giovedì 22 settembre 2016




LUNEDI’ 26 SETTEMBRE  ’16
NELLA RUBRICA CRONACHE DAL PASSATO
A CURA DI FERDINANDO TERLIZZI

SUL QUOTIDIANO CRONACHE DI CASERTA
E ON LINE SU “SCENA  CRIMINIS”
POTRETE LEGGERE TUTTI I RETROSCENA DEL DELITTO  CHE  ACCADDE

 NELL’ABITAZIONE DI VIA FABIO MASSIMO N°18 A MADDALONI IL 26 DICEMBRE  LA SERA DI SANTO STEFANO NEL NATALE 1953

UN CALZOLAIO DOPO AVER  SCONTATO UNA CONDANNA PER OMICIDIO  DIVENTATO  CIECO IN MANICOMIO  UCCISE LA MOGLIE PER GELOSIA.


LUI  ERA CIECO, VIOLENTO E UBRIACONE, CON TRE FIGLI, LA MOGLIE MALATA E QUASI CIECA FU ACCOLTELLATA MA MORÌ  PER EMORRAGIA ANCHE PERC L’ EPILOGO DELLA VICENDA.  ESTINTO   IL REATO PER MORTE DEL REO.
RINVIATO A GIUDIZIO E POI TRASFERITO NEL CARCERE DI POGGIOREALE FU COLPITO DA ICTUS.




SEBASTIANO PENGUE ERA UN CRIMINALE. SI ERA MACCHIATO DI UN ORRENDO DELITTO SEMPRE CON UN COLTELLO A SERRAMANICO E SEMPRE IN STATO DI EBREZZA PER UNA STORIA DI DONNE E DI GIOCO. LA CORTE DI ASSISE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE LO AVEVA INFATTI GIÀ CONDANNATO NEL 1907, QUANDO AVEVA SOLTANTO 20 ANNI, COL BENEFICIO DELLA SEMINFERMITÀ MENTALE A 7 ANNI DI MANICOMIO CRIMINALE. DOPO 46 ANNI UN ALTRO DELITTO.
  



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