domenica 26 gennaio 2014

TUTTO SI DECIDERA' IN CASSAZIONE

L’AVV. NICOLA GAROFALO difensore di Giuseppe Setola:  VI SONO VIZI NELLA MOTIVAZIONE
 DELLA SENTENZA DI CONDANNA
Nicola Garofalo 


La difesa degli imputati ha proposto ricorso per Cassazione e all’udienza del 30 Gennaio i giudici di legittimità scriveranno la parola fine ad una vicenda dolorosa che ha tenuto alla ribalta internazionale il territorio di Terra di Lavoro. Tra i punti più controversi del processo, stando alla difesa del Setola rappresentata dall’Avv. Nicola Garofalo, vi è quello relativo alla effettiva partecipazione del Setola stesso ai fatti criminosi. Stando alla difesa, non vi sarebbero prove sufficienti  del diretto coinvolgimento di  Giuseppe Setola, non essendo stati trovati riscontri oggettivi alle dichiarazioni dei pentiti.
Altro punto dolente, per la difesa, è l'applicabilità dell’aggravante dell’odio razziale.  Secondo l’Avv. Nicola Garofalo, l’aggravante dell’art. 3 della legge 205 del 1993 è stata applicata al caso di specie attraverso una forzatura interpretativa. Affinchè  possa procedersi all’aumento di  pena previsto dalla legge è indispensabile avere la prova che l’azione delittuosa era motivata da odio etnico o razziale che sia. Non basta, occorre analizzare le caratteristiche intrinseche dei fatti che vanno contestualizzati al fine di acclarare una prioritaria  finalità discriminatoria.

E’ del lutto evidente che il movente ricostruito dagli investigatori e riconducibile allo spaccio di droga sul litorale Domizio è incompatibile con l’odio razziale”. 

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