giovedì 7 febbraio 2013




PROCESSO COSENTINO  ESCUSSIONE DEL TESTE  LORENZO DIANA

(L’ex Ministro Mario Landolfi,  in una intercettazione telefonica. Chi? Lorenzo Diana? Quella faccia da “marjuolo?”
(Seconda  puntata)










P.M.: senta, oltre al servizio di raccolta di RSU sempre su
San Cipriano d'Aversa ricorda se ci fu qualche altro
particolare affidamento di lavori a qualche altro
soggetto per lavori diversi rispetto a quelli della
raccolta di RSU, per esempio i lavori cimiteriali o
altro?
Teste: sì, sì, alla GMC tentarono nel Comune di San Cipriano
d'Aversa di affidare sia la manutenzione del verde,
delle strade, e anche il completamento del cimitero di
San Cipriano d'Aversa, lì si assisterà ad un'altra
procedura molto anomala. Successivamente, siccome ci
furono battaglie fortissime da parte mia e della mia
parte, si arriverà ad un bando di progetto di finanza
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che mostrerà molte irregolarità al punto tale che quando
sollevo la questione e la segnalo alla Prefettura nonché
alla Magistratura e ai Carabinieri il Comune di San
Cipriano, impaurito, con il Sindaco Martinelli sospende
quella procedura di affidamento e si ferma. E da allora,
stiamo parlando dal 2004 ad oggi, il cimitero è rimasto
nelle condizioni precedenti, nonostante siano stati
incassati acconti da parte di mille cittadini che hanno
versato, se non vado errato, 300 euro a testa, sì.
P.M.: senta, questa società che avrebbe dovuto rilevare questi
lavori a chi faceva capo, ricorda?
Teste: la società che doveva... l'unica società che rispose
faceva riferimento a Diana... dovrebbe essere o Carmine
il nome, Diana di Casal di Principe.
P.M.: Diana Carmine?
Teste: Carmine, mi sembra.
P.M.: ricorda se avesse rapporti di parentela diretti con
esponenti di spicco del clan dei casalesi Diana Carmine?
Teste: dalla lettura dei giornali ho appreso che questo
signore e un suo figlio è incappato in una ordinanza
della DDA. Non so se siano legami...
P.M.: non sa a chi facesse capo, non sa quale legame di
parentela avesse questa persona? Se lo sa, non è una
domanda...
Teste: di parentela...
P.M.: con chi in particolare dei Diana?
Teste: ho letto delle accuse circa gestione di appalti e di
relazioni con il consigliere regionale Nicola Ferraro,
perché un figliolo si candiderà e viene eletto
consigliere comunale a Casal di Principe, ma so anche di
un rapporto di parentela con uno dei consiglieri
comunali di San Cipriano e Martinelli, il Sindaco, cercò
di utilizzare questo argomento anche per attaccare
l'opposizione per dire: "ma la ditta non interessa me,
interessa l'opposizione, anzi Diana guarda in casa sua".
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Ovviamente capirete che questa vicenda non la tollerai
nemmeno per un secondo, per cui arrivammo anche ad una
rottura politica con quelle parti di opposizione che non
si schierarono nella opposizione contro questa gara
d'appalto a mio parere illecita.
P.M.: senta, in questo periodo in cui lei si è esposto
direttamente operando nell'opposizione, contrastando la
GMC, lei fu oggetto di una campagna diffamatoria o
calunniatoria?
Teste: questa è una storia di vecchia data che prosegue, ormai
c'ho fatto il callo, da una campagna diffamatoria che è
"Radio Camorra" locale, nei comuni del triangolo San
Cipriano, Casal di Principe, Casapesenna, viene
utilizzato lo strumento delle sentinelle della camorra
davanti ad alcuni bar, persone che fanno funzioni varie,
di servizi per la camorra, che a comando diffondono
notizie. Per cui Diana, il sottoscritto, aveva aziende
in tutta Italia, da Brescia a Bergamo, alla Puglia,
mutavano di giorno in giorno, era un modo per
delegittimare, fino alla notizia che mi fossi separato
con mia moglie, di tanto in tanto dovevamo anche passare
a qualche cerimonia pubblica davanti alla Chiesa per
smentire cose del genere, ce n'erano di tutti i colori,
e assieme a questi anche momenti forti, che vedevano
anche rampolli della camorra passare sotto casa, ricordo
in particolare in due, tre occasioni rampolli, tra cui
un Di Puorto, arrestato sempre associazione
camorristica, che passava sotto casa mia in mia assenza,
verso i miei genitori, che sono uno oggi di 90 e un
altro 83 anni, dicendo: "chill' mariuol'", io, "l'ann
accirer'", più volte. Ma questa era storia nota.
