sabato 17 novembre 2012


ASSOLTO VENDOLA: 

INDAGATO GIORNALISTA
di “Repubblica”.
Assostampa: sconcerto.
La solidaroetà dell'Ordine,
della Fnsi e del CdR

Perquisita l'abitazione di Giuliano Foschini e la redazione barese di Repubblica. ''Quello di indagare per ricettazione i giornalisti in presenza di fughe di notizie chiaramente ascrivibili ad altri e non a chi ha il dovere di divulgarle nell'interesse esclusivo dei cittadini ad essere informati - conclude la nota dell'Assostampa - è ormai uno schema cui la magistratura inquirente ricorre con sempre maggiore frequenza e verso il quale non si può restare inermi e silenti".





Bari, 17 novembre 2012.  L'Associazione della Stampa di Puglia esprime ''sconcerto e preoccupazione per la decisione della Procura della Repubblica di Lecce di sottoporre a perquisizione il collega Giuliano Foschini, giornalista di Repubblica''. Lo afferma in una nota il presidente, Raffaele Lorusso.    ''Con un tempismo raramente riscontrabile in analoghe vicende in cui sono cittadini comuni a rivolgersi alla magistratura - prosegue - la Procura di Lecce, poche ore dopo la denuncia di uno dei sostituti procuratori della Repubblica di Bari protagonisti dello scontro, ha disposto la perquisizione da parte della polizia nell'abitazione del collega Foschini e nella redazione barese di Repubblica, dove lavora. Il collega Foschini, cui va la piena solidarietàdel sindacato dei giornalisti pugliesi, ha fatto soltanto il proprio dovere, informando i cittadini su una vicenda che, indipendentemente da come andra' a finire, non contribuisce a rafforzare nell'opinione pubblica la fiducia nella giustizia e in coloro che l'amministrano. L'approccio nei confronti dei giornalisti da parte di una certa magistratura inquirente non puo' non destare preoccupazione perché le passerelle delle forze di polizia nelle redazioni nascondono sempre il tentativo di mettere il bavaglio alla stampa. Ancor piu' grave, in questo caso, appare la contestazione al collega Foschini del reato di ricettazione''.    ''Essendone poco chiari, se non fantasiosi i contorni - prosegue Lorusso - sarebbe grave se l'ipotesi di reato fosse stata formulata soltanto per risalire alle fonti del giornalista, attraverso perquisizioni e intercettazioni, e quindi per impedire a quest'ultimo di lavorare e di dare notizie scomode''. ''Quello di indagare per ricettazione i giornalisti in presenza di fughe di notizie chiaramente ascrivibili ad altri e non a chi ha il dovere di divulgarle nell'interesse esclusivo dei cittadini ad essere informati - conclude - e' ormai uno schema cui la magistratura inquirente ricorre con sempre maggiore frequenza e verso il quale non si puo' restare inermi e silenti. Si tratta di una situazione inquietante e intollerabile, che riporta ai tempi della censura di cui, evidentemente, in tanti, non soltanto in Parlamento, sentono la nostalgia''. (ANSA).

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ASSOLTO VENDOLA: INDAGATO GIORNALISTA. SIDDI 'INTERDETTO'. EGRETARIO FNSI: IPOTESI RICETTAZIONE LIMITA l’ATTIVITA' del CRONISTA

Bari 17 novembre 2012. ''Lascia interdetti, anche se non e' una novita' assoluta, il capo di imputazione ipotizzato dalla Procura di Lecce nei confronti del giornalista di Repubblica Giuliano Foschini''. Lo afferma il segretario generale della Fnsi, Franco Siddi. ''Il rispetto del sindacato dei giornalisti nei confronti della magistratura e' alto spiega in una nota - ma non esime da una valutazione severamente critica su questa scelta''.    ''A giudizio della Fnsi  prosegue - la legittimita' del percorso di procedura penale prescelto non appare esente da una riserva di fondo da parte di chi svolge la professionegiornalistica nel rispetto dell'articolo 2 della sua legge professionale. Ciascun professionista ha il dovere del segreto professionale e di rendere noto ai cittadini le notizie di pubblico interesse, purche' ne abbia la consapevole certezza. Immaginare che un giornalista possa essere messo sotto inchiestaper ricettazione - evidentemente superando la circostanza del segreto professionale - e' un'operazione che, ancorche' proceduralmente legittima, appare impropria e incomprensibile''.    ''I cittadini debbono sapere - conclude Siddi - che in casi del genere l'indagato puo' essere messo anche sottointercettazione e, nel caso del giornalista, vulnerato nelle sue fonti. E' una condizione che non ci e' mai piaciuta e non ci piace neanche adesso. Si tratta di una circostanza che il buon senso dovrebbe suggerire di non prendere neanche in considerazione''. (ANSA).



