewicz, Polityka, Danimarca, 21/1] • Vivian Motzfeldt, ministra degli Esteri della Groenlandia. Figlia di un allevatore. Vent’anni da insegnante di liceo. Negoziato a muso duro direttamente con Trump alla Casa Bianca. Testimoni parlano di un presidente sbigottito. Al ritorno a Nuuk, accolta da centinaia di connazionali festanti [Børsen, Danimarca, 22/1].
 
He, Jiankui Scienziato cinese. Quarantuno anni. Di Xinhua. Tre anni di carcere per aver prodotto illegalmente Lulu, Nana e Amy, le prime bambine resistenti all’Hiv. Ora il regime lo ha riabilitato. Nuovo laboratorio a Pechino. Obiettivo: sconfiggere l’Alzheimer. Sulla salute delle tre bambine vige il segreto di Stato [Higgins, Nyt, Stati Uniti, 19/1].
 
Hertha Bsc Società calcistica di Berlino. Durante una sfida di serie B contro lo Schalke 04, squadra di Gelsenkirchen, scontri tra tifosi e polizia. Cinquanta feriti. Agenti colpiti con spranghe. Il giorno dopo il club ha difeso gli ultras. Accuse alla polizia di aggressività eccessiva [Hermanns- Schlichting, Tagesspiegel, Germania, 20/1].
 
Hijab Velo islamico. Il tribunale di Mannheim, in Germania, ne ha vietato l’uso alla guida. Respinto il ricorso di una donna musulmana. Per i giudici il velo ostacola la riconoscibilità del conducente [Bild, Germania, 20/1].
 
India Paese dell’Asia meridionale. L’economia cresce al ritmo del 7 per cento. La rete elettrica è però un disastro. Il 16 per cento della potenza si perde tra furti e cavi obsoleti. Le aziende ci rimettono sugli ottanta miliardi di dollari (circa settantaquattro miliardi di euro). L’energia costa il 50 per cento in più rispetto alla Cina. Il governo Modi ha stanziato undici miliardi di dollari (10,4 miliardi di euro) per risanare le infrastrutture [Osaka, Washington Post, Stati Uniti, 17/1].
 
Irgc Guardie della Rivoluzione Islamica iraniane. Al centro della repressione delle attuali proteste in Iran. Create nel 1979 dall’ayatollah Ali Khamenei, oggi sono un impero economico: controllano tra un quinto e un terzo dell’economia del Paese. Attraverso oltre cento società dominano energia, costruzioni, telecomunicazioni e finanza. Gestiscono fino al 50 per cento dell’export petrolifero, con ricavi stimati superiori ai venticinque miliardi di dollari, circa ventitre miliardi di euro [N.R., Gulf News, 17/1].
 
Letby, Lucy Ex infermiera neonatale. Tra il 2015 e il 2016 ha ucciso sette bambini e tentato di ucciderne altri sette in due ospedali inglesi: il Countess of Chester Hospital, a Chester, e il Liverpool Women’s Hospital, a Liverpool, in Gran Bretagna. Somministrava farmaci letali. Condannata a quindici ergastoli, tutti confermati [Hull, Daily Mail, Regno Unito, 21/1].
 
Makoko Comunità di pescatori a Lagos, in Nigeria. Circa duecentocinquantamila abitanti. Chiamata la Venezia Nera per palafitte e vie d’acqua. Le autorità di Lagos hanno distrutto diecimila case. Scopo: nuovi progetti urbani. Pretesto: la sicurezza elettrica. I residenti in fuga abbattono le abitazioni con le asce. Salvano il legno per ricostruire altrove [Premium Times, Nigeria, 19/1].
 
Milka Marchio svizzero multinazionale americana del cioccolato Mondelēz. Ha vinto il premio Pacchetto imbroglione 2025. Lo ha assegnato il Centro consumatori di Amburgo. La barretta è scesa da cento a novanta grammi. Il prezzo è salito del 48 per cento [Porvol, Bild, Germania, 22/1].
 
