giovedì 1 novembre 2012


 PROCESSO COSENTINO
RIESAME DEL DR. ANTONIO SCIALDONE dg del CONSORZIO CE4 ed escussione del teste Carmine Bevilacqua 
La cronaca della ventisettesima udienza 


 di Ferdinando Terlizzi 

Santa Maria Capua Vetere -  Controsame di Antonio Scialdone, ex direttore generale del Consorzio Eco4 , nel processo all'on. Nicola Cosentino,  presente in udienza ( assistito dal prof. Agostino De Caro ) piemme Alessandro Milita  della DdA,  tribunale di Santa Maria Capua Vetere  ( Prima sezione Presidente Guglielmo . Cosentino e' accusato di concorso esterno in associazione camorristica. In apertura l'avv. De Caro ha chiesto al teste,in prima battuta, come nascono i consorxi in Campania. Il teste ha risposto.  Furono istituiti 18 consorzi per il ciclo integrato dei  rifiuti. Poi De Caro ha chiesto:  "Come possiamo definire irapporto tra il consorzio e la politica ? Qual era  la maggioranza politica nella Regione Campania? Teste:" Inizialmente era di centro sinistra. Poi ci fu un cambio di maggioranza che cambio' anche la getione politica, prima fu nominato il Prof. Tonziello e poi  l'Avv. Cundari, prima di Valente c'era il sindaco  di Castelvolturno Mario  Luise. In ambito CE3 i comuni più rappresentativi erano Caserta e Maddaloni. Il  CE3, CE4, di centrodestra... con Valente. I Consorzi erano dei carrozzoni della politica per fare clientelismo. Francesco   Cundari venne  nominato perche'  era vicino alle posizioni del sindaco   Luigi Falco.  Piemme:" E nel CE4 Valente di Mondragone a chi faceva capo?  Risposta:"A Landolfi ed al sindaco Ugo Conte. Tutti erano interessati alla costruzione di una discarica in zona "torrione".
Poi c'è' stato lo scandalo della nomina di Cundari quale consulente con un appannaggio di  5000 euro al mese. Di contro la figlia di Giuseppe  Valente, pur non essendo giornalista, venne assunta come addetta stampa con un compenso di 2000 euro al mese.
Poi il piemme ha chiesto:" Le risulta se Cosentino fosse il referente del CE4.?
 Risposta:" Certamente per l'apporovazione dei bilanci. Specialmente facendo pressione per la presenza dei sindaci e per il raggiungimento del numero legale.
A questo punto Il Presidente  ha redarguito il teste:"Dica di  dati concreti di questi collegamenti ha saputo e da chi?
Teste: "Ho riferito di questo momento dove  vi erano  delle difficolta' per via della maggioranza. Allora siindividuava il sindaco di che partito era e si sollecitava il referente politico.  Difesa: Per quanto riguarda Cosentino le ha mai chieto qualcosa? No perché io ero un semplice funzionario e disconosco se ha avuto rapporti con Cundari o con il sindaco Melone. Mi risultano invece  telefonate di CUNDARI a Cosentino anche perché vi erano due gruppi che si contendevano la leadership... Vi fu in particolare una telefonata tra Cndari e Cosentino interrotta bruscamente perché voleva che Cosentino intervenisse su Melone. E Cosentino mi risulta che gli chiuse il telefono in faccia... Si mandarono a fare in culo entrambi.
