sabato 4 gennaio 2014

UNA INTERESSANTE PUBBLICAZIONE DEL GIUDICE GRAZIANO RECENSITA DAL DR. GIUSEPPE DIANA



IL  MUTUO  BANCARIO UN VOLUME CURATO DA NICOLA GRAZIANO
Ancora un interessante lavoro del magistrato aversano – Edizioni Cedam – Nei prossimo giorni sarà presentato a Caserta

di Giuseppe Diana 



Il credito ha rappresentato da sempre – e rappresenta ancora oggi – uno degli snodi cruciali per lo sviluppo della società. Senza questo meccanismo, quasi certamente le moderne organizzazioni sociali non potrebbero resistere al livello fin qui raggiunto e, meno che meno, migliorarlo. Uno degli strumenti che nel corso dei secoli ha contribuito a dare consistenza alle nazioni e fornire opportunità risolutive dei problemi personali e familiari delle popolazioni - specialmente per le persone meno abbienti – è senza dubbio il prestito di danaro con restituzione, dilazionata e maggiorata di interessi. Questa strategia finanziaria ha trovato e trova nelle banche uno degli interlocutori più presenti sul mercato della finanza, per cui si è reso necessario regolamentarlo con norme e provvedimenti legislativi, fino ad arrivare al Testo Unico Bancario, varato con le riforme del 2010 e 2011. Tutto questo è stato necessario anche per arginare un fenomeno sociale molto diffuso quale è l’usura o il prestito a strozzo, evocato dalla presenza dei cd. “cravattari”!               Per illustrare adeguatamente questa non semplice materia Nicola Graziano, magistrato ordinario presso il Tribunale di Napoli con funzioni di giudice delegato, nonché giudice presso la Commissione Provinciale Tributaria di Napoli, ha curato l’edizione di un corposo volume dal titolo: “Il mutuo bancario”, licenziato all’istante dalla CEDAM nell’anno 2013. Il libro, che reca nel sottotitolo: tutele dai contratti di finanziamento, profili di conflittualità con le banche, strategie di rinegoziazione, processuali, di salvaguardia del bene ipotecato, di risarcimento danni. Profili di usura, aspetti fiscali, affronta in 900 dense pagine tutti gli aspetti di un istituto, quale è il mutuo bancario, che spesso è causa di “infiniti lutti” per le parti contraenti, dal momento che nel mutuo bancario si ritrovano a dover convivere, spesso tra loro in rapporto di conflittualità anche grave, contrapposti interessi non solo di carattere patrimoniale ma anche non patrimoniali.                     Infatti troviamo un capitolo redatto da Rossi e Bruno, che tratta dei contratti di finanziamento, mutuo e mutuo bancario con un occhio alla tutela del consumatore; un secondo capitolo, redatto da Bombelli e Iato, che tratta della forma del contratto; un terzo, redatto da Ciervo e Monica che tratta del tempo della restituzione; un quarto, redatto da Ciervo e Conte che si interessa delle patologie delle previsioni convenzionali; un quinto, redatto da Pascale e Portelli, che tratta di inadempimento e risoluzione; un sesto, degli stessi autori, che tratta delle altre vicende estintive del rapporto di mutuo; un settimo, scritto da Cascella, che si interessa delle garanzie; un ottavo, vergato da Trinchillo che ha riguardo delle obbligazioni pecuniari, interessi ed usura; un nono ed un decimo, dello stesso autore, che riguardano rispettivamente anatocismo convenzionale e giudiziale e anatocismo bancario; un undicesimo scritto da Ciervo e Monica che trattano della caratterizzazione del contratto di mutuo come mutuo di scopo; un dodicesimo scritto da Lacu sul mutuo ipotecario; un tredicesimo, di Fiorucci su mutuo e finanziamento fondiario; un quattordicesimo e un quindicesimo redatti da Mazzuoccolo, che hanno riguardo ai contratti di finanziamento: bancari e societari; un sedicesimo di De Luca Musella sul leasing finanziario; un diciassettesimo di Ragozzini sul factoring; un diciottesimo scritto da Agnese sui contratti a supporto dell’acquisizione di partecipazioni o asset; un diciannovesimo redatto da Marco Longo sui crediti di firma; un ventesimo di Pascale e Portelli sui profili di risarcimento danni; un ventunesimo vergato da Lorenzini e Stellitano su mediazione obbligatoria, aspetti processuali e consulenze tecniche; un ventiduesimo scritto da Bonfanti e Risso sugli aspetti fiscali, concludendo con il formulario assemblato da Cirillo. Le pagine del volume, il cui editing e sistemazione giurisprudenziale sono stati curati da Mariangela Calciano, si concludono con un dettagliato indice analitico e con allegato un CD, che riporta il formulario.                                                                  
Questo manuale, disponibile anche in E-BOOK, accresce le numerose pubblicazione nei diversi settori del diritto curate da Graziano il quale, oltre ad essere dottore di ricerca in diritto ambientale europeo e comparato, è professore a contratto presso la facoltà di giurisprudenza dell’Università telematica Pegaso per la materia “ordinamento giudiziario”.  Inoltre è utile per orientare le scelte degli operatori del diritto nel complesso settore del mutuo bancario, dedicando ampio spazio ai profili di risarcimento danni e di mediazione, oltre agli aspetti processuali e fiscali della materia, che trova a chiusura del testo un completo formulario che permette l’immediata traduzione pratica della parte teorica sviluppata nei vari capitoli. Ma quello che nel volume intriga particolarmente è il trasferimento delle norme, già inserite nel “codice del consumo” (nullità di protezione e delle clausole vessatorie, il diritto del ripensamento e ius variandi) nel Testo Unico Bancario, perchè hanno di fatto meglio garantito e costituiscono un rafforzamento della tutela del soggetto finanziato, il quale di solito è più debole rispetto alla posizione dominante che il finanziatore, banca o società finanziaria che sia, assume in tali tipologie di contratti. Questo è tanto più vero se si pensa che la banca, ormai ha un obbligo, derivante da contratto sociale qualificato di protezione della integrità patrimoniale della sfera giuridica del cliente, in quanto che siamo in presenza di una vera responsabilità di natura contrattuale, non a caso qualcuno parla di obbligazioni ex lege. Non è casuale che sia stata attribuita dal legislatore alla Banca d’Italia una sorta di supervisione finalizzata alla tutela dell’interesse collettivo e preservare un sistema finanziario stabile, solido ed efficiente. Insomma per giungere ad un’armonizzazione della normativa, riferita anche al diritto europeo, crescono gli strumenti che il cittadino-cliente ha per realizzare un enforcement della posizione di consumatore garantito da trasparenza e correttezza.    



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