ASSOLTO VENDOLA. CDR REPUBBLICA:  FOSCHINI PERQUISITO 12 ORE

Bari,  17 novembre 2012. Il comitato di redazione di Repubblica ''e' al fianco del collega Giuliano Foschini sottoposto a una perquisizione durata ben 12 ore presso la sua abitazione e la redazione di Bari, su disposizione della Procura di Lecce che gli ha contestato un'accusa, chiaramente intimidatoria, di ricettazione''. ''Il grave e preoccupante provvedimento - e' detto in una nota - sarebbe stato determinato da alcuni articoli scritti dal collega Foschini nei quali ha dato conto di una lettera che testimonia lo scontro in essere tra due pm della Procura di Bari e il gup del Tribunale cherecentemente ha assolto dall'accusa di abuso d'ufficio il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola''.    ''Con un tempismo a dir poco inquietante (e a pochi giorni dall'approvazione in Senato delle norme che prevedono il carcere fino a un anno per i giornalisti riconosciuti colpevoli didiffamazione) - prosegue il cdr - la Procura di Lecce ha inteso perseguire il collega, 'reo' di aver informato correttamente i lettori del quotidiano''.    Il Cdr ''esprime solidarieta' al collega Foschini per aver svolto come sempre al meglio il proprio lavoro. La perquisizione di un giornalista e di una redazione costituisce sempre un atto grave in uno Stato democratico e deve creare allarme per tutti''. ''Ancor piu' grave - prosegue - appare la contestazione di ricettazione (come Š stato giustamente sottolineato anche dall'Assostampa della Puglia) ipotizzata dalla Procura di Lecce. Un reato che consente, attraverso perquisizioni e intercettazioni, di risalire alle fonti del giornalista e quindi ha come diretta conseguenza quella di porre uno stretto bavaglio per impedire il lavoro di inchiesta e di dare notizie scomode''.   ''Il Cdr di Repubblica, certo che nessuna forma di intimidazione potr… fermare il collega Foschini e il quotidiano - conclude il comunicato - ribadisce la denuncia e rilancia l'allarme per un episodio che mette in serio pericolo l'autonomia della professione giornalistica''. (ANSA).



PUGLIA. ORDINE GIORNALISTI: SOLIDARIETA' A COLLEGA PERQUISITO

Bari, 17 novembre 2012.  L'Ordine dei giornalisti della  Puglia esprime in una nota a firma della presidente, Paola Laforgia, ''solidarieta' al collega Giuliano Foschini che ieri ha subito una perquisizione nella redazione di Repubblica dove lavora e nella sua abitazione per ordine dalla Procura di Lecce in relazione ad articoli pubblicati sulle accuse rivolte da due pm baresi al giudice che ha assolto il presidente della Regione, Nichi Vendola''. ''L'Ordine esprime preoccupazione - continua la nota - per una iniziativa invasiva da parte della magistratura che ha il sapore di unaintimidazione nei confronti di un cronista che, senza svelare alcun segreto istruttorio, ha esercitato il suo dovere di informare la collettivita' su fatti rilevanti e che nel contempo e' tenuto a rispettare l'obbligo di riservatezza sulle sue fonti''. ''L'iniziativa - prosegue il comunicato - desta sconcerto e appare peraltro inopportuna, in quanto la lesione del diritto di cronaca, diritto costituzionalmente garantito, non riguarda in questo caso la tutela di un segreto investigativo, ma un conflitto tramagistrati. Si tratta di una iniziativa, quindi, che appare rivolta a tenere sotto silenzio una contrapposizione interna alla magistratura, sulla quale e' invece auspicabile il massimo livello di trasparenza. L'opinione pubblica ha il diritto di esercitare tramite l'informazione lo stesso livello di controllo su tutti i pubblici poteri, non esclusa la magistratura. L'Ordine ricorda infine - conclude la nota - che la Corte europea dei diritti dell'uomo ha piu' volte dichiarato con sentenze che le perquisizioni nelle redazioni e nelle abitazioni dei giornalisti rappresentano una lesione della liberta' di informazione e delle Carta europea dei diritti dell'uomo. Ci auguriamo che tutta la magistratura rispetti queste sentenze''.  (Adnkronos)





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