giovedì 9 giugno 2016


Le battaglie giudiziarie del Prof. Ciro Centore  



GIOVANE MILITARE DI VALLE DI MADDALONI AFFETTO DA LEUCEMIA PER AVER CONTRATTO LA MALATTIA LAVANDO CARRI ARMATI CON URANIO IMPOVERITO



Per il  risarcimento del danno è imminente la decisione del Consiglio di Stato in seguito al rigetto del ricorso da parte del Tar del Lazio.
da sinistra: Terlizzi, Avv. Federico e Prof. Centore 


Caserta – E’ di qualche settimana la notizia  secondo cui la Corte di Appello di Roma ha confermato la condanna del Ministero della Difesa al pagamento di circa “due milioni di euro, quale indennizzo risarcitorio  dovuto ai familiari del giovane   militare, Salvatore Vacca  morto a 23 anni,  per una causa imputabile al servizio e  più esattamente per una ”leucemia“ contratta in servizio, in dipendenza dell’uranio impoverito, una polvere – come è noto -  che porta alla morte, nel 90 % dei casi . Polvere da cui sono contaminati i militari reduci da missioni all’estero e nei teatri di guerra. Una vicenda similare è avvenuta anche per un giovane di Valle di Maddaloni – Gennaro Esposito  ( nome di fantasia)  che, di stanza nel Friuli Venezia Giulia, nel disimpegno del servizio militare, era stato incaricato di ripulire carri armati provenienti dai teatri di guerra e ricoperti anche e conseguentemente, per esplosioni ed altro , a polvere di uranio impoverito e a svuotare sacchi (circa una ventina) contenenti queste polveri micidiali . A farlo  - senza alcuna misura cautelativa -  sia pure di una mascherina. Nessuno gli aveva detto o aveva avuto ad avvertirlo del grosso pericolo per cui, dopo qualche settimana, è svenuto letteralmente, è stato portato in infermeria e poi in ospedale per essere poi congedato. Il rientro a casa, da un anno a questa parte, con tutte le cure mediche ed ospedaliere, poco fanno per le condizioni generali di vita, vista la insorgenza, anche per questo giovane, di una forma leucemica. Ne è nato un contenzioso, portato avanti dal  Prof. Avv. Ciro Centore, esperto in cause contro le amministrazioni, tra cui il Ministero della Difesa, (infatti  ha ben 5 casi della Provincia di Caserta a lui affidati) e su questa vertenza si aspetta  a giorni una pronunzia del Consiglio di Stato. Il Tribunale Amministrativo del Lazi, difatti, ha disconosciuto questo nesso tra leucemia e servizio per cui il legale è stato, di necessità, costretto a dover riproporre la causa in questa sede altissima e a dover rivendicare un risarcimento danni . “Questa volta – ha commentato il Prof. Ciro Centore – sulla scorta della recente sentenza, credo che al giovane casertano sarà riconosciuto un congruo assegno di mantenimento per esserci, nel caso in esame,  il cosiddetto “nesso di causalità violento e diretto sull’evento”.

            

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