sabato 25 ottobre 2014





Prosegue  la rievocazione dei delitti più efferati della terra di lavoro. Per  domani lunedi, 27 0ttobre sarà trattato un tremendo uxoricidio. Gaetano Delli Curti, da Marcianise uccise la moglie,  Antonietta Cirillo   con la complicità dell’amante  Angelina Delli Paoli.   Il delitto,  in piena notte, il 28 dicembre del 1953, avvenne   nella stanza dove era stato allestito il  presepe e dove dormivano anche i tre bimbi Mentre la complice teneva ferme le gambe della vittima, l’uomo la soffocava. La Corte di Assise del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere  condannò entrambi all’ergastolo. Le Assisi d’appello  - dopo sette anni – il 22 maggio del 1960 -  confermarono  la pena a lui,  difeso dagli avvocati  Alberto Martucci e Prof. Pasquale Di Gennaro, che una perizia psichiatrica compiuta dal direttore del  Manicomio giudiziario  di Aversa,  Prof. Giovanni Amati, aveva riconosciuto pienamente sano di mente. A lei,  assistita dal prof. Enrico Altavilla, furono inflitti   solo trent’anni.                               
                                                                                                                
                                                                                                                                                                                                                                                                              





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