domenica 19 maggio 2013


Oggi innanzi la Prima  Sezione del Tribunale la 41° udienza del processo a Nicola Cosentino –Ulteriore tentativo dei difensori per la sua libertà –

 Nella precedente udienza le  farneticante accuse del pentito Luigi Guida che però è stato querelato dal sen. Gennaro Coronella



    
Caserta   - Quella di oggi lunedì,  20 maggio,  è la 41esima udienza del processo principale che vede l'on. Nicola Cosentino  ( difeso dagli avvocati Stefano Montone e Agostino De Caro ) coinvolto in tre processi;  due incardinati  presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere  e il terzo  presso il Tribunale di Roma. Il primo, come è noto, che si sta celebrando innanzi la Prima sezione penale, collegio “C”  ( Presidente Giampaolo Guglielmo )  riguarda  una ordinanza di custodia cautelare emessa a novembre del 2011, con  la quale il deputato casertano veniva accusato di concorso esterno in associazione mafiosa,  in riferimento all'attività dell'Eco4,  il consorzio di aziende che ebbe in gestione gli appalti per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in Provincia di  Caserta.
     Nella ordinanza di custodia cautelare chiesta  nei suoi confronti dai pubblici ministeri della DdA Alessandro Milita e Giuseppe Narducci, il leader del PDL Campano veniva identificato come “la diretta espressione della criminalità organizzata con riferimento al clan dei casalesi”.  Secondo l'accusa Cosentino utilizzò il suo potere politico per pilotare appalti e assunzioni presso il Consorzio CE4.  
       Il secondo processo, “Il Principe e la (scheda ) Ballerina”,  a ruolo innanzi la prima sezione (Presidente Orazio Rossi)    è fissato per il 28 maggio e per il 12 giugno,  udienze riservate al conferimento degli incarichi peritali. Intanto in questo processo il Tribunale ha ammesso la costituzione di parte civile di alcuni  Ministeri  e della Presidenza del Consiglio dei Ministri.  Il terzo processo,  in istruttoria  a Roma,  riguarda il “dossieraggio” contro il Presidente Stefano Caldoro e Cosentino è accusato di calunnia, “per aver veicolato notizie sulla sua vita privata nel tentativo di danneggiarlo nella sua corsa alla Regione”.
     Da una indiscrezione – e questa sarebbe la notizia del giorno – sarebbe emerso il fatto che i difensori stanno studiando la possibilità di ripresentare una ulteriore istanza di liberta per l’On. Cosentino,  sulla scorta di una motivazione “inedita” adottata da una sezione del Tribunale,  per un caso di imputazione analoga a quello di Cosentino il cui imputato  avrebbe beneficiato degli arresti domiciliari.
     Vi è da registrare, inoltre, la clamorosa iniziativa del Sen. Gennaro Coronella,  tirato in ballo dai pentiti assieme agli altri parlamentari ( Italo Bocchino  e Mario Landolfi ) che ha querelato il collaboratore di giustizia Luigi Guida detto “o’ ndring”. Il Senatore   respinge   “con fermezza tali affermazioni, che è poco definire false, fantasiose e tendenziose”. Nell’esposto querela il senatore spiega: “Non conosco né direttamente né indirettamente il Vassallo, né il sottoscritto ha avuto mai rapporti diretti o indiretti e di qualsiasi genere o natura con Raffaele Bidognetti (figlio del boss Francesco Bidognetti, alias “Cicciotto ‘e mezzanotte”, ndr) o con altri esponenti della malavita organizzata avendoli sempre combattuti a viso aperto. La mia esperienza politica, sin dall’inizio, è stata ispirata dalla passione verso i valori della Patria, della giustizia sociale e dell’ordine pubblico”.
    Intanto nella precedente udienza il  Presidente aveva dato atto che: “è pervenuta in data 26 aprile del 2013 sentenza della Corte Costituzionale, deliberata il 22 aprile del 2013, con la quale la Corte ha dichiarato che non spettava alla Camera dei Deputati negare con deliberazione del 22 settembre del 2010 l'autorizzazione richiesta dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Napoli a utilizzare 46 intercettazioni telefoniche nei confronti di Nicola Cosentino, membro della Camera dei Deputati all'epoca dei fatti, nell'ambito del procedimento penale nel quale il predetto parlamentare risulta imputato. E annulla la deliberazione adottata dalla Camera dei Deputati in data 22 settembre del 2010”.
    Poi scoppiò una violenta polemica tra il difensore Prof. Agostino De Caro e il piemme della DdA Alessandro  Milita,  sull’acquisizione delle deposizioni del collaboratore  Luigi Guida. Ecco uno stralcio della fonoregistrazione.   


     “P.M.: Presidente, è possibile avere un quarto d'ora, venti minuti di tempo? Stavamo verificando con la Difesa un eventuale parziale accordo acquisitivo sulle dichiarazioni rese da Guida per snellire il relativo esame. Se è possibile in qualche modo non attivare subito il collegamento... Presidente: va bene, la Difesa...? Dif.: no, mi perdoni, volevo rappresentare però che io... P.M.: sì, la premessa è che... Dif.: c'è un verbale dibattimentale rispetto al quale noi abbiamo sempre manifestato nei confronti dei verbali resi in dibattimento massima disponibilità ad acquisire, ma a condizione che li riusciamo a leggere con un po' di attenzione, prima. Io lo vedo stamattina, è di 93 fogli. Anche volendo, un quarto d'ora, dovrei assumere una Difesa... una posizione superficiale, francamente, perché 93 pagine non si leggono in un quarto d'ora. Per cui ho difficoltà a esprimermi su questo. Sugli altri, invece, ce ne sono alcuni per i quali diamo un consenso, ma c'è un problema di principio che io vorrei fare in generale, e cioè per quanto riguarda i verbali omissati, soprattutto quelli per i quali c'è il trascrittivo, però il trascrittivo è omissato, cioè c'è tutta una serie di omissis, in alcuni punti, per cui diventa incomprensibile, per quanto ci riguarda, valutare come viene fatta la domanda e se c'è una domanda a cui può avere interesse la Difesa”.

