Il
film del regista napoletano Vincenzo Marra “La volta buona” lunedì 13
Luglio alle ore 21.30 aprirà la sezione “Cinema d’autore” (ideata da Nicola
Grispello) dell’Arena Spartacus Festival, la rassegna di Cinema, Danza,
Letteratura, Musica e Teatro in programma fino al 15 settembre all’Anfiteatro
Campano di Santa Maria Capua Vetere
– La dipendenza dal gioco d’azzardo, il calcio come riscatto
sociale e l’universo dei problemi delle periferie urbane. C’è una profonda
analisi sociale nell’ultimo film del regista napoletano Vincenzo Marra “La
volta buona” che lunedì 13 Luglio alle ore 21.30 aprirà la sezione “Cinema
d’autore” (ideata da Nicola Grispello) dell’Arena Spartacus Festival, la
rassegna di Cinema, Danza, Letteratura, Musica e Teatro in programma fino al 15
settembre all’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere. Il film di Marra,
con una straordinaria interpretazione di Massimo Ghini nei panni di Bartolomeo,
procuratore calcistico in disgrazia, e la piacevole rivelazione del giovane
Ramiro Garcia nella parte del promettente calciatore uruguaiano Pablito, doveva
uscire nelle sale con oltre cento copie il 12 Marzo ma è stato tra le ‘vittime’
del lockdown imposto dall’emergenza Coronavirus. Uscito poi nelle sale soltanto
da pochi giorni (il 2 luglio) sta già facendo il giro delle più prestigiose
rassegne cinematografiche estive.
Prima della proiezione del film a partire dalle 20 sarà
aperta la sezione enogastronomica del Festival con l’area pizzeria e
ristorazione stabilmente curata da Amico Bio Arena Spartacus che dal 2013 è il
primo ristorante biologico al mondo in un sito archeologico e che in occasione
del Festival Arena Spartacus propone ogni sera speciali menù tematici a prezzi
ridotti.
Dopo la proiezione de “La volta buona” ci sarà un dibattito,
coordinato dal giornalista Roberto Conte, su “I valori dello sport come
strumento di riscatto sociale nelle periferie urbane” al quale prenderanno
parte, insieme con il regista del film Vincenzo Marra, il magistrato Nicola
Graziano, neo vincitore del Premio Internazionale “Falcone Borsellino”, Paolo
Itri, sostituto procuratore presso la Direzione Distrettuale Antimafia di
Napoli, Pasquale Rossi, presidente del Corso di laurea in Conservazione e
Restauro dei beni culturali dell’Università Suor Orsola Benincasa, , il
fotoreporter Sergio Siano, autore del volume fotografico “Maradona”, Bruno
Siciliano, direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca in Chirurgia
Robotica e protagonista del docufilm “Maradonapoli”, Ciro Scognamiglio, già
dirigente scolastico dell’Istituto Scolastico “Eduardo De Filippo” di
Ponticelli e lo psichiatra Ignazio Senatore, fondatore del blog “Cinema e
Psicoanalisi”.
Due mesi di Cinema, Danza, Letteratura, Musica e Teatro per
il Festival nel segno del mito di Spartaco ideato da una grande rete culturale
di istituzioni pubbliche ed aziende private
Cinema, danza, letteratura, musica e teatro. Oltre trenta
film e più di sessanta serate di spettacolo ed intrattenimento fino al 15
settembre. I numeri e gli orizzonti tematici dell’Arena Spartacus Festival lo
rendono sicuramente il più ampio e variegato Festival dell’estate campana 2020
nel settore degli spettacoli (programma completo su www.arenaspartacus.it).
L’idea nasce dal successo ormai consolidato del Festival della Letteratura nel
segno del Mito nato nel 2015 all’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua
Vetere, il secondo anfiteatro di epoca romana per dimensioni dopo il Colosseo.
In quella che fu l’arena del gladiatore Spartaco, celebrato
al cinema da Kubrick, quest’anno, per superare le grandi difficoltà della
ripartenza dopo l’emergenza Coronavirus, è nata un’ampia rete di operatori
pubblici e privati del settore della cultura, dello spettacolo e
dell’enogastronomia costituita da Amico Bio, Casa del Contemporaneo, Mestieri
del Palco, Radio Zar Zak, TCC Teatro Cooperativa, Teatri Uniti e Volcano
Pictures in collaborazione con il Consorzio ARTE’M, il MIBACT- Direzione
regionale Musei Campania, il Circuito Archeologico dell’Antica Capua e il
Comune di Santa Maria Capua Vetere. “Una rete culturale che in un momento così
difficile – spiegano Gennaro Sarnataro e Bruno Zarzaca, tra i promotori del
nuovo progetto – vuole rilanciare il settore dello spettacolo dal vivo ed al
contempo avviare una più ampia operazione di valorizzazione del patrimonio
culturale e artistico del territorio e delle risorse (anche enogastronomiche)
della Campania, a partire proprio da uno dei suoi posti più belli e ricchi di
storia quale è la Terra di Lavoro”.
Prezzi popolari per tutte le serate e visite all’Anfiteatro
Campano prima degli spettacoli
Volutamente ‘popolari’ i prezzi per tutti gli spettacoli del
Festival (15 euro per gli spettacoli musicali, 10 euro per il teatro, 5 euro
per le proiezioni cinematografiche ed ingresso libero per i talk letterari).
Ogni sera (tranne il lunedì) arrivando entro le 19.30 sarà possibile visitare
l’Anfiteatro Campano ed il Museo dei Gladiatori (biglietto d’ingresso 2,50 euro).

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