lunedì 7 aprile 2014

Pubblicato a pochi mesi dai 40 anni esatti che ricordano il referendum che istituzionalizzò il divorzio,

In libreria Il nuovo volume del maddalonese Domenico Letizia sulla “Storia della Lega Italiana per il Divorzio

Sta facendo discutere varie testate giornalistiche e periodici sullo stato delle libertà in Italia e sulla storia delle conquiste civili nella nostra nazione.




Caserta - Il nuovo volume del maddalonese Domenico Letizia sulla Storia della Lega Italiana per il Divorzio edito dalla casa editrice “Europa Edizioni”, pubblicato a pochi mesi dai 40 anni esatti che ricordano il referendum che istituzionalizzò il divorzio, sta facendo discutere varie testate giornalistiche e periodici sullo stato delle libertà in Italia e sulla storia delle conquiste civili nella nostra nazione. Tra le altre se ne è parlato su “Oggi”, “Il Foglio” e il quotidiano socialista “Avanti!” poiché la storia dei diritti civili nel nostro paese sembra avanzare verso un dimenticatoio generale con l’avanzata sempre più evidente dei populismi e il ritorno dei nazionalismi. Allora, il merito fu di tre persone: Marco Pannella (leader del Partito Radicale), Loris Fortuna (deputato socialista friulano) e Antonio Baslini (industriale e deputato liberale lombardo).
Ma anche di due settimanali: uno “chic”, l’Espresso; l’altro popolare ed erotico: Abc, dell’editore Enzo Sabàto. Con la nascita della Lega Italiana per il Divorzio la battaglia per il divorzio assunse una svolta definita da Letizia “creativa, libertaria e transpartitica”. E’ la Questura  a fornire indicazioni sulla natura della Lid delle origini: “Per iniziativa di elementi radicalsocialisti vi aderiscono radicali, socialisti, repubblicani, liberali, socialproletari, comunisti e qualche democristiano di sinistra... La lega ha portato avanti fin dalla sua costruzione un'intensa campagna per l'introduzione del divorzio nella legislazione italiana”.
Ben descritta è la nascita della Lega e le iniziative radicali che riunivano esponenti di tutti i partiti e di tutte le sensibilità politiche, come avvenne nel 1965 per denunciare i “5 milioni di fuorilegge del matrimonio”. Obiettivo della Lid, anche nel lessico, era utilizzare una terminologia riconducibile al marxismo, al di fuori di un contesto economico e adattando tale impostazione alla battaglia per i diritti civili ed individuali. Fuori dal Parlamento decisive furono le epiche lotte dei radicali, con Marco Pannella su tutti, che sensibilizzarono la pubblica opinione fin dagli inizi degli anni sessanta. Spunti interessanti fin dalla prefazione a firma Carlo Romano tra cui un tema ricorrente nel volume: ovvero il rapporto tra comunisti, Dc e Chiesa Cattolica a partire dall'articolo 7 della Costituzione che, di fatto, assorbiva nella Carta il Concordato mussoliniano del 1929. Intrecci fra le “due chiese” che dall'accettazione dell'articolo 7 di Togliatti (nell'ambito delle trattative per la stesura della Carta) proseguiranno attraverso altre figure come Nilde Iotti fino a Enrico Berlinguer e alla sua politica del Compromesso Storico.

Il volume , si conclude con una postfazione a cura di Diego Sabatinelli, attuale segretario della Lega Italiana per il Divorzio Breve, nella quale ricorda come a 40 anni da quella vicenda continuino le ingerenze vaticane sulla politica italiana in fatto di diritti. Al libro di Letizia il merito di aver ricordato un significativo “pezzo” di storia dei diritti civili in Italia assieme alla magnifica storia della Lega italiana per il divorzio.

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