     “Noi non diamo accordi acquisitivi – continuò il prof. De Caro -  perché abbiamo difficoltà a capire fino in fondo qual è il problema. Peraltro ci sono alcuni verbali trascrittivi che sono stati depositati con una trascrizione parziale, in cui abbiamo per gran parte la dettatura del Pubblico Ministero, è il Pubblico Ministero che detta il verbale riassuntivo... per esempio, 28 settembre del 2009, che non è stato depositato, inserito nell'originaria lista, che però era naturalmente preesistente alla lista. Non solo, ma preesistente addirittura all'avviso di conclusione delle indagini, quindi un vecchio verbale. E abbiamo una trascrizione parziale. Noi dovremmo avere la trascrizione integrale per valutare se farlo acquisire o meno”.
    
    “Quindi sui verbali omissati io non me la sento di fare accordi acquisitivi senza avere la trascrizione integrale. Per quanto riguarda, invece, questo del dibattimento, se il Tribunale mi dà più tempo io posso tentare di leggerlo e di verificare la mia disponibilità, ma devo avere il tempo materiale per leggerlo, per capirlo. Vista la mia poca dimestichezza”.... Presidente: “sono deduzioni del tutto legittime”.


     P.M.:“Presidente, ma solo perché gli altri verbali sono stati... i verbali in fase di indagine preliminare sono stati tutti messi a disposizione in tempo utile. Questo verbale di trascrizione di altro dibattimento è un caso a parte perché è stato reso disponibile solo nella giornata di sabato e quindi praticamente personalmente l'ho letto solo questa mattina. È un verbale che una volta letto ritengo plausibile ci possa essere un accordo acquisitivo. Ovviamente velocizza l'esame di Guida in quanto ricostruisce principalmente la sua esperienza criminale a partire dall'inizio della sua esperienza, ancora minorenne, fino al momento ultimo del suo arresto.  Quindi è un esame dibattimentale, che ovviamente consente di velocizzare l'esame. Quindi laddove la Difesa sia orientata nel leggerlo in tempi rapidi, come l'ho fatto io questa mattina, penso che sia possibile in un quarto d'ora orientarsi sull'eventuale positiva acquisizione ovvero negativa. Nel senso che a mio giudizio è sufficiente un quarto d'ora”.

     “Dif.: proviamoci. Però, Pubblico Ministero, il problema di fondo... lei dice che sono stati depositati. Certo, io ho qua la copia via fax, non c'è dubbio. P.M.: stiamo parlando ovviamente solo del verbale trascrittivo delle dichiarazioni in un processo diverso... Presidente: va beh, facciamo una cosa. Cominciamo a sospendere un quarto d'ora. Poi dopo ci dirà la Difesa già dalle prime... Dif.: Presidente, mi perdoni, questo è un punto...
Presidente: ma guardi che il Tribunale... Dif.: la Corte, il Tribunale, chiedo scusa, vorrei che desse un'indicazione al Pubblico Ministero. Io capisco... però una settimana prima verbali che sono nelle mani del Pubblico Ministero da tre anni, per la Difesa è veramente una corsa contro il tempo e limita il diritto di Difesa, soprattutto quando abbiamo gli omissis che non ci consentono di capire fino in fondo di che cosa stiamo parlando. E abbiamo il trascrittivo depositato, ma solo nella parte in cui il Pubblico Ministero detta.
Come facciamo a rendercene conto, francamente? Solo questo. Presidente: il Tribunale prende atto delle deduzioni dell'una e dell'altra parte, ma non può dettare delle regole per quanto riguarda eventuali accordi. Che se vengono raggiunti possono agevolare. Ma se non vengono raggiunti il Tribunale non può che prenderne atto e andare avanti. Sospendiamo quindi per un quarto d'ora. Poi la Difesa ci dirà se ritiene che una ulteriore sospensione può consentire di pervenire all'accordo o meno. Dif.: va bene”.

     Presidente:“Possiamo riprendere l'udienza. Diamo atto che sono presenti le Parti costituite già dall'inizio dell'udienza, prima della sospensione. P.M.: Presidente, vi è preliminarmente tra le Parti un accordo acquisitivo alle dichiarazioni rese in fase dibattimentale e predibattimentale dalla fonte Luigi Guida. Le cito: verbale di dichiarazioni rese da  Luigi  Guida nell'udienza del 6 marzo del 2013, innanzi al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, prima sezione collegiale, processo nei confronti di Enrico Fabozzi più 8; poi vi sono i verbali di interrogatorio resi nella fase delle indagini preliminari da Guida, del 10 ottobre del 2006, del 21 dicembre del 2006, 7 giugno del 2007, in fase precollaborativa, quindi ancora non era collaboratore. Poi vi sono accordi acquisitivi in relazione ai seguenti interrogatori e verbali illustrativi di contenuto della collaborazione per la parte rilevante non segreta, interrogatori del 2 ottobre del 2009, 22 ottobre del 2009, 24 ottobre del 2009, 5 novembre del 2009, 18 febbraio del 2010 e 26 aprile del 2010. Mi riservo la consegna materiale dei verbali all'esito dell'istruttoria. Presidente: la Difesa ci può dare conferma di questo accordo? Dif.: sì. Presidente: il Tribunale, preso atto, acquisisce e il Pubblico Ministero provvederà al deposito materiale di questi atti”. Poi l’udienza è stata  levata ed aggiornata ad oggi.




      

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