venerdì 12 dicembre 2014

LA STORIA SCONOSCIUTA  DEL 

MOSTRO  DI LUSCIANO 

CARLO PANFILLA 


Continua il nostro viaggio con i racconti brevi dei più efferati delitti di “Terra di Lavoro”. Per lunedì 15 dicembre ci occuperemo del caso di Carlo Panfilla, da tutti definito  “Il Mostro di Lusciano”,  che nel  1974 nei territori di   CESA, AVERSA, LUSCIANO,  e poi in quelli di ROCCARAINOLA, CAMPOBASSO,  CHIETI, tracciando una scia di sangue,  senza un giustificato movente,  uccise sette persone per futili motivi. “Mi avevano guardato storto”, fu la sua prima dichiarazione. Fu arrestato nel cimitero del suo paese, Lusciano,  dove aveva trovato rifugio in una nicchia. Quando fu catturato, vi dormiva nudo. Ritenuto incapace di intendere e di volere, fu rinchiuso nel manicomio giudiziario di Aversa. Condannato prima all’ergastolo e poi 30 anni. Sconta la pena nel carcere di Carinola. -



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