Musk, Elon Imprenditore sudafricano attivo negli Stati Uniti. Ha litigato con Michael O’Leary, capo di Ryanair. O’Leary rifiuta di installare il wifi satellitare Starlink sugli aerei della compagnia. Musk ha scherzato dicendo che potrebbe comprare Ryanair e decidere lui stesso. Falso. In Europa le compagnie aeree devono essere controllate da cittadini europei [Kollewe, Guardian, Regno Unito, 21/1].
 
Netanyahu, Benjamin Primo ministro di Israele. Guida il Likud verso le elezioni parlamentari di ottobre 2026. È la sua dodicesima campagna elettorale. In un’intervista si definisce «tra le poche garanzie della sopravvivenza di Israele». Sull’isolamento internazionale: «L’Occidente usa doppi standard ed è ancora troppo antisemita». Sugli aiuti militari americani: «Voglio ridurli a zero». «Israele è diventato adulto». «La nostra economia è vicina al trilione di dollari, circa novecentoventi miliardi di euro» [Economist, Regno Unito, 17/1].
 
Patatine fritte Milioni di sacchetti di patatine fritte hanno invaso il litorale sud dell’Inghilterra. Tra Beachy Head ed Eastbourne. Il carico proviene da venti container finiti in mare durante una tempesta nella Manica. L’episodio arriva a due settimane da un’alluvione di banane nella stessa area [Blick, Germania, 20/1].
 
Petro, Gustavo Presidente della Colombia. Vuole fermare l’Eln, gruppo armato che traffica cocaina tra Colombia e Venezuela. Il gruppo ha aumentato violenza e spostamenti forzati di civili. Per questo Petro ha mandato trentamila soldati a Catatumbo, regione montuosa al confine con il Venezuela. Nel 2025 ci sono stati almeno ottanta morti e oltre quarantamila sfollati nella regione [Espectador, Colombia, 22/1].
 
PipParole in Place. Programma immigrazione degli Stati Uniti. Consente ai familiari di militari e reclute di ottenere la residenza legale. Per proteggere i genitori migranti dalla deportazione molti ispanici si arruolano. In stati come il Nevada è oggi il motivo del reclutamento per il 20 per cento dei nuovi soldati. Nel 2023 ne hanno beneficiato oltre undicimila persone. Aumento del 35 per cento in un anno [Jaffe, Nyt, Stati Uniti, 19/1].  
 
Rodríguez, Delcy Leader ad interim del Venezuela. Cinquantasei anni. Con i ricavi del petrolio venduto agli Stati Uniti vuole modificare il salario minimo mensile. Oggi è di centotrenta bolívar (trentacinque centesimi di euro). Per non morire di fame i venezuelani ricevono anche bonus in dollari [Clarín, 20/1] • La diaspora venezuelana a Madrid conta circa settecentomila persone. È la più grande comunità di esuli venezuelani al di fuori delle Americhe. A Salamanca esiste una Little Caracas [Horowitz-Bautista, Nyt, Stati Uniti, 23/1].
 
Sdf Forze Democratiche Siriane a guida curda. Si sono ritirate dal campo di al-Hawl. Qui sono detenute ventiquattromila persone legate all’Isis. Non è chiaro che fine faranno. Nel frattempo l’esercito siriano prende il controllo del nord-est della Siria [Fuks, Nrc, Paesi Bassi, 22/1].
 
Sturzenegger, Federico Ministro della Deregolamentazione argentino. Il presidente Milei gli ha ordinato di tagliare migliaia di vecchi divieti che bloccavano l’economia. Con il decreto Dnu ha cancellato i «prezzi imposti» dallo Stato. Negozianti e proprietari ora fissano liberamente i prezzi. Risultato: gli affitti a Buenos Aires sono scesi del 30–50 per cento. L’offerta di case è triplicata [Economist, Regno Unito, 17/1].
 
