Gestione ex Base Nato
di Bagnoli respinge convenzione LRM: “Abbiamo già medici eroi del COVID”. La
rabbia dei militari: “Siamo considerati di serie B”
BAGNOLI. “E’ davvero singolare la risposta alla richiesta
di convenzione che abbiamo ricevuto dalla gestione del NANA Club di Bagnoli.
Siamo indignati”. A parlare è il Capo Dipartimento Nazionale Convenzioni e
Welfare, nonché Presidente Regionale del Sindacato “Libera Rappresentanza
dei Militari”, Salvatore D’Apice, che in una nota ufficiale, ha
espresso tutta la sua amarezza e la sua delusione per l’email ricevuta dalla
società che gestisce, per conto del comune di Napoli, l’area munita di piscina,
bar e spazio eventi ubicata nel cuore dell’ex base NATO bagnolese, per oltre 60
anni sede Quartier Generale U.S. NAVY e del Comando Italiano.
“Nel ringraziarla per averci scritto, le dico che al
momento non possiamo stilare ulteriori convenzione in quanto ne sono previste altre
con categorie differenti”. E’ il messaggio pervenuto dalla responsabile Marketing e
Comunicazione, Ivana Alessia Ciccarelli. “Convenzione che, tra le altre
cose, è in essere con la decima municipalità di Napoli - si legge nella
nota -. Un militare viene considerato meno di un medico e meno di un
cittadino, seppur lo sia a prescindere dalla divisa”.
Il referente campano della prima Associazione
Sindacale dell’esercito italiano ha spiegato: “Come si evince dalla pagina
ufficiale del Nana Club, vengono premiati i medici eroi del COVID con un
ingresso gratuito, mentre i militari, storia tangibile dell’ex base Nato,
miseramente lasciati fuori dai piani convenzionali e ritenuti di serie B. Con
tutto il rispetto per il personale medico, ritengo sia opportuno ricordare che
tale classe ha svolto il suo lavoro come prevede il giuramento di Ippocrate,
diversamente dai militari che vengono impiegati sia in Italia che all’estero a
seconda delle esigenze e destinati a mansioni straordinarie rispetto a quanto
previsto dalla promessa. Non siamo anche noi degli eroi?”.
“Il soldato ha una specificità, che troppo spesso
viene dimenticata per far fronte alle lacune del sistema, come avvenuto con
l’operazione ‘Strade Sicure’ o l’emergenza
‘Covid 19’. Nell’ultimo caso, il militare è stato utilizzato su piano
nazionale nell’allestimento di ospedali da campo, nell’attuazione delle
sanificazioni, nel trasporto salme e gestione dell’ordine pubblico, che
generalmente dovrebbe essere affidato alle Forze di Polizia - sottolinea D’Apice
-. Attività per le quali la classe ha ottenuto il plauso di tutte le
istituzioni. Gratificazione che, ripeto, riceviamo a fronte di lavori che non
dovremmo svolgere per giuramento. Uomini e donne in uniforme sono eroi; è
questo un concetto incontestabile. Come Capo Dipartimento e Presidente
Regionale, confido nel ricercare altre strutture ricettive per stipulare una
convenzione per i nostri iscritti militari. Colgo l’occasione per invitare
altre strutture a proporle attraverso il nostro sito www.piattaforma21.net o
tramite la mail lrm.convenzioni@libero.it”.

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