lunedì 14 aprile 2014


GIORNALISTI. OSSIGENO: CRESCONO LE MINACCE, RENZI RISPONDA. NEL 2014 +50% DI INTIMIDAZIONI. NASCE IL PROGETTO 'SAFETY NET'

di  MICHELE CASSANO-ANSA







ROMA, 14 APRILE 2014.  IN ITALIA LE INTIMIDAZIONI AI GIORNALISTI NON SONO EPISODICHE, SI MANIFESTANO DA ANNI CON UN TREND CRESCENTE E SONO DIFFUSE SULL'INTERO TERRITORIO NAZIONALE. EPPURE IL FENOMENO SEMBRA INTERESSARE POCO I MEDIA E SPESSO PASSA SOTTO SILENZIO. PER QUESTO OSSIGENO PER L'INFORMAZIONE, ANTICIPANDO I DATI DEL SUO RAPPORTO ANNUALE, OLTRE A CHIEDERE MAGGIORE SOLIDARIETA' TRA I COLLEGHI, HA INVITATO - IN UN INCONTRO ALLA FNSI - IL PREMIER MATTEO RENZI A INSERIRE IL TEMA DELLA LIBERTA' DI STAMPA NELL'AGENDA DI GOVERNO, ANCHE IN VISTA DELLA DEL SEMESTRE DI PRESIDENZA ITALIANA DELL'UE.   NEI PRIMI TRE MESI DEL 2014 L'OSSERVATORIO HA REGISTRATO 151 EPISODI, CON UN AUMENTO DEI CASI DEL 50% RISPETTO ALLA MEDIA DEL TRIENNIO PRECEDENTE. IL DATO CONFERMA IL TREND CRESCENTE CHE SI ERA MANIFESTATO NEL 2013 CON L'INCREMENTO DEL 20% RISPETTO AL BIENNIO PRECEDENTE. DAL 2006 AD OGGI LE VITTIME REGISTRATE DALL'OSSERVATORIO SONO 1837. DALL'ELABORAZIONE DEI 1227 EPISODI DEL 2011-2014 EMERGE INOLTRE CHE IL 43% SONO AVVERTIMENTI, IL 21% AGGRESSIONI E DANNEGGIAMENTI, IL 36% QUERELE PRETESTUOSE E ALTRI ABUSI DEL DIRITTO.    "MOLTE DI QUESTE INTIMIDAZIONI - HA DETTO IL DIRETTOREDELL'OSSERVATORIO, ALBERTO SPAMPINATO - SONO RESE POSSIBILI DA NORME CONCEPITE IN MODO PUNITIVO NEI CONFRONTI DEI GIORNALISTI, DA NORME CHE CONSENTONO FACILI ABUSI, QUALI AD ESEMPIO LE QUERELE PRETESTUOSE, DA PROCEDURE CHE NON PERMETTONO DI PUNIRE I PREVARICATORI. INOLTRE CI SONO BAVAGLI CHE POSSONO ESSERE IMPOSTI SENZA INCORRERE IN SANZIONI. A RENDERE EFFICACI E IMPUNIBILI MOLTE INTIMIDAZIONI CONCORRE L'INGIUSTIFICABILE DISATTENZIONE DEI MEDIA E DELLE AUTORITA'".    ALL'INCONTRO ERA PRESENTE IL  SEGRETARIO DELL'OSSERVATORIO, GIUSEPPE MENNELLA, CHE HA PUNTATO IL DITO CONTRO LA NUOVA LEGGE SULLA DIFFAMAZIONE, PUR APPREZZANDO LA SCELTA DI ABOLIRE ILCARCERE PER I GIORNALISTI. "IL PARLAMENTO - HA DETTO – NON APRIRA' LA GABBIA NELLA QUALE SI TROVANO I GIORNALISTI. LA CORTE DEI DIRITTI DELL'UOMO RACCOMANDA CHE LA PENA PECUNIARIA SIA COMMISURATA ALLE POSSIBILITA' ECONOMICHE DEL GIORNALISTA O DELL'EDITORE, PERCHE' ALTRIMENTI IL RISCHIO E' CHE CHIUDANO LE TESTATE. QUESTO CONCETTO NON E' PRESO IN CONSIDERAZIONE NELLA NORMATIVA IN DISCUSSIONE AL SENATO".    IL PRESIDENTE DELLA FNSI, GIOVANNI ROSSI, HA SOTTOLINEATO, CHE "IL FENOMENO DELLE INTIMIDAZIONI RICEVE POCA ATTENZIONE DALLA CATEGORIA, OLTRE CHE DALLE ISTITUZIONI. COME FNSI ABBIAMO TENTATO DI FARE LA NOSTRA PARTE TRAMITE OSSIGENO E IL FONDO ANTIQUERELE". SONO INTERVENUTI ANCHE IL VICE SEGRETARIO DELLA FNSI, DANIELA STIGLIANO, E I GIORNALISTI CLAUDIO PAPPAIANNI, ANDREA CINQUEGRANI E CLAUDIO CERASO, CHE HANNO RICORDATO EPISODI INTIMIDATORI DI CUI SONO STATI VITTIME.  DI FRONTE AL DIFFONDERSI IN EUROPA DELLE MINACCE E DEGLI ABUSI, E' NATO IL PROGETTO "SAFETY NET FOR EUROPEAN JOURNALISTS",SOSTENUTO DALLA COMMISSIONE EUROPEA, PER LA DIFESA DELLA LIBERTA' DI INFORMAZIONE IN 11 PAESI. IL PROGETTO PREVEDE LA CREAZIONE DI UNA RETE DI SICUREZZA INTERNAZIONALE, LO SCAMBIO DI DATI E DI ESPERIENZE, LA REDAZIONE DI UN "MANUALE PER I GIORNALISTI". ANNUNCIATO, INOLTRE, L'ARRIVO DI DON LUIGI CIOTTI COME SOCIO ONORARIO NELLA ONLUS CHE GESTISCE L'OSSERVATORIO.(ANSA).





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