Piemme:"Ha conosciuto Orsi e Valente? Teste: "Personalmente mai. So che a Cosentino si riferissero Melone e Cundari. C'È  un rapporto antico però tra Orsi Sergio e  Giuseppe Valente  i quali entrambi erano  esponenti negli anni  90  nella vecchia DC. Voci raccolte negli ampianti politici riferivano che Cundari riferirà direttamente degli scenari politici a Nicola Corsentino".
Insomma il teste  parla come i pentiti "de relato" e per sentito dire... e chiarisce che i  rapporti dei consorzi erano  sempre prettamente politici.
 PM un chiarimento:"Per le divergenze tra Cundari e Melone chi era il paciere della controversia? Vi erano dissidi tra Cundari e Melone prrche non  vi era un feeling, ogni uno voleva avere piu' potere dell'altro ed erano  in rotta di collisione. C'era un gruppo che faceva capo a Melone ed un gruppo maggioritario che faceva capo a Cundari... Nel corso degli scontri... Melone accusava Cundari di non gestire bene l'Ente. Cundari direttore generale diceva che  Melone deveva essere cacciato perché non sapeva amministrare. Forza Italia faceva capo a Cosentino e quella di Alleanza Nazionsle  si riferiva a Coronella. Poi altri erano "borderline" che ondeggiavano tra le correnti e poi c'era il Bevilacqua che era un referente del PRI".
PM: "Cosa intende come fatto locale per i rapporto con Landolfi Conte e Valente? Teste:"Perché erano tutti i tre di Mondragone". PM:"Vi sono state  telefonate tra Cosentino e Cundari? Teste:"Io  ero vicino a Cundari che chiamo' Cosentino per un  intervento su Melone che era in quel momento presidente del Consorzio  per fargli cambiare il suo atteggiamento e che fini' poi in diverbio... nella circostanza Melone mi disse:"Quello mi ha mandato a fare  in culo...Cundari non soffriva Melone".
PM :"Chi nomino' il direttore generale Cundari? Teste:"Credo si sia autonominato, perche' fu cambiato lo statuto in SpA e fu possibile nominare Cundari  direttore Generale".
Insomma nei consorzi - aggiungo io - si ragionava col detto "Dio mi ha dato la carica e guai chi me la tocca... Un magna magna politico, che ha fatto in  modo che molti di questi personaggi,  dei veri e propri fannulloni, sbarcassero  il lunario in politica con una tasca piena di soldi.
PM:"Che cosa succedeva a chi non voleva  approvare i bilanci"? Teste:" Tutti i sindaci, i quali non aspettavano   altro per avere un ruolo nelle assemblee, in quelle occasioni qualsiasi sindaco era contento di fare la sua pressione politica, ma era un  ricatto, perche' spesso chiedevano  una assunzione per votare  e quando interveniva i politici era un casino, non si capiva piu' niente... I sindaci  non  partecipavano alla gestione attiva del quotidiano e allora in occasione delle assemblee volevano giocare un loro ruolo.  PM:"Vi  erano carenze gestionali?  Teste:"Si. Moltissime si arrivò addirittura al fallimento della società perché non vi erano situazioni chiare dal punto di vista amministrivo. Vi furono delle perdite di un terzo  di capitale e penso che usavano  alchimie per mascherare tali carenze con la collaborazione di commercialisti e degli addetti  ai controlli. Il Consorzio  per i lavoratori in carica  che erano circa  110, riceveva dalla Regione un contributo di euro 2000 per ogni dipendente oltre alle attività di trasferenza e la gestione di raccolta del RSU.
PM:" Sono stati appianati i debiti? Teste:"No...non credo.

