domenica 9 ottobre 2016


Presso il Presidio ospedaliero Pineta Grande di Castel Volturno  il 28 prossimo


“Virtopsy” è una nuova tecnica che ha avuto origine a Berna: ossia l’autopsia virtuale, rappresentando il futuro della Medicina-Legale.


Tale metodica “VIRTOPSY”  può migliorare 

l’autopsia tradizionale o addirittura sostituirla in 

casi selezionati, a seconda dei bisogni delle 

indagine. Per la prima volta in Italia qui a 

Castelvolturno -



Castelvoltruno  – Un evento di eccezionale importanza  si terrà il prossimo 28  ottobre,  presso il  Presidio ospedaliero Pineta Grande di Castel Volturno  “VIRTOPSY”, i vantaggi dell’autopsia virtuale, con una dimostrazione scientifica e con la simulazione di una autopsia. Dopo i saluti del dott. Vincenzo Schiavone, responsabile  della struttura, sono previsti gli interventi di  esperti qualificati italiani e stranieri. Introdurrà il dott. Giuseppe Luca Antonio, (Procuratore Aggiunto, Procura della Repubblica, Tribunale di Napoli) sull’”Esame autoptico e le sue problematiche”; sarà la volta poi della dott.ssa Anna Frasca, ( S. Procuratore, Procura della Repubblica, Tribunale di Napoli)  che parlerà su “La notizia di reato ed i primi adempimenti del pubblico ministero”. Sull’ “irripetibilità dell’esame autoptico secondo il codice penale: profili di criticità”, intratterranno gli astanti la Dott.ssa Antonella Cantiello, (S. Procuratore della Repubblica, presso il Tribunale id Santa Maria Capua Vetere) e  il dott. Francesco Regine, (S. Procuratore della Repubblica, Tribunale di Santa Maria Capua Vetere). Il Prof. Thali, dell’Università di Zurigo,  si intratterrà  invece sulla “Virtopsy History: 15 yers experience”; mentre il prof. Francesco Macri, parlerà dell’”imaging nella lesività dall’ arma bianca, da fuoco e nel carbonizzato. Il bambino maltrattato: l’esperienza francese. Metodologia dell’autopsia virtuale”.  Sui  vantaggi dell’autopsia virtuale  - dopo il saluto del dott. Salvatore Ambrosio, Presidente della Medea, e della dott.ssa Milena De Robbio, parleranno il Dr. Siobhan Mc Lauglin, dell’Università di Edimburgo sul tema del “Tc post mortem in Scotland”; e la dott.ssa Elena Kranioti, della stessa università sulla “Virtual Forensic  Antrhopology”.  Prima del dibattito finale prenderà la parola il Dr. Mario Piombino, della Vilnus University Litunia, sul “Virtopsies on human mummies”: a Lithuan experience;  in chiusura il prof. Nikos Varelas, della Università di Losanna svilupperà un tema sui “case study of othopedic injuries”.  Come detto “Virtopsy”,  è una nuova tecnica che ha avuto origine a Berna: ossia l’autopsia virtuale, rappresentando il futuro della Medicina-Legale. “Oggi – spiega il Dr.  Vincenzo Schiavone - la Radiologia con le indagini TAC, Risonanza Magnetica , scansione della superficie 3D ottica, e fotogrammetria 3D, sono utilizzate per rilevare e documentare  prove forensi. Tale metodica “VIRTOPSY”  può migliorare l’autopsia tradizionale o addirittura sostituirla in casi selezionati, a seconda dei bisogni delle indagine. I dati di imaging  digitali possono essere memorizzati in modo permanente e possono essere riesaminati in qualsiasi momento se è richiesto un secondo parere e\o approfondimento sui casi in esame. La tomografia computerizzata multistrato (TCMS) e la risonanza magnetica (RM) sono metodiche d’imaging sempre più richieste in patologia forense. Tali tecniche possono essere di grande ausilio alle classiche autopsie medico-legali”.  
Ed inoltre la visualizzazione degli organi interni del cadavere può essere eseguita preventivamente utilizzando la TCMS e/o la RM. La RM, in aggiunta, è indicata anche per la valutazione delle vittime superstiti di azioni violente, in particolare lo strangolamento, in quanto aiuta ad individuare lesioni interne talvolta non apprezzabili neanche ad un’attenta osservazione esterna della vittima.                                                                                                                Varie tecniche di post-elaborazione sono in grado di fornire indiscutibili prove legali da utilizzare nel corso dei vari procedimenti giudiziari.                                                                                                             La documentazione e l’analisi dei reperti post-mortem individuati mediante TCMS e RM come pure alcune tecniche di post-elaborazione (virtopsy) sono esecutore-indipendenti, oggettive, non invasive e porteranno nel tempo a miglioramenti qualitativi nelle indagini patologiche forensi. Ed inoltre può essere utile per accertare la causa e modalità di decesso- Quale esito di differenti modalità: incidente, suicidio, omicidio, cause naturali o iatrogene- Possibili cause: politrauma, annegamento, lesioni da arma da fuoco, ustioni, impiccamento, ecc. Ricerca di segni vitali a carico delle strutture anatomiche lesionate Ricostruzione forense Istruzione Ricerca. È stata inoltre perfezionata per scopi forensi la tecnica mini-invasiva di biopsia imaging-guidata (per esempio sotto guida TC) su cadaveri per consentire il prelievo di campioni tissutali per l’analisi istologica.
Questa tecnica permette di ottenere non soltanto campioni tissutali, ma anche di effettuare prelievi di urine, bile o sangue per analisi tossicologiche e di DNA.








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