domenica 13 dicembre 2015




RACCAPRICCIANTE DELITTO D’ONORE
UCCISE CON UNA SCURE IL SEDUTTORE DELLA FIGLIA



Il cruento fatto di sangue accadde a Prata Sannita il 31 maggio del 1951



Era vedova ma in paese si mormoravo che fosse innamorata del fidanzato della figlia. Si fece prestare l’arma del delitto da un suo vicino e spaccò in due la testa al giovane. Sottoposta a perizia psichiatrica fu riconosciuta “capace di intendere e volere”. Era nota nella zona con l’appellativo di  “Mazzutessa” ed  era additata da tutti come una “bocca di rosa”… rozza e provocante, una bellezza che attirava gli uomini come moscerini… Scongiurato lo scettro dell’ergastolo con la concessione della   diminuente dello stato d’ira determinato dal fatto ingiusto altrui. La condanna fu di  anni 14 di reclusione. In appello scese a 12 anni. La perizia psichiatrica la riconobbe capace di intendere e volere. 




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