sabato 26 luglio 2014

DAL GARANTISTA DI SABATO 26 LUGLIO UN IMPORTANTE CONTRIBUTO DEI RADICALI DI CASERTA PER I DETENUTI 


Lettere: caro Papa Francesco... ricordati di chi soffre in galera


di Domenico Letizia (Segretario Radicali Caserta)

Il Garantista, 26 luglio 2014


Oggi, dopo decenni, la città di Caserta ritorna ad accogliere il Papa. In questa occasione noi dell'Associazione radicale "Legalità e "Trasparenza" aderiremo al Satyagraha in corso del leader radicale, Marco Pennella, della segretaria di Radicali Italiani, Rita Bernardini, e della comunità penitenziaria per garantire quella assistenza oggi negata a migliaia di detenuti che non possono essere curati nelle strutture carcerarie, ma anche per rilanciare la riforma della giustizia e la proposta di un'amnistia per la Repubblica.
Io ho deciso di intraprendere un digiuno di 24 ore, insieme a Luca Bove, membro del Comitato nazionale di Radicali Italiani, ai militanti radicali Giuseppe Ferrara, Giancarlo Autiere e Carmela Esposito e al giornalista Fabrizio Ferrante.
Alla nostra giornata di digiuno nonviolento ha scelto di aderire anche il senatore del gruppo Gal, Vincenzo D'Anna, iscritto alla associazione radicale dì Caserta e da tempo vicino alle iniziative della galassia radicale sulla giustizia giusta.

Unirci all'iniziativa nonviolenta radicale in un giorno così importante per la città di Caserta ha un significato emblematico. Anche Papa Francesco in una passata telefonata a Pannella ha voluto richiamare l'attenzione sul problema di dignità e di diritti violati e calpestati che vive l'intera comunità penitenziaria. Saremo quindi in sciopero della fame per non fax calare l'attenzione sul grave stato delle nostre galere e sulle pessime condizioni di vita a cui sono sottoposti i detenuti in Italia.
Una vergogna che noi radicali denunciamo da sempre, che è stata motivo di ripetute condanne da parte della Corte europea dei diritti dell'Uomo e che poche settimane fa è finita anche nel mirino dell'Orni (sebbene la recente visita in Italia del Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulla detenzione arbitraria sia stata censurata dai media, così come le parole del suo presidente, Mads Andenas). Per il nostro ultimo congresso, che si è tenuto il 19 luglio scorso, abbiamo scelto il tema: "Diritti umani e riforma della giustizia per gli Stati Uniti d'Europa".
Ed è proprio dai diritti umani che vogliamo ripartire anche qui a Caserta, dove i gravi problemi della giustizia e delle carceri riguardano anche le comunità penitenziarie presenti sul nostro territorio, come la "Nuova Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere". A questo proposito, sullo stato delle sfrattare penitenziarie locali, abbiamo intenzione di coinvolgere anche la comunità episcopale del casertano. Magari proprio approfittando della visita di papa Francesco nella nostra città.




  

















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