E' stato poi introdotto il teste Mario Melone, fratello del Sindaco di Casagiove ed e stato invitato  a ripresentarsi il 12 novembre alle re11.  E stato quindi  chiamato Carmine Bevilacqua da Caserta.  PM:"Puo' dirci la sua carriera politica?". Sono stato assessore Comunale a Caserta  e nel seguito vice Presidente  del Consorzio  CE3,  e sono rimasto in carica fino al commissariamento.
PM:"Per quale partito siete stato nominto? Teste:"Per il P.R.I sempre. Ero in quota comune di Caserta per Luigi Falco. Fu lui, infatti, a farmi nominare. Il Comsorzio operava in 23 comuni. PM:"Che rapporti aveva il sindaco Falco con Nicola Cosentino?".
Teste:"Credo siano stati rapporti politici?". PM:"Erano buoni i rapporti tra  Falco e Cosentino?". Teste:"Si, erano dello stesso partito, della  stessa ". PM:"Falco  dove operava prima   di essere sindaco?".  Teste: "Lui era pediatra, operava presso l'ospedale di Caserta,   era più vicino ad  AN che a Forza Italia". PM :"Lei che rapporti aveva con Cundari?". Teste:"Abbiamo avuto molti  disaccordi, io non condividevo molte cose del suo operato. Poi  c'è stato un  altro motivo di rottura. PM:"  Quale? Teste:"Lui aveva egemonizzato tutto ed addirittura aveva segretato gli atti. Una volta sono stato costretto a chiamare la polizia perche' mi fu  vietato di prendere visione degli atti ufficiali.
PM:"Per quali motivi...?". Teste:" Io non ero d'accordo per quanto riguardava il noleggio  dei mezzi, che erano dannosi, non ritenevo opportuno,  si potevano comprare, con le stesse cifre spese.
PM:"Da chi erano noleggisti?". Teste:"Da varie persone,  perché il Consorzio non esercitava la raccolta. Fui io a revocare tutti gli appalti alla ECONOVA, vicina a Nicola Ferraro, per la raccolta dei rifiuti. Cundari era presidente del Consozio e di ECONOVA.
Noi consiglieri non potevamo interferire ma solo il Presidente era abilitato al controllo. Non mi e' stata data mai la possibilita'di visionare gli atti. Il  direttore Cundari diede disposizioni agli impiegati di uscire quando io chiedevo degli atti e una volta ho visto smantellato il mio ufficio, fu  un vero è  attentato alla mia carica.... non c'era motivazione. Il riassetto dell'ufficio del Consorzio dipendeva dall'influenza che esercitava   Nicola Ferraro,  il cui amministratore era  Antonio Scialdone.
 Tutti questi consorzi erano gestiti in modo approssimativo,  per non dire truffaldino e clientelare. il teste ha poi chiarito, su specifica domanda del PM, che il consigliere Angelo Barretta si incaricava  del noleggio dei mezzi... Senza regolare gara di appalto. Ed ha precisato:" MAi giunse una notizia secondo la quale i mezzi erano stati acquistati da una società che era in odore di mafia... Mi fu vietato da Cundari di verificare i certificati storici chiesti all' ACI e fu tutto anomalo... La ditta era la Omar...nel CDA vi erano tutti i partiti politici...
Il  piemme  ad un certo punto ha chiesto?:"Ha conosciuto Agostino Piccirillo? Come era stato assunto? Teste:"Mi pare con passaggio di cantiere". Il teste ha poi precisato:" Scialdone ha vuto un contratto di consulenza ex amministratore delegato Dell'ECONOVA.  Cundari a SCIALDONE spesso diceva :"  O fai quello che dico io, oppure te ne puoi andare... io mi ero opposto all'assunzione dello Scialdone....Cundari , per quanto io ne sappia rispondeva a Nicola Cosentino...ma solo ai fini politici.. non prendeva ordini da Cosentino. A volte ho saputo che al consorzio era venuto Nicola Cosentino....Nulla di segreto nei colloqui vi  era perfino la porta aperta. (I  carabinieri hanno riferito invece che Cundari si chiudeva dentro con Cosentino N.d.R.) Cundari  prima era assessore allo sport del Comune di Caserta".
Perché lasciò' il posto di assessore??? Teste:"Un ricambio di Giunta credo".
 A questo punto vi è una obiezione della difesa, in persona del prof. De Caro, il quale ha detto  la domanda era di una suggestione estrema. A questo punto il teste    viene allontanato dall'aula.  La difesa spiega che la domanda non è utilizzabile... è fatto divieto, infatti, di domande suggestive... Prima ha detto che era stato Falco e poi il carabiniere...ha scritto invece che il Cundari era stato nominato nel Consorzio  da Nicola Cosentino". Il pubblico ministero ha invece spiegato:"La mia domanda era diversa". Io ho letto la risposta che era in contrasto.  - ha precisato la difesa .- Allora perche c'è il divieto della domande suggestive? Ribadisco, quindi,  la mia opposizione - ha detto il Prof . De Caro-  ce contrasto tra la risposta dell' epoca e quella di oggi... e  la circostanza viene interpretata come negativa ai fini del processo".
Il tribunale sulle eccezioni della difesa  ha deliberato che le stesse debbono essere disattese. fEsiste per la fase delle indagini  il divieto delle domande suggestive. Ciò non di meno la parte ha diritto di far sapere al giudice che la domanda proposta era suggestiva... Effettivamente il verbale presta qualche perplessità sul punto specifico.
Il teste rientra e si riprende la escussione. Piemme:"Dunque Cundari si dimise da assessore? Teste:"Questo non posso saperlo, ha risposto il Bevilacqua al quale, il piemme, ha contestato più volte la discordanza tra quanto detto  in udienza e quanto dichiarato invece in sede di interrogatorio da parte dei carabinieri.
 Poi il piemme ha chiesto:"Chi era Gaetano Feola?  Teste:"Un socio del Consorzio CE4". - Chi prese le decisioni per l'assunzione dei dipendenti? Cundari ha risposto il teste. Il parco macchine era fatiscente e fu rinnovato senza gare di appalto. Cio' mi risulta... ma Cundari mi ha sempre vietato di prendere visione dei documenti probanti.
Il piemme ha chiesto in chiusura di acquisire le  intercettazioni che si trovano presso la Procura di Roma ( dossieraggio Caldoro)  in particolare i colloqui tra Cosentino e il magistrato Lombardi arrestato all'epoca dei fatti.C'è stata una netta opposizione della difesa. Sul punto il  tribunale si è riservato. L'udienza e' stata levata e rinviata al 12 novembre prossimo, nel corso della quale dovrebbe essere ascoltata Pina D'Alterio,  che secondo l'accusa collaboro' alla stesura della convenzione della Impregilo.











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