Suárez-Trejo, Arturo Artista reggaeton. Trentaquattro anni. Arrestato dall’Ice nel marzo 2025 per via dei tatuaggi, ritenuti simboli della Tren de Aragua, la gang più potente del Venezuela. Deportato senza processo nel Cecot, la mega-prigione di El Salvador. Applicato l’Alien Enemies Act del 1798. Consente al presidente di espellere per direttissima stranieri considerati pericolosi [Nagovitch-Colomé, País, Spagna, 20/1].
 
Treni Con più di quaranta morti, l’incidente ferroviario di Adamuz è il terzo più grave in Spagna dal 1970. Gli altri due: El Cuervo, ottantasei vittime, scontro frontale per un mancato stop. Angrois, ottanta morti. Un convoglio deragliò in curva a centonovanta chilometri orari [Junquera, País, Spagna, 20/1] • Il ministero dei Trasporti spagnolo registra 0,09 morti per miliardo di chilometri percorsi. Un rischio quasi ventotto volte inferiore rispetto all’auto, ferma a 2,52. Nel 2024, nelle stazioni ferroviarie dell’Unione europea sono morte settecentocinquanta persone. Il 90 per cento sotto un treno. Solo il 10 per cento per scontri tra convogli [ibid, 20/1].
 
Uber Piattaforma per prenotare corse in auto via smartphone. Tra il 2017 e il 2022 ha ricevuto una segnalazione di molestie sessuali ogni otto minuti. L’80 per cento delle vittime sono passeggeri donne (cioè, il 20 per cento sono passeggeri uomini) [Steel, Nyt, Stati Uniti, 23/1].
 
Volkov, Leonid Oppositore russo. Collaboratore di Navalny. In asilo politico a Vilnius. Rischia l’espulsione dalla Lituania dopo la fuga di un messaggio privato. Ha definito Kyrylo Budanov, capo dell’ufficio di Zelens’kyj, «spin doctor di villaggio» [Vasilyeva- Hopkins, Nyt, Stati Uniti, 19/1].
 
Ziobro, Zbigniew Ex ministro della Giustizia polacco. Esponente del Pis, partito conservatore. È accusato di aver usato i soldi del Fondo di Giustizia, destinati a cause legali statali, per favorire i propri candidati elettorali. Il tribunale ha rinviato al 5 febbraio la decisione sull’arresto. Ziobro ora è in asilo politico a Budapest. Ospite dell’amico Viktor Orbán, premier ungherese [Gazeta Wyborcza, Polonia, 21/1].
 
Lingua
Ecco alcune parole nuove
che abbiamo imparato
frequentando la stampa estera
 
Fast-roping (dall’inglese, lett. «fune veloce»). Tecnica di discesa rapida. Usata dalla Guardia Costiera degli Stati Uniti per sequestrare petroliere legate al Venezuela. I militari scivolano su una fune dall’elicottero alla nave. Senza imbragatura. Il vecchio metodo, l’avvicinamento con gommone, era troppo pericoloso [Ismay, Nyt, Stati Uniti, 19/1].

Kill line (dall’inglese, lett. «linea di morte»). Termine mutuato dai videogiochi. Indica la soglia oltre cui un solo colpo è letale. I media cinesi lo usano per descrivere la fragilità sociale del capitalismo. Basta un incidente o un licenziamento per andare in rovina [China Daily, Cina, 17/1].

LiAIson (dal francese, crasi di liaison, relazione, e Ai). Relazione affettiva o erotica con un’intelligenza artificiale. Fenomeno emergente. In Francia il 6 per cento dichiara interazioni romantiche con un chatbot. L’8 per cento erotiche. [Garaicoechea, Libération, Francia, 22/1].

Kiwi exodus (dall’inglese, lett. «esodo dei kiwi»). Termine giornalistico. Indica l’ondata record di neozelandesi che lasciano il Paese per lavoro e stipendi migliori, soprattutto in Australia. In un anno sono stati settantunomila. Pari all’1 per cento della popolazione. Kiwi è il soprannome nazionale dei neozelandesi, dal celebre uccello simbolo del Paese [Corlett, Guardian Australia, 22/1].
Il kiwi non vola, vive di notte e ha un olfatto assai sensibile. Le uova della kiwi sono tra le più grosse, un quinto del peso della madre.
 