Affianco a questo poi, tentativi di delegittimazione
sono passati anche attraverso alcuni quotidiani, non so
se ho accennato nell'altra udienza, ma ormai è storia
nota, io ho dovuto denunciare più quotidiani casertani,

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a qualche denuncia è seguito qualche arresto e qualche
condanna, perché ci furono notizie totalmente inventate
fino al punto da dire che il Prefetto mi avesse revocato
la scorta, e non era mai accaduto, io sono sotto tutela
dal dicembre 1995 ad oggi, arrivano a dire che il
Prefetto avesse assunto un provvedimento di revoca della
tutela a seguito di dichiarazioni di Schiavone Francesco
detto "Sandokan". Non era assolutamente vero, eppure un
giornale lo ha portato per due giorni in prima pagina
come primo titolo e poi l'altro giornale pubblicò la
lettera di Schiavone Francesco dal carcere, in cui
venivano minacciati i miei figli.
P.M.: senta, fu oggetto anche di volantinaggio, di volantini
calunniatori che venivano...?
Teste: sì, di volantini anonimi diffusi nel paese, di cui una
copia la consegnai al... non ricordo se ai Carabinieri o
direttamente alla Procura, una copia in cui venivo
continuamente diffamato, a parte le lettere anonime, ma
ormai... un tentativo continuo per dire che lo facevo
per arricchirmi e che avevo aziende in tutta Italia.
P.M.: senta, questo è il periodo sovrapponibile al suo impegno
per contrastare l'illegale affidamento alla GMC su San
Cipriano d'Aversa?
Teste: ricordavo già questo episodio di quando vennero questi
due personaggi sotto casa mia alle due di notte e vi fu
da parte mia la chiamata dei Carabinieri, ma non solo
questo, anche il fatto che dentro il mio partito
politico si provasse ad isolarmi agganciando rapporti
con personaggi non di secondo piano, beh, questo era
teso a dimostrare: "stai attento che te la facciamo
passare male anche in casa tua". E in più continuamente
arrivavano notizie in un centro piccolo come San
Cipriano, di 13.000 abitanti, arrivavano notizie
attraverso amici e parenti di starmi attento perché
erano molto arrabbiati sia quelli della GMC, i fratelli
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Orsi, sia gli amministratori e anche una volta dovetti
segnalare sempre a questo famoso maresciallo Molitierno
presenze in Consiglio Comunale mentre io denunciavo
queste cose in Consiglio Comunale, chiedevo al
maresciallo di prendere nota delle presenze di persone
che stavano alle spalle del gruppo di maggioranza, cioè
della maggioranza del Sindaco Martinelli, e in
particolare ad un certo punto un consigliere mi dice:
"non la temiamo e sappiamo anche come muoverci". E
dietro questi consiglieri comunali c'erano persone che
mi venivano indicate come molto vicine alla camorra.
Quando chiamo il maresciallo Molitierno affinché
prendesse nota delle presenze di persone che non erano
consiglieri comunali il maresciallo dichiarò,
insospettendomi ancora di più: "ma non esageri, non si
preoccupi" e se ne andò.
P.M.: senta, ci furono anche degli avvicinamenti minatori a
componenti della sua famiglia durante questo periodo?
Teste: ci furono più episodi, ora avrei bisogno di
focalizzare, perché gli episodi sono stati tanti e tali
nel ripetersi e nel seguire degli anni e hanno
riguardato anche miei familiari, da vicende precedenti a
queste della GMC a quelle successive.
