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di Cesare Burdese*Ristretti Orizzonti, 19 gennaio 2026 Il sistema carcerario italiano, attraverso la sua architettura e organizzazione spaziale, con l’aggiunta del sovraffollamento e la mancanza di luoghi di transizione verso l’esterno, rappresenta un ossimoro rispetto al dettato costituzionale. Le sue carceri sono spazi disumanizzanti che sospendono il futuro delle persone detenute, aggravano il conflitto sociale, non favoriscono la riabilitazione ma riproducono esclusione, immobilità e marginalità, negando la dignità della persona. di Alessandra ZinitiLa Repubblica, 19 gennaio 2026 La premier: “Al mio rientro da Seul vertice di governo”. E valuta l’accelerazione delle norme. Il Carroccio rilancia sulla repressione: tra le misure del partito di Salvini l’espulsione dei minori non accompagnati, vietata dalla Ue. Deciderà domani Giorgia Meloni. Alla premier, che dall’Asia ha già convocato una riunione urgente con tutti i ministri interessati dalle misure, spetterà l’ultima parola su quando e soprattutto come arrivare all’approvazione del pacchetto-sicurezza già mandato a Palazzo Chigi dal Viminale una settimana fa: un decreto-legge con 25 articoli e un più articolato disegno di legge con altre quaranta norme tra cui quelle che nel centrodestra molti (la Lega su tutti) ritengono le più urgenti, quelle per prevenire la violenza giovanile di Simone CanettieriCorriere della Sera, 19 gennaio 2026 La cautela del Viminale e i dubbi giuridici sulla misura. “Questo entra e questo resta fuori”. Ci sarà da prendere una decisione. Compresa quella sui rimpatri più efficaci per i minori stranieri che commettono reati arrivati in Italia senza parenti. E cioè l’ultima richiesta della Lega, che al momento si porta dietro dubbi giuridici e silenzi politici nel resto del centrodestra. La riunione sul nuovo pacchetto Sicurezza, annunciata per domani dalla premier, dovrà stabilire innanzitutto quali norme faranno parte del nuovo decreto e quali invece resteranno nel disegno di legge che sarà discusso dal Parlamento (o saranno proposte in sede di conversione sotto forma di emendamento). Due veicoli opposti come velocità e impatto mediatico. di Federico NovellaLa Verità, 19 gennaio 2026 Il sottosegretario leghista: “Introdurremo nel pacchetto sicurezza il rimpatrio assistito per i minori stranieri che delinquono. È una novità che servirà anche ad arginare il fenomeno delle baby gang. E se nei campi rom i bambini vengono mandati a rubare, invece di essere mandati a scuola, va applicato il protocollo che abbiamo adottato come governo contro le mafie: quei figli devono essere tolti ai genitori e messi sotto tutela”. Andrea Ostellari, sottosegretario leghista alla Giustizia, elenca le proposte della Lega, studiate con Nicola Molteni e Matteo Salvini per affrontare il tema sicurezza, che si sta ripresentando con prepotenza dopo gli ultimi fatti di cronaca. di Paolo FrosinaIl Fatto Quotidiano, 19 gennaio 2026 L’Associazione Nazionale Magistrati ha chiesto di essere audita dalla Commissione europea. Il motivo? Il sindacato delle toghe vuole illustrare la “situazione allarmante”, dovuta al “rischio di collasso della Giustizia italiana per l’inadempimento del governo italiano agli impegni assunti in sede europea con riguardo all’Ufficio per il processo”. Mentre infuria lo scontro tra magistratura ed esecutivo in vista del referendum sulla separazione delle carriere, c’è un altro fronte che si apre tra toghe e politica: quello dell’attuazione del Pnrr in tema di giustizia. La richiesta di audizione è contenuta nel documento approvato dal Consiglio direttivo centrale dell’Associazione nazionale dei magistrati. studiocataldi.it, 19 gennaio 2026 Per la Consulta, il condannato ha diritto a sollecitare una decisione del giudice al termine di ogni semestre di pena scontata. È costituzionalmente illegittima, per violazione, tra gli altri, dei principi di ragionevolezza e di finalità rieducativa