domenica 24 aprile 2016

  


 LUNEDI’ 25 APRILE NELLA RUBRICA CRONACHE DAL PASSATO 
A CURA DI FERDINANDO TERLIZZI


POTRETE LEGGERE IN ESCLUSIVA SU CRONACHE DI CASERTA


 IL PRIMO DELITTO AVVENNE IN VILLA DI BRIANO

IL 14 DICEMBRE DEL 1950

IL  16 MARZO DEL 1951 LA VENDETTA


SALVATORE CANTILE UCCISE MARGHERITA GALLO PERCHE’ IL MARITO E IL FRATELLO DELLA DONNA AVEVANO UCCISO IL FIGLIO SALVATORE


IL GIOVANE UCCISO NELLA PIAZZA DEL PAESE DA TRE COETANEI- LA DONNA FREDDATA ALLA FERMATA DEL TRAM. CONCORSO MORALE PER ULDERICO CANTILE, IL QUALE, ESSENDO MILITARE DI LEVA  A TORINO, AVEVA INVIATO NUMEROSE LETTERE AL PADRE E I FRATELLI ISTIGANDOLI AD UCCIDERE UNA PERSONA FAMILIARE DI GAETANO CANTILE OPPURE DI OTTAVIO E BENEDETTO GALLO.
 


DOMENICO CANTILE, FU ACCUSATO PERCHÈ SOTTO LA MINACCIA DI UN FUCILE, AVEVA COSTRETTO GAETANO CANTILE A SCENDERE DAL PROPRIO BIROCCIO AD INGINOCCHIARSI ED A FARSI SCHIAFFEGGIARE E PER AVERE INOLTRE TENUTO FERMO GAETANO CANTILE SOTTO LA MINACCIA DI UNA PISTOLA IMPUGNATA DA ALFREDO CANTILE AD ESSERE SCHIAFFEGGIATO. 


LE CONDANNE FURONO PER SALVATORE CANTILE, DI ANNI 26 E M. 8; PER DOMENICO CANTILE, AD ANNI 22 E M. 4;  PER ATTILIO ED ULDERICO, AD ANNI 16; PER GAETANO CANTILE, AD ANNI 14;  LA CORTE ASSOLSE BENEDETTO E OTTAVIO GALLO DAL CONCORSO IN OMICIDIO  E GAETANO CANTILE DAL TENTATO OMICIDIO, IN DANNO DI ISIDORO CANTILE PER “INSUFFICIENZA DI PROVE”.  





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