martedì 18 giugno 2013


Ieri la 43esima udienza del Processo a Nicola Cosentino
Cambia il collegio Giudicante  Controesame del pentito
Gaetano Vassallo 
Forse a giorni il responso da parte del Presidente Orazio Rossi su una nuova istanza di scarcerazione per l'imputato -


S. Maria C.V.  Ancora una udienza infuocata quella di ieri che ha riservato numerosi colpi di scena. Il primo e' rappresentato dal fatto che è stato sostituito un componente del collegio giudicante nella persona del magistrato Dott.ssa Rosaria Dello Stritto, ma per una norma speciale,  che tutela i processi di mafia,  non avverrà alcun rinnovamento di quanto è stato fatto finora.
Quindi si è passati al controesame da parte della difesa di Nicola Cosentino,  rappresentata dall' Avv. Stefano Montone,  del collaboratore di giustizia Gaetano Vassallo,  il quale essendo imputato di reato connesso in altro processo , e' stato assistito dal suo difensore Antonella Cassandro,  del Foro di Roma.
In apertura di udienza il Presidente  aveva fatto notare che i periti d'ufficio Angelo e Raffaele Musella,  avevano fatto richiesta al P.M. dei supporti di alcune conversazioni e che la ricerca delle bobine non era stata portata a termine.
E' iniziato quindi il controesame di Gaetano Vassallo al quale Stefano Montone ha subito chiesto:"in che regime si trova?". Sono libero - ha risposto Vassallo collegato in video conferenza dal sito remoto - da quando ho iniziato la collaborazione e cioè dal 2002.  Attualmente sono in affidamento al Servizio di Protezione. Sono libero ma posso solo usufruire di tv e cellulare.
Poi il controesame e' slittato sulla famosa esibizione da parte di un piemme di una copia dell'”Espresso”,  che riportava la questione di Nicola Cosentino ( 2008)."Vassallo ha l'Espresso in mano e un piemme grido' attenzione che stiamo registrando".
Domanda della difesa:”Quando è avvenuto l'incontro con Cosentino, quando questi riferì  che era "cambiata la geografia?"...
Risposta: Non lo so...!E' stata poi chiesta l'acquisizione di un verbale di dichiarazioni del Vassallo che però riguarda il processo "Il Principe e la scheda ballerina". Si tratta - secondo la difesa - di un controllo sulla inattendibilità delle versioni fornite dal Vassallo. È stato poi chiesto al Vassallo quali processi avesse a carico: un elenco interminabile di procedimenti a carico. Un processo per calunnia intentato da Fiorito,  Sindaco di Cesa. Il processo relativo e in istruttoria a Roma e fissato per settembre.
Vi siete mai incontrato - ha chiesto - l'avv. Montone dai vostri siti remoti con altri pentiti? Lui ha risposto di no. Poi gli è stato chiesto se aveva mai incassato cifre per espropri e indennizzi per terreni adibiti a discariche in Giugliano? Lui ha risposto che lui è il fratello Nicola avevano incassato circa 800 mila euro. Avete in disponibilità la somma? non ho alcunché  è stato tutto sequestrato. Gli è stato poi chiesto se era a conoscenza che lui era accusato di concorso esterno in camorra e tentato omicidio ( sono fatti successivi a quelli per i quali il Vassallo e stato condannato).
Lo stesso risulta essere sotto processo anche per traffico di rifiuti tossici, cessioni e uso di cocaina. Gli è stato poi chiesto se era stato lui stesso assuntore di droga e il pentito ha risposto positivamente: "Ho fatto uso di cocaina - ha detto - fino ad aprile 2008,  poi da quando sono collaboratore di giustizia non ho piu’ fatto uso di droghe”.
E' stato mai sottoposto a viSite o ricoveri neurologici? Il teste ha risposto affermativamente  citando vari ricoveri in cliniche specializzate,  ma ha  poi spiegato che era tutto un “bluf”,  per procurarsi con medici compiacenti un alibi,  qualora avesse avuto successivamente ordini di cattura...". Un “salvacondotta”,  insomma, qualora fosse stato arrestato per dimostrare che il suo stato di salute non era compatibile con il regime carcerario.
“Il primo giorno che mi sono pentito  - ha detto - la Questura di Caserta mi ha portato subito al cospetto del piemme antimafia Giovanni Conso.
E' stato poi chiesto a Vsssallo se era  vero che con una microspia nascosta aveva collaborato a scovare il killer Giuseppe Setola  e se era vero che lui era un "confidente" della Polizia, dei carabinieri e della Guardia di Finanza di Mondragone.
Un incarico “part-time”,  con tutti,  ha risposto… ma non ho collaborato alla cattura di Setola bensì ho cercato di scovare il covo di Cicciariello,  che avevo saputo  era nella zona di Baia Domizia. Prendendo a pretesto un incontro con il Geom. Bernardo Cirillo e il figlio di Cicciariello,  per discutere le problematiche dei rifiuti,  io cercai di individuare le targhe degli stessi e poi le comunicai alla Guardia di Finanza.