P.M.: quindi c'è stata una costanza di avvicinamenti minatori
ai suoi danni, diretti e indiretti?
Teste: venivano fatti sempre in modo indiretto e sempre dando
consigli di stare attento. E intanto vedevo alcuni
familiari prendere man mano le distanze da me fino al
punto tale che parenti miei non mi votavano più e
arrivavano a votare l'altra parte. Perché? Ma non per
fatti politici. Per esempio era nota la vicenda del mio
rapporto con questo mio zio, il fratello di mia madre,
di Mondragone, defunto, che sostenne dichiaratamente
alla Regione un candidato a me avverso e quando chiesi
conto, non a questi miei parenti, ma ad altri parenti

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comuni, come mai, dissero: "meglio che campino
tranquilli loro, quindi non ci andare a chiedere il
voto" e io non ci andai.
P.M.: sempre nella scorsa udienza, cambiando argomento, lei ha
parlato del fatto, a pagina 100, che Antimo Traettino
chiese il trasferimento dal Comune alla Regione, che era
responsabile per quella gara, quella indetta dal
Consorzio CE4, e se ne andò dalla Regione, perché
percepì che non era un problema cartaceo, ma percepì che
era materia molto scottante; poi sempre nello stesso
verbale fa riferimento anche al fatto che lei
tendenzialmente riceveva informazioni e sostanzialmente
operava a livello istituzionale garantendo l'anonimato
sostanzialmente delle persone che le fornivano
informazioni. Volevo chiederle, scusi, quale era il
motivo per cui, nel caso di specie ad esempi, Antimo
Traettino non si era esposto con denuncia e lei faceva
questa attività istituzionale per evitare che le persone
si esponessero, quale era il timore delle persone nel
apparire formalmente? È implicito, ma se lo può
esplicitare è preferibile.
Teste: sì, Traettino nel caso specifico, ma anche in altri
casi, avvertivano molto bene quale fosse la dimensione
dei problemi che si trovavano avanti, era notorio in
tutto il territorio che quella gara d'appalto vedeva
ormai contrapposti due gruppi, Orsi da una parte e
dall'altra parte Nicola Ferraro, per accaparrarsi la
gara d'appalto. Ovviamente chiunque conosca il
territorio sapeva bene rapportare i due personaggi con
gli ambienti a cui erano collegati. E quindi Traettino,
e non solo Traettino, anche quelli del mio partito, di
Castel Volturno, erano seriamente preoccupati, per cui
mi venivano a informare dell'evoluzione delle cose, io
chiedevo loro, mi informavo, seguivo, io ero solito
seguire molto da vicino le questioni più rilevanti, e
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poiché l'assedio ai consorzi pubblici dei rifiuti era
evidente, io prestavo attenzione a quella gara
d'appalto. Traettino, con cui ebbi modo di parlare, vidi
che era molto preoccupato. La conclusione di quella
preoccupazione fu la richiesta di trasferimento da casa,
da Castel Volturno, dove abita, a Napoli, alla Regione,
per non essere più al Comune, dove era funzionario
dirigente, rinunciare ad un posto di dirigente in casa
propria per andare alla Regione, dentro un mare magnum
di dipendenti senza funzioni specifiche, non è mai
piacevole. È evidente che la principale ragione era la
preoccupazione a trovarsi dentro la gestione di una
vicenda molto rischiosa, perché è evidente che gli Orsi
venivano già visti, al di là degli accertamenti
successivi, come collegati al gruppo Bidognetti.
P.M.: preoccupazione intende di incolumità fisica o altre
preoccupazioni di tipo diverso?
Teste: io penso che la prima preoccupazione sia di trovarsi a
gestire qualcosa che, qualora si trovasse a non
assecondare gruppi camorristici in questo caso molto
pericolosi, potesse essere grande il rischio del vita,
per cui ognuno alla fine valuta l'estremo rischio,
ovviamente mai nessuno può quantificare in quel momento
quale sia il livello di rischio, ma avverte di trovarsi
di fronte ad un rischio molto elevato.
P.M.: scusi, questo suo tendenziale moto istituzionale che fa
proprio e istituzionalizza informazioni provenienti da
soggetti che non denunciano o comunque palesano fatti
preoccupandosi è estremamente diffuso nel casertano?