della pena, una norma del 2024 che ha modificato la disciplina della liberazione anticipata (articolo 69-bis della legge sull’Ordinamento penitenziario). Lo ha stabilito la Corte costituzionale con la sentenza n. 201/2025, con cui ha giudicato fondate le questioni di legittimità costituzionale sollevate dai magistrati di sorveglianza di Spoleto e di Napoli. di Francesco Machina GrifeoIl Sole 24 Ore, 19 gennaio 2026 Lo hanno chiarito le Sezioni unite penali con una decisione per ora nota soltanto in via provvisoria. Non vi è un conflitto negativo di competenza quando il GIP, pur dichiarandosi territorialmente incompetente, rinnovi tempestivamente la misura cautelare e sollevi il conflitto. Lo hanno chiarito le Sezioni unite penali con una decisione per ora nota soltanto in via provvisoria. Il Giudice del Tribunale di Alessandria, pronunciandosi sulla richiesta del Pm di applicazione della custodia cautelare nei confronti di una serie di soggetti imputati per vari reati (in rinnovazione dell’ordinanza del Gip del tribunale di Verbania), ha disposto l’applicazione delle misure cautelari e contestualmente sollevato conflitto negativo di competenza ai sensi degli artt. 28 e seguenti cod. proc. pen.. di Francesco Tartini*meltingpot.org, 19 gennaio 2026 Tribunale di Venezia, decreto dell’8 gennaio 2026. Il Tribunale di Venezia - Sezione Specializzata - accerta l’effetto sospensivo automatico del ricorso presentato da un cittadino egiziano all’esito di decisione negativa adottata nei suoi confronti con procedura accelerata, in quanto proveniente a un paese inserito nella lista dei cd paesi di origine sicuri. Uniformandosi alla decisione 01.08.2025 della Corte di Giustizia dell’Unione Europea - cause riunite nn. C-758/24 e C-759/24, il Tribunale di Venezia conferma che, a legislazione vigente, gli artt. 36, 37 e 46 paragrafo 3 della Direttiva 2013/32 non consentono la designazione di paese sicuro di uno stato terzo che non rispetti le condizioni sostanziali di sicurezza anche solo per determinate categorie di persone. radiogold.it, 19 gennaio 2026 Federico Fornaro, parlamentare del Partito Democratico, interviene nuovamente sulla trasformazione del carcere di San Michele, destinato ad accogliere detenuti in regime di 41 bis. Fornaro, dopo il silenzio riscontrato in seguito alla sua interrogazione urgente al Ministro della Giustizia per chiedere chiarimenti sul futuro del carcere di Alessandria, ha spiegato come il verbale della seduta del 18 dicembre relativo alla “Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano”, abbia chiarito gli “intendimenti dell’amministrazione penitenziaria sul carcere di San Michele ad Alessandria. La Sicilia, 19 gennaio 2026 Visita ispettiva di una delegazione del Pd guidata dai deputati nazionale e regionale Giovanna Iacono e Dario Safina, nella casa circondariale “Pietro Cerulli” di Trapani. “Una visita necessaria - dicono per toccare con mano la realtà dell’istituto”. È di pochi giorni la notizia di un episodio che ha visto un paio di agenti della polizia penitenziaria salvare un detenuto che aveva dapprima dato fuoco a un materasso della cella. I poliziotti sono rimasti intossicati dal fumo. Un episodio che è da collegare alla crisi di organico e agli spazi che mancano. Un intero reparto è chiuso da molto tempo. di Linda Mambellilinkiesta.it, 19 gennaio 2026 I dati dimostrano che la formazione professionale è la via per il reinserimento sociale e lavorativo di chi conclude un periodo di detenzione. Per questo l’Associazione Italiana Sommelier ha reso possibile la realizzazione del nuovo progetto “Vite Libera”. Una formazione specializzata e di alto livello è una dote preziosa per il mercato del lavoro. Vale soprattutto in una fase storica in cui i numeri sull’occupazione non sono del tutto incoraggianti, e ancora di più per le persone che hanno trascorso una parte della propria vita in carcere. Un passaggio non semplice da superare, che lascia tracce oltre che sulla fedina penale