La cattura di Francesco Schiavone stava molto a cuore al mio amico confidente   delle Forze  dell'Ordine. Cercammo insieme ai carabinieri - che mi avevano fornito di un telefonino speciale -anche nella zona del villaggio  coppola per stanare Emilio Di Caterino che sapevo doveva assistere ad una cerimonia  di prima comunione.  Non riuscimmo - comunque - a portare i carabinieri presso il rifugio di Raffaele Bidognetti,  alla piazza Padre Pio di Casal di Principe,  dove si presumeva fosse nascosto il Bisognetti.
Vassallo ha poi precisato che il suo albergo era controllato  dalla polizia e vi erano telecamere e microspie in ogni dove. Gaetano Vassallo  - nel corso della sua lunghissima deposizione durata alcune ore - ha precisato che con l'ausilio di una microspia aveva collaborato alla cattura di Luigi Guida:"Mi sono messe le microspie in tasca per far arrestare "o' ndring". L'apparecchio era sofisticato e costava molto tanto e' vero che i carabinieri  mi dissero che  dovevo fare attenzione e restituirò al più' presto.
Poi l'avvocato Stefano Montone ha chiesto se lui era stato mai sottoposto a colloqui investigativi. La risposta e' stata affermativa,  ma ha detto che anche attualmente si trova in luoghi protetti e lontani e che è sempre in compagnia di carabinieri e pubblici ministeri... Noi,  non siamo mai soli - ha precisato.
Si è parlato poi della Flora Ambiente e di altre società collegate. Della conoscenza di tale Giovanni Lubello, che pare gli abbia regalato un portatile per la fornitura di computerà ai fratelli Sergio e Michele Orsi,  in occasione della costituzione della Eco4.
Alla precisa domanda di quanto avesse conosciuto Luigi Guida,  Vassallo ha risposto di non ricordare. Ha precisato poi che Bernardo Cirillo era socio di Gaetano Cerci per il traffico dei rifiuti. Poi ha scoperto la pentola sul famoso complotto ordito dal Cirillo di mettersi a disposizione dei fratelli Orsi. Il teste ha precisato che non poteva sottrassi a quella minaccia ed ha dovuto obbedire. Il loro obiettivo - quello degli Orsi e compagni - ha detto era quello di costituire un consorzio  misto pubblico-privato per la totale gestione della raccolta e la trasformazione dei rifiuti urbani.
L'operazione - ha precisato Vassallo - era conveniente per tutti perché' era un programma economicamente valido. Io facevo da consulente ma non ero disinteressato ad entrare in prima persona nell'affare. Il geom. Bernardi Cirillo e venuto da me per organizzare ogni cosa in quanto la Flora Ambiente non aveva le carte in regola per partecipare ai bandi. La cosa interessava in particolare a Raffaele Bidognetti. Quindi io consigliai di costituire prima una ATI per poi poter partecipare alla gara. Ma tutto era sotto controllo e pilotato per favorire gli amici del clan. io non ho redatto il capitolato ma ho solo dato qualche suggerimento...
Poi ha sfoderato una serie interminabile  di "non ricordo". Vassallo ha detto che Sergio Orsi aveva dato dei soldi a Giuseppe Valente ma poi lui per volere di altri era stato estromesso dall'affare.  Si è parlato poi del termovalorizzatore di Santa Maria la  Fossa  
L'avv. Stefano Montone ha messo in risalto - nel corso del suo stringente Controesame - le numerose contraddizioni di Vassallo   succedutesi nel corso dei suoi numerosissimi interrogatori ( più di cento ) tre cose diverse in tre verbali diversi con date tutte sballate e con ricordi vaghi sulle consultazioni  elettorali in epoche in cui Nicola Cosentino non era neppure candidato.
La difesa ha contestato anche le numerose contraddizioni in merito alla costruzione del Termovalorizzatore; sull' ampliamento della discarica del “Parco Saurino” e sulla frequentazioni dei politici locali.  E' stato poi rievocato l'incontro presso l'autoricambi di Verolla provocato da Luigi Guida il quale estromise il Vassallo dal suo interessamento per i rifiuti. Èil cambio della geografia".
Le mie frequentazioni - ha precisato Vassallo - erano più con Sergio che con Michele Orsi ma ogni volta che ci incontravamo a Baia Domizia si parlava sempre di rifiuti.  E stato poi rievocato sia il momento del licenziamento dei fratelli Vassallo dal Consorzio che la famosa riunione tenuta si a Casal di Principe per far votare Cosentino... Che però non era candidato... il teste ha poi posto in risalto un incontro avvenuto presso il ristorante "la tortuga" sembra in occasione del compleanno del sindaco Ugo Conte di Mondragone.
Dopo una sospensione e ripreso il controesame anche da parte dell'altro difensore di Cosentino,  l'avv. Nando Letizia,  il quale ha criticato  in vari punti il contraddittorio incontro per la consegna della presunta mazzetta a Cosentino, e delle estorsioni denunciate dal Vassallo stesso sulle visite di Oreste Spagnuolo.  L'udienza e stata poi aggiornata al primo luglio per il prosieguo del Controesame di vassallo e un nuovo esame di Luigi Guida. L' ultima udienza e stata fissata per il prossimo 15 luglio. 

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