Teste: cioè molto diffuso da parte mia, è stato un metodo...
P.M.: sì, da parte sua no, intendo dire dal punto di vista
della preoccupazione delle persone che si rivolgono a
lei segnalando...
Teste: molto diffuso, perché mi capita continuamente da
tantissimo tempo che persone mi vengono a parlare e a

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raccontare anche cose di una estrema delicatezza,
ovviamente presto attenzione anche a comunicazioni e
informazioni che talvolta vanno vagliate, perché c'è da
valutare anche l'attendibilità della fonte, ma è molto
diffuso questo rivolgersi a persone di cui ci si fida
per rappresentare situazioni di rischio, di pericolo, e
io cercavo e cerco di tramutarli in atti pubblici che
possano essere stati, nel passato, interrogazioni
parlamentari, interventi in commissione antimafia,
sollecitazioni al Prefetto, e anche, quando serviva,
atti di denuncia che ho rappresentato alla Magistratura
e alle forze di polizia.
P.M.: senta, sempre nella scorsa udienza lei ha indicato, a
pagina 102, tra i tanti momenti della sua narrazione, le
sponsorizzazioni politiche del CE4 e soprattutto dei due
parlamentari, Cosentino e Landolfi, che sponsorizzavano
le cause del CE4, di cui ha rappresentato chiaramente la
origine e la composizione. Volevo chiedere: questo
sostegno dei due parlamentari che ha indicato delle
cause del CE4 e in particolare nello specifico passo
"per aprire il rubinetto delle discariche per il CE4",
quindi questo apporto che lei ha indicato in
sponsorizzazione, da quali e quanti elementi ha
ricostruito, ha ricavato, esplicitandolo in tal modo?
Teste: da più elementi. Innanzitutto perché essendo io
impegnato politicamente e istituzionalmente ero in
continui contatti con gli ambienti politici di
centro-sinistra da una parte, ma anche indirettamente
con il centro-destra, per cui le notizie venivano
scambiate, anche nel consorzio CE4 c'era il confronto
tra esponenti istituzionali dell'una e l'altra parte,
per cui i miei referenti politici sul posto mi
dichiaravano che le proposte del centro-destra per
l'elezione della Presidenza, quella del signor Valente,
venivano sostenute dai parlamentari del centro-destra e
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poi, dall'altra parte, lo stesso Valente se ne faceva
vanto, perché a me capitò di fare degli incontri con
delegazioni di cittadini di Carinola contrari
all'apertura di una discarica sull'Appia, questi
cittadini si rivolsero a me, al Vescovo, e dopo varie
manifestazioni arrivammo ad un incontro nella sede del
CE4 a Castel Volturno e Valente in quella occasione,
dopo che terminammo l'incontro pubblico, mi chiede se si
potesse fermare a parlare con me e io dico: "qui", lo
fece volutamente in presenza di altri, cercò un
approccio personale nei miei confronti, "ma perché mi
guarda così? Perché lei sospetta di me?", cercò un
aggancio amichevole, che non gli riuscì, e in quella
occasione si vantò di essere referente anche dei massimi
parlamentari, dell'onorevole Cosentino e di Mario
Landolfi. Ma del resto anche gli stessi hanno
partecipato assieme al Valente, c'erano continui
incontri nell'una e nell'altra parte, come al CE2 era
notorio che i responsabili facessero riferimento
essenzialmente al centro-sinistra, a diversi di noi, era
una situazione molto più variegata, ma di lì era
evidente che il riferimento politico facesse capo
essenzialmente ai due massimi esponenti del
centro-destra, l'onorevole Cosentino e l'onorevole
Landolfi.
P.M.: senta, in relazione a questo riferimento lei ebbe
informazioni, conoscenze? Ha parlato di una conoscenza
diffusa, anche dichiarata dal Valente Giuseppe, ed
amplia nella zona. Volevo comprendere: ha saputo anche
direttamente o indirettamente di assunzioni da parte di
personale presso il Consorzio CE4 o l'ECO4, direttamente
sponsorizzate, richieste nell'interesse dei due
parlamentari che ha citato?
