domenica 15 marzo 2015


IN TUTTE
LE LIBRERIE
IL NUOVO LIBRO
DI
FERDINANDO TERLIZZI
“IL CASO TAFURI”
Con le arringhe di Alfonso Martucci, Alfredo De Marsico e Enrico Altavilla.

Il Caso Tafuri narra una storia di sesso, voyeurismo e follia omicida. Il dermatologo sammaritano, Aurelio Tafuri, nel 1958, conobbe Anna Maria Novi, una ballerina che diventò anche sua amante. La donna poi s’innamorò del giovane Gianni De Luca. Il medico, dopo alcune singolari esperienze di coppia, decise di ucciderlo. Dopo averlo attratto in un tranello, lo colpì con una sbarra alla testa. Poi gli conficcò un punteruolo nel cuore, gli legò due mattoni ai piedi e lo gettò nel Volturno. In carcere scrisse il racconto della sua vita. Gli avvocati che si occuparono del caso, nei quattro gradi di giudizio, in un processo lungo e clamoroso, non riuscirono a farlo passare per pazzo. I periti di ufficio, gli psichiatri professori: Lucio Bini, Cesare Gerin e Mario Gozzano, lo dichiararono capace di intendere e di volere al momento del delitto. I consulenti di parte, gli psichiatri professori: Giovanni Ricci, Franco Ferranti e Beniamino Di Tullio, lo definirono uno schizofrenico incapsulato. A difesa della famiglia Tafuri si impegnarono gli Avvocati: Giuseppe Garofalo, Alfonso Martucci, Ciro Maffuccini, Giuseppe Marrocco, Enrico Altavilla, e in appello, Giovanni Leone. Per la famiglia della vittima gli avvocati: Michele Verzillo, Luigi Bagnulo, Guido Cortese, Luigi Renato Sansone, Giuliano Ferrone e Alfredo De Marsico. L’accusa chiese l’ergastolo in tutti i processi. La condanna fu di 24 anni. Ne scontò solo 14. Aurelio Tafuri è morto a 83 anni nel 2013. Questa nuova edizione, la quarta, aggiornata, riveduta, corretta e ampliata, riporta la copia anastatica del memoriale di Tafuri scritto nel carcere; le arringhe integrali degli avvocati Altavilla, De Marsico e Martucci (quest’ultima inedita). Una rassegna della stampa dell’epoca; vari documenti processuali; una sintesi dello stato della giustizia nel Regno Borbonico (tratta dal discorso di Giuseppe Garofalo, in occasione del bicentenario della istituzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere - 2009); il racconto inedito dell’uccisione del medico sammaritano Enrico Gallozzi e del suo fattore, e i risvolti inediti del clamoroso processo (una storia di sesso, suore, lesbiche, lettere anonime con intrighi e follia omicida).


Ferdinando Terlizzi, cronista giudiziario, è nato a Santa Maria Capua Vetere nel 1937. Ha diretto radio e tv libere, agenzie di stampa, periodici e quotidiani. Dal 1976 e fino al 1978 è stato responsabile del Servizio Opinioni della Rai Tv (come il moderno auditel) per la Provincia di Caserta. Nel 1977 è stato premiato con targa d’argento dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e Procuratori di Santa Maria Capua per “l’intensa attività giornalistica in favore delle tematiche dell’avvocatura”. Nello stesso anno è stato eletto presidente del Gruppo Giornalisti Responsabili Radio e Tv libere della Provincia di Caserta. Nel 1980 l’Accademia Tiberina di Roma gli ha conferito la Medaglia d’Oro per benemerenze acquisite nel campo giornalistico. Dal 1982 al 1988 è stato ininterrottamente eletto nel consiglio direttivo dell’Associazione Stampa di Caserta. Nel 1983 è stato delegato quale responsabile del coordinamento degli uffici stampa della provincia di Caserta. Nello stesso anno, da parte della Presidenza della Stampa Europea, gli è stato conferito il premio internazionale di giornalismo Aquila d’Oro, per una serie di reportage dall’estero. Nel 1984 ha ricevuto a Londra, dalle mani del giornalista Ruggero Orlando (mitico corrispondente Rai da New York), il titolo accademico di Doctor in Economic and Commercial Sciences, in forza della laurea honoris causa conferitagli dall’Università americana Pro Deo di New York. Nel 1985 gli è stato conferito a Parigi, da parte della Fondazione francese International Business Corporation, il titolo di Chevalier du Travail dell’Europe unì. Nel 1986 è stato chiamato al vertice della Camera di Commercio Europea a Bruxelles ed in seno alla stessa ha ricoperto gli incarichi di capo ufficio stampa e direttore del periodico EuropNews. Nello stesso anno ha diretto l’Agenzia stampa, Mediapress che forniva servizi giornalistici a Telecapri News e al Gruppo Mediaset. Nel 1991, ha ricevuto a Parigi, il titolo di Commandeur dall’Ordre International Des Chevalieres de l’Etoile de la Pax. Dal 1989 al 1998, è stato direttore responsabile della rivista a tiratura nazionale Detective&Crime, e nel 1994, in tale veste, è stato inviato speciale presso la World Ministerial Conference On Organized Transnational Crime, organizzata dall’Onu. Dal 2003 al 2005 ha curato i rapporti con i Media per l’Assessore alla Cultura dell’Amministrazione Provinciale di Caserta. A novembre 2006, la trasmissione “Matrix” di canale 5, ha riproposto un suo servizio tv, degli anni Ottanta, su di un duplice omicidio di camorra. Dal 2010 al 2013 è stato cronista giudiziario, capo redattore, inviato speciale e direttore responsabile della nuova Gazzetta di Caserta. E’ attualmente responsabile dell’ufficio stampa dell’Associazione Magistrati Tributari di Caserta. E’ direttore responsabile dell’Agenzia Giornalistica on line Cronache. E’ cronista giudiziario per i giornali Cronache di Caserta e Cronache di Napoli.



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