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sabato 10 aprile 2021

  La newsletter di Maurizio Molinari - La Repubblica


 
La Repubblica
 
Buongiorno Rep: di Maurizio Molinari

10 aprile 2021

Prima pagina

Cara abbonata, caro abbonato,

 

Vaccini, dieci giorni decisivi. Ieri Draghi, Speranza e Figliuolo, davanti ai dati delle vittime per Covid, che continuano a non scendere, hanno scelto la terapia d’urto. Il generale Figliuolo, nel vertice con i governatori, ha chiesto di accelerare la campagna, mettendo prima in sicurezza gli over 80. Ci sono a disposizione oltre tre milioni di vaccini il cui utilizzo dovrà essere prioritario per gli anziani. E chi rifiuta AstraZeneca finirà in fondo alle liste d’attesa. Nell’ordinanza scatta anche una norma anti-furbetti che limita l’accesso alla somministrazione al personale sanitario di prima linea. In un'intervista a Michele Bocci, lo scienziato Mantovani avverte: “Soprattutto a causa delle varianti dovremo proteggerci per anni, ecco perché l’Italia deve tornare a produrre i vaccini”.

Sul caso Draghi-Erdogan interviene con un commento Stefano Folli, spiegando la nuova politica europea del premier che vuole dare più forza a Bruxelles. Ankara, intanto, non chiede le scuse, ma una “rettifica” alle parole del premier italiano. È quanto il governo turco ha comunicato al nostro ambasciatore.

 

Poche righe toccanti per esprimere il dolore di una perdita dopo 73 anni di vita insieme: così la regina Elisabetta ha annunciato ieri la morte del principe consorte Filippo di Edimburgo, nato a Corfù il 10 giugno 1921 e scomparso a due mesi dal traguardo del compleanno numero 100. Filippo è spirato nel Castello di Windsor. Alcune settimane fa era stato ricoverato in ospedale per una infezione e aveva subito anche un intervento al cuore. “Union Jack” a mezz'asta a Buckingham Palace. Il premier Boris Johnson ha riconosciuto a Filippo il ruolo di “grande sostegno” a Elisabetta e alla Corona. Messaggi di cordoglio sono giunti da tutto il mondo. Ne scrivono Natalia AspesiAntonello Guerrera ed Enrico Franceschini.

 

Oggi dedichiamo una pagina a noi stessi. I dati Audiweb del mese di gennaio certificano come Repubblica sia il primo quotidiano di informazione online in Italia, con i suoi tre milioni e 705 mila utenti unici nel giorno medio (26 milioni e 385 mila nel mese). Raccontiamo questo successo nel dettaglio, ricordando la ricchezza del nostro sito e i suoi nuovi format informativi che rappresentano una avanguardia digitale.

 

Nei commenti, Linda Laura Sabbadini torna a chiedere al governo di incrementare lo stanziamento del Recovery Plan per la parità di genere. Altrimenti, per quanto riguarda l’occupazione femminile, continueremo a essere il fanalino di coda in Europa. E Timothy Garton Ash “sveglia” la coscienza dell’Occidente sugli attacchi del regime polacco ai danni della libera informazione: “La democrazia rischia di morire nelle tenebre”. Francesco Guerrera torna sulla tassazione globale delle aziende, scommessa politica che potrebbe caratterizzare nel bene o nel male la presidenza di Joe Biden, trattandosi di un attacco a colossi come Apple, Facebook e Google. In Cultura, a distanza di 60 anni, Sharon Nizza ricostruisce il processo al gerarca nazista Eichmann, che si svolse a Gerusalemme, attraverso il ricordo dei testimoni e dei poliziotti che lo sorvegliavano.

 

Nello Sport, due le notizie principali. Il rischio che saltino gli Europei a Roma per l’impossibilità di garantire la presenza di almeno 15 mila spettatori e il ricovero allo Spallanzani per Covid dell’ex giocatore della Roma Daniele De Rossi, ora uno dei vice di Mancini in Nazionale. Si tratterebbe di una scelta medica precauzionale.

 

Infine, oggi con Repubblica non perdetevi Robinson, il supplemento culturale dedicato questa settimana all’avventura, un desiderio difficile da realizzare nel tempo della pandemia.