Teste: di assunzioni ne avevamo le prove, perché vedevamo
mutare anche i destini politici ed elettorali di alcuni
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comuni, si poteva avere da parte mia e nostra una
presunzione, come nascesse ovviamente personalmente non
ho avuto, non ho le prove per fare il riferimento, ho
letto anche di quanto dichiarato sempre in atti
pubblici, ordinanze, eccetera, ma personalmente non mi
risultava, tranne che vedevamo fatti evidenti che ho
raccontato già qui. Capitò nel Comune di Pignataro, dove
si stava votando per le comunali e la vittoria del
centro-destra fu di quattro voti appena. Ma in quella
vicenda pesò fortemente la nomina di due consiglieri di
amministrazione, un piccolo comune come Pignataro che
esprime due consiglieri di amministrazione in un
consorzio pubblico. Due! Ovviamente era un modo per
influire sugli orientamenti di potere anche con
assunzioni che saranno fatte a Pignataro. E questo
accadde anche nel con di San Cipriano d'Aversa, ma del
resto vi sono state assunzioni a Villa Literno, a
Trentola, in altri Comuni, all'occorrenza, quando
c'erano le elezioni, corrispondevano elezioni o con gli
Orsi direttamente o con l'ECO4 o col CE4.
P.M.: senta, quindi questa era quasi una sorta di automatismo,
un sistema?
Teste: soprattutto in quei comuni dove si potesse giocare una
partita politica e elettorale molto risicata. Ovviamente
laddove c'erano margini molto ampi di vittoria
probabilmente serviva meno. Ma mi colpirono questi casi,
dove si giocava sul filo del rasoio la vittoria dell'una
e dell'altra parte, c'era un intervento a gamba tesa del
CE4, anche fuori dai propri confini territoriali, come
accadde a San Cipriano d'Aversa.
P.M.: senta, a pagina 102 della scorsa udienza lei ha parlato
di un importante Consiglio Comunale aperto riunito a
Casal di Principe nel dicembre 2003. Ha indicato che il
Sindaco di Casal di Principe era affiancato
dall'onorevole Cosentino, dando la parola d'ordine:

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"basta con i rifiuti napoletani". Innanzitutto volevo
chiedere chi era il Sindaco di Casal di Principe che ha
citato.
Teste: il Sindaco all'epoca doveva essere forse l'Avvocato
Goglia, se non vado errato l'Avvocato Goglia. Viene
convocato questo Consiglio Comunale aperto, veniamo
invitati tutti i parlamentari, affianco al Sindaco
c'erano, appunto, l'onorevole Cosentino e l'onorevole
Coronella, e la parola d'ordine era appunto: "basta con
i rifiuti napoletani" e di lì poi scattò il blocco della
discarica di Parco Saurino, che è a poca distanza, a
confine tra il comune di Casal di Principe e Santa Maria
La Fossa, subito dopo i Regi Lagni. Scatterà una
protesta che dura dei mesi e da quella protesta poi
nacque la scintilla che portò la protesta a Piano
d'Ardine, in provincia di Avellino, e in tutta la
regione, non c'erano più discariche disponibili, e si
arriverà alle dimissioni del Commissario di Governo
Bassolino e però successivamente emerse che, mentre si
chiudeva da una parte, il CE4 si candidava, con lettera
ufficiale del signor Valente, ad aprire discariche, ad
offrire discariche e a gestione i rifiuti napoletani.
C'era una contraddizione in termini tra un no pubblico e
una gestione riservata. E quando io mi preoccupai di
portare alla luce anche un volantino del consigliere
provinciale Madonna... un volantino... un documento, con
un volantino resi pubblico un documento
dell'Amministrazione Provinciale con il quale si trovava
un accordo per ampliare quella discarica su cui si
diceva pubblicamente che bisognava chiuderla subito. Chi
manifestava per chiuderla...
P.M.: l'ampliamento di Parco Saurino, quindi?
Teste: Parco Saurino, chi manifestava per chiudere la
discarica contemporaneamente firmava accordi per
ampliarla.
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P.

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