anche e soprattutto sulla capacità e possibilità, una volta concluso il periodo di detenzione, di recuperare una quotidianità fatta di casa, lavoro, socialità. di Anna Fotiilreggino.it, 19 gennaio 2026 Marianna Passalacqua, direttrice dell’Ufficio distrettuale di Esecuzione Penale Esterna, si rivolge al Terzo settore e alle associazioni affinché, agli attori che già collaborano nei percorsi di rieducazione stimolando la partecipazione alla costruzione del Bene comune, se ne aggiungano altri. E poi anche l’appello per una sanità psichiatrica che con costanza assista chi, anche tra le persone seguite dall’Udepe, ne abbia bisogno. Fuori dal carcere e dentro la comunità di cui hanno violato il patto di convivenza civile, commettendo un reato e violando la legge. Questa la sfida di coloro che intraprendono il percorso di reinserimento sociale e rieducazione dopo essere stati ammessi alle misure alternative alla detenzione. di Adolfo Leoniviverefermo.it, 19 gennaio 2026 La Sala di Lettura della Biblioteca Civica Romolo Spezioli di Fermo ieri pomeriggio palpitava per le parole profonde e toccanti, e per le invocazioni alla libertà echeggiate sotto le sue antiche volte. E palpitava anche il cuore dell’enorme pubblico - tanti i giovani - venuto ad ascoltare il concerto-recital Partitura di Stagioni di Serena Abrami e del suo gruppo. E, ancora, palpitavano - ne sono sicuro - anche i libri che se ne stavano composti alle pareti dell’austera Sala. Tra di essi ne mancava uno: Poesie dalla Prigione, fatto di rime scritte da Mavhash Sabet, poetessa prigioniera ad Evin in quell’Iran che, proprio in queste ore, si è infiammato di giovani che chiedono libertà e giustizia, come accadde 45 anni fa in Piazza Tien An Men, a Pechino; come era accaduto nel 1956, a Budapest, in Ungheria. di Andrea MalagutiLa Stampa, 19 gennaio 2026 Metto assieme due episodi che sono apparentemente lontani ma che incarnano perfettamente lo Spirito del Tempo: la violenza di Minneapolis, che porta alla morte assurda di Renee Nicole Good, e l’omicidio del diciottenne Abanoub Youssef, detto Abu, accoltellato da un compagno di scuola all’istituto professionale Einaudi-Chiodo di La Spezia. Esiste un filo, per quanto lunghissimo e quasi invisibile, che lega la repressione pubblica ordinata dalla Casa Bianca in Minnesota e la barbarie privata di un criminale di periferia, anche lui, come la vittima, “italiano di seconda generazione”? di Federico CapursoLa Stampa, 19 gennaio 2026 Il ministro prepara la stretta: “Coinvolgeremo dirigenti scolastici e prefetti”. ll pacchetto sicurezza arriverà in Cdm nei prossimi giorni, Lega in pressing. Oggi il ministro Valditara sarà a La Spezia, in visita al liceo Einaudi-Chiodo dove venerdì scorso un ragazzo di 19 anni, Zouhair Atif, ha accoltellato e ucciso il compagno di scuola Abanoud Youssef, di 18 anni. Incontrerà anche il prefetto per testimoniare la presenza dello Stato e, magari, per iniziare a mettere sul tavolo una prima risposta. “Stiamo ragionando se, su richiesta delle scuole e in accordo con i prefetti, sia il caso di predisporre controlli agli ingressi”, dice il ministro a chi lo ha sentito nelle ultime ore. “Non metal detector generalizzati ovunque, ma solo dove venga fatta espressa richiesta”. di Viviana PonchiaLa Nazione, 19 gennaio 2026 “Vanno tranquillizzati studenti e genitori”. Intervista a Cristina Costarelli, dirigente e presidente dell’Anp Lazio: “Serve uno strumento che impedisca alle armi di entrare a scuola. Nessuno ha mai potuto perquisire gli studenti, chiedere di aprire uno zaino spetta alla polizia”. Quando anni fa comparvero i primi metal detector nelle scuole delle periferie americane lo abbiamo pensato tutti: da noi mai. In Italia c’è una bolla protettiva, la rigidità educativa previene e rassicura. di Giulia RicciLa Stampa, 19 gennaio 2026 I ragazzi: corteo per le strade della città. La dirigente: “Sono giorni di dolore, abbiamo bisogno di voi”. “Non entriamo, dovrebbero vergognarsi”. Sono