 

Buona lettura,

Maurizio Molinari

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La foto del giorno

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Il lancio della navetta russa Soyuz dalla base di Baikonur (Kazakistan). Destinazione: la Stazione spaziale internazionale. 9 aprile 2021 (AFP PHOTO / NASA / Bill Ingalls)

Italia

Corsa per riaprire. In pole c'è il Veneto, con Trentino Alto Adige e Lazio. Chi è già oggi sul filo del traguardo, con le carte quasi in regola per riaprire (che si immagina possano solo migliorare da qui a quando il governo prenderà una decisione), sono il Veneto e il Trentino Alto Adige. Subito dietro il Lazio, che sta proteggendo rapidamente i più anziani: il 57 per cento degli over 80 è già del tutto immunizzato e tra i settantenni ben il 45 per cento ha avuto la prima dose. Numeri buoni anche per Emilia Romagna, Marche, Molise e Basilicata. (Repubblica)

 

Alitalia, pronto l’accordo con la Commissione Ue. Ma il marchio va all’asta. Su Alitalia è il momento del disgelo con l’Ue. La trattativa avrebbe imboccato la strada giusta ed è probabile che la soluzione possa giungere già nei primi giorni della prossima settimana. I tecnici di Bruxelles stanno analizzando la nuova offerta inviata dal governo italiano mentre a inizio settimana il Tesoro manderà ulteriori dettagli tecnici agli esperti della Commissaria Ue Margrethe Vestager. Addio allo storico marchio Alitalia, che andrà all'asta: la nuova compagnia di bandiera si chiamerà Ita. E avrà il 41% di aerei in meno. (Repubblica)

 

Il lupo italiano a rischio. L'integrità genetica del lupo italiano è sempre più minacciata dall'ibridazione con il cane domestico. È quanto dimostrato in un recente studio condotto dalla Sapienza di Roma in collaborazione con il Parco nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano, Ispra e il Centre Nationale de la Recherche Scientifique (Francia) e pubblicato su The Journal of Wildlife Management. (Ansa)

 

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Mappamondo

Amazon batte anche il sindacato. I lavoratori Usa non lo vogliono. Jeff Bezos corona il suo trionfo economico aggiungendoci una vittoria politica: non è passato il referendum per ammettere il sindacato dentro uno stabilimento di distribuzione Amazon a Bessemer, in Alabama. Un’ampia maggioranza di lavoratori (71%) ha votato “no”, sbarrando la strada al tesseramento dei dipendenti. (Repubblica)

 

Portogallo, l’ex primo ministro Socrates a processo per riciclaggio e falsificazione di documenti. Un giudice del tribunale di Lisbona ha stabilito che José Socrates, primo ministro del Portogallo dal 2005 al 2011, dovrà essere processato per i reati di riciclaggio di denaro e falsificazione di documenti di cui era stato accusato nell’ambito di un’enorme inchiesta che coinvolge 9 società e 19 persone. Socrates era stato arrestato nel 2014 con l’accusa di frode fiscale, riciclaggio e corruzione: il giudice ha lasciato cadere le accuse di corruzione nei suoi confronti per mancanza di prove. (Il Post)

 

La casa indistruttibile di Lower Manhattan. A New York, al numero 67 di Greenwich Street (Lower Manhattan), c'è una piccola casa vecchia di più di due secoli - non poco per la Grande Mela - che ha resistito a innumerevoli minacce. Costruita nel 1810 per un mercante, ha visto sparire tutte le antiche case intorno, sostituite da una foresta di grattacieli. È scampata a un incendio che distrusse l'intero quartiere, a un progetto di ampliamento stradale e alla costruzione e poi demolizione di due sopraelevate che passavano a pochi metri, una davanti e una sul retro. Ora è stata finalmente restaurata e ospiterà una scuola. (New York Times)

Focus

Gagarin, il ragazzo che ha conquistato lo spazio. Sessant’anni fa l’impresa del cosmonauta sovietico, primo a entrare in orbita. Un unico giro intorno alla Terra, soltanto 108 minuti capaci di cambiare la Storia. Aveva 27 anni. Ma rimase prigioniero della sua leggenda: non gli fu più permesso di tornare nello spazio, perché non si poteva correre il rischio di vederlo morire in un incidente. Morì a 34 anni, ma il suo primato lo ha reso per sempre un’icona: l’eroe di una sfida oltre ogni confine. (Repubblica)

 

Sport

Dusan Vlahovic: “Studio i colpi di Haaland, ma ora devo far gol di testa”. Intervista al giovane centravanti della Fiorentina, il classe 2000 che ha segnato più gol in Serie A. La sua vita è cambiata un mese fa con i tre gol segnati in un tempo a Benevento: una deviazione sotto porta, un tap-in e poi un sinistro da fuori proprio all'angolino. "L'avrò provato un migliaio di volte, quel tiro. È tutta la vita che ci lavoro, non è stato un caso, ecco. Ma quella tripletta è già dimenticata: col Milan non ho segnato, conta questo". (Repubblica)

 

 

                    Buongiorno Rep: di oggi è a cura di Luigi Gaetani

La Repubblica

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