domenica 5 maggio 2013


     Nostra inchiesta: “La vicenda Eurobic”
VERGOGNOSO E ILLEGALE IL COMULO DI INCARICHI DA PARTE DI ALCUNI FUNZIONARI- SULLA VICENDA INCOMBE IL MACIGNO DELLA SOPPRESSIONE DELL’ENTE PROVINCIA




     Caserta ( di Ferdinando Terlizzi ) -  Nell’infinita vertenza dei lavoratori dell’Eurobic si cerca di attuare una politica (Machiavellica ) di separare la morale se si vuole mantenere il potere. Ovvero l’uomo politico deve seguire le regole della politica e non quella della morale. Un comportamento che però non tiene conto del tempo e della realtà e soprattutto dei cittadini  e delle loro vite. Questo è il meccanismo che ancora oggi regola – per certi versi e per alcuni settori  - il nostro Ente Provincia di Caserta ente che consta ancora di una platea ancora consistenti di amministratori, dirigenti e funzionari, che danno l’impressione che nulla sia cambiato, o quasi,  per i quali, le logiche politiche che animavano uno scenario istituzionale del passato, continuano ad essere valide ed attuali anche oggi.
     Dove il vecchio e perverso meccanismo, continua ad alimentare la casta della politica e la casta dei dirigenti (la casta dirigenziale ha bisogno della politica per far carriera, avere premi e guadagnare bene, mentre la politica ha bisogno di chi assuma gli atti).  Solo in questa cornice ( di pupari e marionette  della logica dello scaricabarile) si spiega l’atteggiamento del (di nomina politica) super consulente di svariate amministrazioni Direttore Raffaele Picaro, a questo punto siamo portati a pensare  con l’avvallo dei suoi controllori  ( con tutti gli incarichi che ha a piovra sul territorio come Direttore del CST, Presidente di Organismi Intermedi di Valutazione e come Revisore oltre a quello di DG della Provincia deve essere un  Superman per il quale non valgono le regole del conflitto di interesse o il divieto di cumuli d’incarico).
     Ricordo che di fronte alla richiesta legittima ( da parte degli ex dipendenti  Eurobic )  di accesso agli atti, che per la legge sulla trasparenza debbono essere pubblicati sul sito dell’ente, non solo si  è rifiutato  ma ha avuto  anche la sfrontatezza di scrivere nero su bianco di riservarsi di agire a tutela dell’onore della Provincia di Caserta, per la richiesta di accuse di false dichiarazione nei confronti dei dipendenti dell’Eurobic.
     Un atteggiamento questo,   a dir poco arrogante, che un buon manager non avrebbe mai osato, nel rispetto delle regole fondamentali che regolano la Pubblica Amministrazione e il Cittadino.  Un comportamento, in assoluto contrasto con gli artt. 97 e 98 della Costituzione che affermano i principi guida della P.A.: “imparzialità e buon andamento dell’agire delle Pubbliche Amministrazioni”.

     Ma i legali dell’Ente di Corso Trieste ( interpellati con pareri pro-veritate ) lo hanno spiegato che l’amministrazione del Presidente Zinzi, non può sottrarsi alle sue responsabilità nei confronti degli ex dipendenti, per una questione di giustizia, soprattutto che 
 in tutti questi anni sono stati assunti persone che non solo non avevano i titoli e requisiti, ( qualcuno, però, aveva lo sponsor politico di turno).
     Inoltre in questa triste vicenda, c’è l’aggravante che ora, si conosce la successione di sentenze che hanno conclamato le nefandezze e le ingiustizie subite dai dipendenti dell’EUROBIC da parte della Provincia di Caserta. Continuare significa perseverare nella volontà di non voler eliminare l’ingiustizia, ma continuare negli illeciti contro di essi. Basti pensare al caso del lodo arbitrale ( gli ex dipendenti vantano ancora i loro crediti di lavoro dal fallimento) che si sa bene è opponibile solo qualora sussistano gravi vizi di legittimità;  eppure l’attuale Amministrazione Provinciale ricorre ad artifici (con la complicità o acquiescenza di chi avrebbe dovuto opporsi  ) presentando  appello, per dilatare i tempi,   mentre i lavoratori sono sul lastrico e muoiono  di fame.
      Si corre anche un altro grave pericolo con l’eliminazione delle Province sulla vicenda Eurobic ci sarà il gioco dello scaricabarile o di patteggiare somme inferiori adottando azioni  che possono essere lesive sia dal punto di vista economico che per il bene immagine dell’ente, in sintesi,  non  agendo in un’ottica risolutiva da “buona amministrazione” ma in “continuità dell’illecito” perseverando dolosamente nell’ignorare le sentenze e  nel non evitare nuovi illeciti comportamenti.

     E’ legittimo parlare di vergogna, pensando che questa vicenda a partire dal fallimento EUROBIC nel 2006 non ha ancora trovato un minimo di soluzione, ma addirittura disponibilità alla soluzione, vicenda che rende a livello Europeo disonore alla nostra Provincia ed al nostro Paese per il conclamato sviamento di fondi comunitari, per l’inevitabile conseguente perdita del lavoro, per l’impossibilità di reinserimento, per il totale disinteresse della politica in quanto non essendo politicamente schierati non rientrano nel novero dei privilegiati.
     Il Commissario Giliberti a seguito del ricorso della dr.ssa Meinardi aveva compreso la gravità della vicenda e l’importanza di darle una soluzione concreta per il terminare della sua gestione, successivamente anche il Presidente del Consiglio dott. Della Cioppa. E’sconcertante e desolante, anche per chi scrive – e anche per chi legge - il silenzio e l’isolamento in cui sono stati abbandonati questi ex lavoratori, che hanno visto trovare soluzione per altri casi di partecipate pubbliche con il reinserimento dei loro dipendenti e che, nonostante la loro vicenda sia la più vecchia in ordine di tempo siano ancora in attesa, sentendosi ripetere come se fosse una colpa che non sono “politicamente protetti”.
     Insomma l’affermazione di un diritto di tutti diviene l’affermazione di un privilegio concesso per favore politico a coloro i quali dovrebbero poi rispondere fedelmente ai loro protettori. Sulla vicenda “EUROBIC”  non si può più tacere né essere complici di un simile vergognoso sistema che getta fango sulle Istituzioni. Non si può rappresentare il nostro territorio in Europa, usufruire dei finanziamenti comunitari per la lotta alla criminalità ed allo stesso tempo lavarsi le mani su una nostra questione interna quella dell’Eurobiuc, appunto, che vede la stessa Provincia sul banco degli imputati per azioni distorsive della concorrenza, sviamento di risorse, affidamenti illeciti di incarichi, rifiuto di atti, in sintesi per azioni di illegalità diffusa per contrastare le quali l’Europa stanzia ingenti risorse nell’ambito del PON Sicurezza 2007/2013.
     Pertanto di fronte ad un agire poco credibile e tanto incoerente per tornare a sperare nella nostra Provincia di Caserta si chiede che a partire dalla vicenda EUROBIC la Prefettura, la Magistratura, le forze politiche  le parti sindacali, La Diocesi di Caserta (che hanno preso parte al Tavolo Regionale del 06 aprile 2012) assumano il loro ruolo di rappresentanti del nostro territorio in quanto hanno anche loro il dovere di intervenire per spezzare questo meccanismo perverso e per abbandonare quella cultura clientelare con l’effettiva volontà di tutti di procedere in un Tavolo Istituzionale a fornire una risposta, alla rimozione delle ingiustizie e dei diritti negati ed infine a chiudere una pagina vergognosa per la nostra Provincia e per il nostro Paese.
(3 Continua )







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