in centinaia gli studenti davanti all’istituto Einaudi Chiodi a La Spezia, tutti stretti in un abbraccio ad Aba, nel primo giorno di scuola senza di Youssef Abanoud, accoltellato dal compagno di classe Atif Zouhair. Superate le otto, c’è anche un momento di tensione tra alcuni ragazzi, compagni e parenti del giovane assassinato e il personale scolastico: “Queste porte devono rimanere aperte, la scuola è un luogo pubblico”, intimano da dentro. “No, si deve chiudere, vorrei vedere se fosse stato un italiano”, le urla. di Marco LignanaLa Repubblica, 19 gennaio 2026 “La scuola non è un luogo di morte”. Cartelli gialli appaiono davanti all’obitorio, e poi in prefettura: “La scuola è complice”, “I professori sono complici”, “la classe deve essere un luogo sicuro, non di morte”. La mamma di Abanoub Youssef urla straziata, si batte le mani sul viso, quasi si strappa la pelle dal volto, non vuole l’ambulanza. Il papà è annientato, ripete litanie e stringe la foto del suo “Aba”. La agita avanti e indietro, avanti e indietro: al suo ragazzo, vestito elegante, hanno aggiunto ali d’angelo. A pochi passi il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara si siede al tavolo della riunione straordinaria del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per capire da qui, a Spezia, come un ragazzo di 18 anni possa morire accoltellato fra una lezione e l’altra. di Umberto De GiovannangeliL’Unità, 19 gennaio 2026 “È forse la maggiore conquista dal dopoguerra, non ci si rende conto dei disastri prodotti dalla sua demolizione che vede Israele e l’America di Trump in prima linea. Purtroppo la sinistra europea non l’ha difeso”. Un mondo in fiamme, dove la prepotenza armata sta cancellando il diritto internazionale e ogni barlume di umanità. L’Unità ne discute Anna Foa, una grande intellettuale, una voce libera, coraggiosa, coscienza critica della diaspora ebraica. Si spiega così lo straordinario successo del suo ultimo libro “Il suicidio d’Israele” (Laterza). di Anna Maria BrogiAvvenire, 19 gennaio 2026 La repressione non ama i giornalisti, ed è per questo che sono spesso tenuti lontani dai fronti di conflitto. Ma nel blackout informativo il rischio è l’indifferenza verso la sofferenza dei popoli. Ci chiamavano “gatekeeper”, guardiani del cancello. Quando spettava ai giornalisti filtrare i fatti e vagliare gli eventi per far depositare le notizie. Come cercatori nei fiumi auriferi del Klondike all’epoca della corsa all’oro. Oggi, in contesti tra i più critici dello scenario internazionale, ai cercatori è precluso l’ingresso. Il vaglio è arrugginito, il cancello blindato. E non in senso metaforico. La barriera metallica che sigilla la Striscia di Gaza non si è mai aperta alla stampa straniera in due anni di guerra. ilpost.it, 19 gennaio 2026 Dal 2002 nel famigerato carcere di massima sicurezza gestito dagli Stati Uniti sono passati quasi 800 detenuti: 15 sono ancora lì. Nel 2026 il carcere di Guantánamo entra nel suo venticinquesimo anno di attività: i primi prigionieri arrivarono l’11 gennaio del 2002, ammanettati e nelle tipiche uniformi arancioni. Erano passati solo quattro mesi dagli attentati dell’11 settembre, gli Stati Uniti avevano invaso da poco l’Afghanistan ed era appena iniziata la cosiddetta guerra al terrore, che continuò per i successivi vent’anni. Dal carcere sono passati più di 780 detenuti, arrestati in vari paesi (soprattutto Pakistan e Afghanistan) perché sospettati di essere legati ad al Qaida, l’organizzazione terroristica che organizzò gli attentati del 2001 contro New York e Washington. di Domenico QuiricoLa Stampa, 19 gennaio 2026 Sembrano vispi, più che mai scalpitanti e ne hanno ragione. Avanzano. Verso l’Eufrate, verso Raqqa, la città perduta del Grande Califfato certo non millenario. La grande diga sul fiume dove è nato il mondo è già nelle loro mani, i curdi mollano la presa villaggio dopo villaggio, hanno fatto saltare i ponti sul fiume per rallentarne l’avanzata… Inutilmente. Raqqa è