giovedì 16 maggio 2013



 Iniziativa dell’Associazione “Convegni di Cultura Maria Cristina di Savoia”di Aversa

LE AVANGUARDIE ARTISTICHE AGLI ALBORI DEL NOVECENTO

di Giuseppe Diana 


Organizzata dall’Associazione “ Convegni di Cultura Maria Cristina di Savoia”, si è tenuta presso la Sala Convegni dell’Hotel del Sole di Aversa, una interessante conferenza sul tema : “Gli albori del Novecento: modernità e avanguardie artistiche”.
L’incontro, voluto dalla Presidente prof.ssa Patrizia Salemme Menditto, ha avuto come relatore la dott.ssa Anna Grimaldi, ricercatrice presso la Seconda Università degli Studi di Napoli, la quale  ha intrattenuto le socie e gli ospiti della serata, trattando un aspetto molto intrigante delle modalità di espressione dell’arte agli inizi del secolo scorso.
Nel corso della conferenza, seguita da un folto e qualificato uditorio, Grimaldi ha osservato:  “nel campo artistico i primi anni del novecento si caratterizzano per l’ispirazione allo stile Liberty, che in Italia sarà solo una parentesi, cui seguirà la nascita di gruppi e movimenti artistici che si caratterizzeranno per la ricerca di nuove forme di linguaggio, al punto che si autodefinivano paroliberi, cioè cultori di parole in libertà”. Facendo notare la rottura con le tradizioni, la ricercatrice ha tratteggiato in particolare le forme cosiddette “cubismo e futurismo”, visti come movimenti di avanguardia che hanno segnato la storia artistica del novecento. Facendo scorrere intriganti immagini, la relatrice si è soffermata non solo sull’analisi stilistica dei più celebri ritratti femminili di Picasso, ma ha proposto anche una riflessione sulla complessa personalità del maestro spagnolo. Quanto al futurismo, è stato presentato come movimento d’avanguardia tutto italiano, proponendo, oltre al celebre manifesto del 1909, firmato da Marinetti, anche una serie di opere pittoriche, fotografie storiche e litografie, che si sono rivelate utili per ripercorrere le tappe salienti del pensiero di quel movimento. Grimaldi ha, però, sottolineato un aspetto originale che riguarda i futuristi, i quali,  “pur laici e anticlericali, non esitano a confrontarsi con la spiritualità e con i temi del culto, che influenzano anche quegli artisti, che alla perfine subiscono il fascino del sacro: qualcosa che ha avuto sempre un ruolo centrale nella storia universale dell’arte”.

                                                                                       

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