Analisi e opinioni
 
«Cosa ha fatto Valentino? Due cose. Ha vestito la storia del Novecento. Ha inventato il suo Rosso, con la maiuscola. Un colore non colore. Neutro e universale quanto il nero» [Kornelis, Wall Street Journal, Stati Uniti, 20/1].

«Ultimamente il cancelliere Merz punta sempre più su Giorgia Meloni e sempre meno su Emmanuel Macron. Meloni parla più lingue. Fa bella figura a livello internazionale. Sa convincere gli omologhi europei a guardare oltre la politica interna. Con Merz è un idillio telefonico. Si capiscono. Coordinano le risposte [Brössler- Britzelmeier, Süddeutsche Zeitung, 22/1: in occasione dell’incontro Merz-Meloni del 23/1].

«Quando non siamo al tavolo, siamo nel menu. Il vecchio ordine mondiale governato dalle regole non tornerà. Se i Paesi medi non si alleano, saranno travolti dalla forza» [Mark Carney, primo ministro canadese, al World Economic Forum di Davos].

«L’Europa non ha bisogno della Groenlandia. L’isola ha un’economia di appena tre miliardi di euro. È una specie di Gambia. Le esportazioni dell’Ue fin lassù non arrivano a novecento milioni. E poi questi groenlandesi non sanno mai con chi stare. Prima se ne vanno, sprezzanti. Ora tornano per paura di Trump» [Bild, Germania, 20/1].

«Il regime iraniano ha perso la sua arma principale: la paura. Le donne sfidano gli agenti armati senza hijab. Dopo i colpi inferti a Hezbollah e Hamas, è crollato anche il mito dell’invincibilità regionale. I mullah controllano ancora la forza bruta, ma non controllano più l’immaginario» [Milani, Nyt, Stati Uniti, 19/1].
 
In chiusura
 Il Politiken spiega perché la Danimarca
può dormire sonni tranquilli
 
«Piccola Danimarca, vi klarer det (ce la caviamo). Nel 2024 hai messo insieme un surplus di 302,7 miliardi di corone, 40,6 miliardi di euro. Gli Stati Uniti, per te, contano solo il 3 per cento del Pil. Anche con dazi al 25 per cento perderesti lo 0,3. Ti serve un cerotto o basta soffiare?» [Thiemann, Politiken, 20/1].
 
I giornali di questo numero: Argentina Clarín Australia Guardian Australia Austria Der Standard Belgio De Standaard Cina China Daily Colombia El Espectador Danimarca Børsen, Politiken Emirati Arabi Uniti Al Arabiya News, Gulf News Francia Le Figaro, Libération Germania Bild, Blick, Frankfurter Allgemeine Zeitung, Süddeutsche Zeitung, Tagesspiegel Irlanda Sunday Independent Israele Haaretz, Israel Hayom Lettonia Diena Messico Sol de Mexico Nigeria Premium Times Nigeria Paesi Bassi Nrc Polonia Gazeta Wyborcza, Polityka Regno Unito The Daily Mail, The Daily Telegraph, The Economist, The Guardian, The Independent Spagna El País Stati Uniti The New York Times, The Wall Street Journal, The Washington Post Svezia SvenskaDagbladet
 
Ciao. A domenica prossima
The Anteprima
a cura di Roberto Rosano
Anno I Numero 4
Supplemento ad Anteprima
Direttore Giorgio Dell’Arti
Vicedirettore Jessica D’Ercole
Domenica 25 gennaio 2026
ISSN 2611-3430
Copyright © GL Giustiziaelibertà Srl. Tutti i diritti riservati
via Flaminia, 48
00196 Roma
Partita Iva 04032851000


Notizie, segnalazioni, critiche e anche elogi a:
giorgiodellarti@anteprima.news

Vuoi modificare il modo in cui ricevi questa mail?
Puoi aggiornare le preferenze o cancellarti dalla newsletter.

Nessun commento:

Posta un commento