caduta. In Siria la guerra non è mai finita, la guerra è la forma compiuta della modernità. Bisogna averli visti negli anni della guerra civile, negli anni feroci del jihad, questi combattenti duri, brutali, entusiasti, fuori di testa. I ragazzi di al-Nusra, di al-Sham, gli scampati dell’Isis con i loro spettacoli da beccheria: adesso sono l’esercito dell’Emirato siriano nuovo fiammante. DOCUMENTIBozza DDL in materia di sicurezza pubblica, di immigrazione e protezione internazionale, nonché di funzionalità delle forze di polizia e del Ministero dell'InternoConferenza Stato-Regioni. "Razionalizzazione degli spazi detentivi, individuazione e realizzazione di nuovi reparti e istituti dedicati, da destinare al regime speciale differenziato di cui all’articolo 41-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354"Comunicato Associazione MicroCosmo: "Concerto per pianoforte in carcere. La fiamma olimpica scorre nelle vie di Verona mentre la musica di Beethoven inonda la sala del carcere di Montorio" CASSETTA DEGLI ATTREZZIStatistiche: affollamento, carenza di personale, mancanza di servizi (aggiornamento al 18 gennaio 2026)Statistiche: suicidi, morti per malattia, cause da accertare (aggiornamento al 18 gennaio 2026)Circolari Dipartimento Amministrazione Penitenziaria in materia trattamentale (aggiornamento al 13 gennaio 2026) APPUNTAMENTI DI RISTRETTI"La libertà limitata, i diritti no". Corso di formazione gratuito per operatori di segretariato sociale in ambito penitenziario(Online su ZOOM, dal 22 gennaio al 26 febbraio 2026). Per iscriversi: https://forms.gle/ o9qxAXGjni4uxcgo6 APPUNTAMENTILa Newsletter di Liberi dentro – Eduradio & Tv. Programmazione dal 19 al 25 gennaio 2026Seminario. "Il fenomeno dei suicidi in carcere: analisi e prospettive. Profili giuridici, psicologici, psichiatrici e medico-legali (Messina, 21 gennaio 2026)Convegno. "Sanità e giustizia: un'alleanza possibile. Progetti volti al miglioramento dell'assistenza sanitaria e alla riabilitazione delle persone recluse presso gli istituti penitenziari di Padova" (Padova, 22 gennaio 2026)Convegno Diaconia Valdese. "Ero in carcere... e siete venuti. Oltre le mura: dignità nel contesto carcerario" (Roma, 22 gennaio 2026)Convention 38° anno Centro Francescano di Ascolto "Speranza: dalle parole ai fatti" (Rovigo, 25 gennaio 2026)Presentazione libro "Voci lontane. Un anno di scuola presso il carcere delle Vallette", di Tazio Brusasco (Torino, 26 gennaio 2026)Incontro-dibattito. "Dalla shoah al genocidio: il ruolo della giustizia penale internazionale" (Casa Circondariale di Verona, 26 gennaio 2026)Convegno. "Il ventunante: la cella si pare, lo stigma resta" (Milano, 30 gennaio 2026)Teatro-carcere. Compagnia Puntozero Beccaria: "Alice Augmented" (Milano, presso l'IPM Cesare Beccaria, dall'1 al 22 febbraio 2026)"Parole e musica per La Gabbianella. Adozioni, affidi, minori in carcere: 25 anni di impegno a favore dei bambini e delle bambine" (Venezia, 5 febbraio 2026)Assemblea aperta: Chiediamo diritti, clemenza e umanità nelle carceri italiane" (Roma, 6 febbraio 2026)Assemblea Nazionale CNVG Ets: "Il ruolo politico del volontariato nella giustizia" (Online su ZOOM, 20 febbraio 2026, ore 17.00)Incontro-dibattito. "Porte chiuse, problemi aperti: le carceri nel Lazio" (Online, 3 febbraio 2026, ore 18.30)Seminario: "Rieducazione nelle carceri a distanza di cinquant'anni dalla legge penitenziaria. Uno sguardo giuridico e sociologico" (Roma, 26 febbraio 2026) CORSI DI FORMAZIONECorso formazione: "La scrittura che ripara. Le metafore per raccontare la vita" (Da remoto con un incontro conclusivo a Milano, dal 29 gennaio al 12 marzo 2026)Corso di formazione iniziale "Mediatore familiare secondo Norma Tecnica Uni 11644 e D. Interministeriale 151/2023" (Bologna, fino all'8 novembre 2026) CONCORSI E PREMIConcorso "DIMMI 2026 - Diari Multimediali Migranti" (Il termine per l’invio delle storie è il 31 marzo 2026) |
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