giovedì 1 dicembre 2016

La vicenda giudiziaria

IL SERIAL KILLER SALVATORE CAPOLUONGO VENNE CONDANNATO ALL’ERGASTOLO DAI PRIMI GIUDICI – IN APPELLO 30 ANNI

I PERITI DI UFFICIO: ”NEL MOMENTO IN CUI COMMISE I FATTI ERA NELLA PIENA CAPACITÀ DI INTENDERE E DI VOLERE. E’ SOCIALMENTE PERICOLOSO” . 



IL CONSULENTE DI PARTE: “CON UNA RELAZIONE DI 50 PAGINE BENIGNO DI TULLIO AVEVA RIBALTATO IL RESPONSO DEI PERITI DI UFFICIO. L’IMPUTATO È PAZZO.

 

 

L’orrore dei delitti  “a valanga” suscita nell’animo di chi ascolta un senso di raccapriccio e la legittima suspicione che la mostruosità del crimine sia espressione di una “morbosità dello spirito”.

 

Per il Dna a delinquere della zona  si è avanzata l’ipotesi che può trattarsi dei tardi discendenti di una colonia penale normanna.

 

 

  

I DELITTI  AVVENNERO IL 7 MAGGIO DEL 1953   IN AGRO DI VILLA LITERNO NELLE LOCALITÀ  “MARTINO”, “FOMARA” E “ALTOMONTI” E  NELLA MASSERIA “PIZZOROTONDO”



LUNEDI’  5  DICEMBRE   ’16
NELLA RUBRICA CRONACHE DAL PASSATO
A CURA DI FERDINANDO TERLIZZI
SUL QUOTIDIANO
“CRONACHE DI CASERTA”
E ON LINE SU
“SCENA  CRIMINIS”
POTRETE LEGGERE  TUTTI I RETROSCENA DEI DELITTI



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