venerdì 11 marzo 2016



Pasquale Scotti, il camorrista dei mille segreti, fatto evadere dall’ospedale di Caserta 31 anni fa, dopo essersi accusato di 25 omicidi, condannato in Italia all’ergastolo, estradato in Italia, nell’aereo che lo portava in Patria è scoppiato a piangere. Come definire queste lacrime con un animale più odioso del  coccodrillo? A proposito, bellissima è stata l’espressione usata dal magistrato Carlo Alemi (casertano) un magistrato con la “M” maiuscola: “Scotti conosce i segreti del Caso Calvi? Ma se parla rischia un caffè alla Sindona”.



P.S.  La storia d'Italia è punteggiata di misteri. Uno dei più inquietanti è probabilmente quello della morte di Michele Sindona nel marzo del 1986. Conosciamo la causa del decesso: un caffè al cianuro bevuto nella sua cella nel carcere di Voghera, un caffé simile a quello alla stricnina che uccise Gaspare Pisciotta ai tempi del bandito Giuliano. Ma chi mise il veleno nella tazzina? E perché?

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