lunedì 6 giugno 2016

ANATOMIA DI UNA TORNATA ELETTORALE DALLA PENNA AVVELENATA  di  


Ferdinando Terlizzi

Quasi tutti i colleghi giornalisti (carta stampata e Web) si  stanno dando molto da fare per cercare di salire sul carro del vincitore (come hanno fatto in campagna elettorale, per accaparrarsi i banner a pagamento) per cercare di ottenere un ufficio stampa o un incarico remunerato. Tutti osannano il vincitore e mortificano il perdente. Nessuno, dico nessuno, si è soffermato ad analizzare – sotto altri aspetti – il voto delle nostra Provincia (che il mio amico e collega Antonio Piscitelli, inviato di ABC e Avanti! definiva “una Provincia addormentata”).  Lo faccio io, adesso,  dall’altezza dei miei 60 e passa anni di milizia giornalistica, anche se molti mi hanno definito “una penna avvelenata”.  Un dato che mi è subito saltato agli occhi tra quelli messi in rete dalla Prefettura è quello del comune di Mignano Montelungo. Dove 3.118 elettori soltanto 2.290 sono andati ai seggi. Eletto sindaco tal Antonio Verdone. Unica lista. Unico candidato. Ma la vera opposizione a questo strapotere dittatoriale si legge in questo modo: Voti per il sindaco: 1.301… schede bianche 869 (cioè 869 cittadini che sono andati alle urne e hanno votato scheda bianca) … una protesta massiccia… una maggioranza silenziosa in un comune ricco di storia e teatro di tremende tragedie.  Vi sono da  aggiungere ben 120 schede nulle. Delle due l’una; o i cittadini sono contenti del sindaco uscente, o non hanno avuto il tempo di allestire una lista di opposizione. Io propendo per la prima ipotesi.
A Santa Maria Capua Vetere lo “stravincitore” è Antonio Mirra, avvocato penalista, già Presidente della Fondazione Fest. Eletto al primo turno con un gap mozzafiato: 60,33%. Ha letteralmente “stracciato” tutti i partiti e tutti gli avversari. Di famiglia stimatissima (fratelli medici) il padre è stato uno dei più amati sindaci della città del Foro. Ma per la città hanno giocato sia le divisioni intestine delle famiglie ( i Capitelli, tutti divisi,  ma con le mani nei 5Stelle, PD, Forza Italia, e civiche) e gli ultimi accadimenti giudiziari relativi al Palazzo Teti. (Schede bianche 70, nulle 508). Il vincitore morale è Elio Sticco, “decano” novantenne e fautore della “Cittadella Giudiziaria” con una sola lista. Parliamo subito di Sessa Aurunca – la mia seconda Patria – città alla quale sono legato affettivamente da oltre 30 anni… (sono stato fondatore e direttore dei media locali più incisivi: “New Antenna Sud” e “Telex”. Ricordo a me stesso che negli anni 80 la mia tv fu classificata al primo posto in Regione, col punteggio più alto per l’informazione, prima di Canale 21 e Telecapri… e prima di Telecaserta, Teleluna e altre minori. Qui il vero successo è senza dubbio Silvio Sasso, professionista morigerato di famiglia tradizionalmente di sinistra (non può essere quindi definito “un turista della politica” come molti in questa città che cambiano casacca ad ogni piè sospinto). Il gap per il ballottaggio è tutto a favore di Sasso. Una cosa che ho molto apprezzato  (come il saluto di ieri di Valentino Rossi al suo leale avversario  Marquez) che Sasso si è complimentato subitamente con Gino e Alberto… anche questo è un segno di democrazia.  
Un occhio a Caserta. 45% a Carlo Marino. Avvocato con uno studio tra i più avviati della Regione. Anche se ben 1.450 schede sono risultate nulle. Molti non sanno ancora votare. Su 63 mila elettori, però, solo 44mila sono andati al seggio. Un consiglio a Riccardo Ventre: “Ci si può ritirare quando si sale, non quando si scende”. Qui il fenomeno da circo Barnum è Francesco Apperti…un illustre sconosciuto (17%). Aversa risultato caotico e contraddittorio come tutto il territorio: marasma e imbrogli. Ballottaggio pari pari… tutto in forse…tutto precario…”nel diman non c’è certezza”… Capua ha votato “a palla ncuorpo” o’ generale re carabinieri… Eduardo Centore: tempi duri dunque, per ladri, truffatori e delinquenti vari, che aspiravano alla carica di consigliere comunale. Buona l’affermazione dell’avvocato Giuseppe Chillemi, famiglia gentilizia  della Capua che conta… al quale non è bastato di essere uno dei più quotati produttore di vino doc del casertano, il “Cretaccio” delle vigne “Chigi” di Pontelatone… Infine Marcianise, terra difficile, territorio ad alta densità camorristica. Pensate che c’è stato un tempo  in cui la camorra di Marcianise era più potente del clan dei Casalesi. Ma Marcianise ha dimostrato di non essere solo terra di camorra: i risultati del Maestro Brillantino ne sono una prova. Il collega Antonello Velardi, capo redattore de “Il Mattino” ha ottenuto un successo straordinario  - 48.60%... contro un avversario che è destinato a fare l’eterno secondo….. Seimila non hanno votato e  ben 650 sono state le schede bianche e nulle.




Nessun commento:

Posta un commento